SCENARIO MOLISE/ Massimo Romano si lancia: “Sbarchiamo in Senato, siamo noi l’alternativa a Iorio”

Costruire democrazia sfonda i confini locali annunciando la propria candidatura al Senato alle prossime politiche in rappresentanza  del Molise. Sulla politica regionale: “Siamo l’unica vera alternativa al centrodestra. Gli altri si comportano come loro”. Sulle candidature Magrone sostiene di non essere stato ancora ingaggiato ma a noi sembra l’unico nome spendibile al momento.

di Viviana Pizzi

massimo_romano_costruire_democraziaLe ipotesi sono state lanciate già nei giorni scorsi. Di Massimo Romano come alternativa al centrosinistra ufficiale, si era discusso già dai tempi della manifestazione di Piazzetta Palombo. Ma ora diventa cosa fatta. E lo spiega direttamente il consigliere regionale che ha scelto di incontrare la stampa prima della pausa estiva per fare chiarezza sulla situazione politica regionale e nazionale.

Di questo centrosinistra che si vuole unire al centrodestra non sappiamo cosa farcene – ha sostenuto – non basta essere contro Iorio per costruire l’alternativa e poi comportarsi come lui. Oggi io e il mio movimento siamo minoranza in consiglio regionale e siamo però anche contro gli incoerenti che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra”.

Il riferimento era chiaro. La situazione (e l’alleanza con Frattura & Co.) sembra essere tutt’altro che recuperabile. Secondo Romano e l’ex magistrato Nicola Magrone, ancora una volta a fianco del leader di Costruire Democrazia, il centrosinistra non è qualcosa di convenzionale ma parte dalle idee che si rappresentano. Quale alternativa a Ruta e Frattura? Si propongono in prima persona sostenendo di fare sempre quello che dicono. E proprio per questo, in vista delle elezioni politiche della prossima primavera o dell’autunno (Napolitano permettendo) Costruire Democrazia ha deciso di sfondare i confini regionali.

Ci candideremo alle prossime politiche al Senato – ha annunciato Romano – lo faremo col nostro simbolo convinti che solo i movimenti che in Molise ci mettono la faccia possano davvero rappresentare gli interessi dei cittadini a Roma”.

Il nome del candidato non è stato ancora fatto. Ma tutto fa pensare che sia proprio l’ex procuratore di Larino Nicola Magrone in pole position per tale incarico.

Finora non sono stato ingaggiato – ha rilanciato il magistrato – Massimo Romano non mi ha ancora chiesto di candidarmi nè al Senato nè alla presidenza della Regione Molise. Qualora lo faccia non è detto che accetti. Sono convinto che non potrei svolgere in questo paese l’incarico alla mia maniera”.

Ma quale nome se non quello di Magrone potrebbe essere capace di sfondare il muro dell’8% necessario per l’ingresso a Palazzo Madama? Per ora le alternative non ci sono. Si sa soltanto che questo sembra essere il più accreditato. Anche per la guida della Regione Molise visto che proprio oggi Romano ci ha confidato di non essere interessato a correre come candidato presidente alla Regione nemmeno in caso (che ora diventa sempre più concreto) si corra da soli e le elezioni si facciano per davvero.

Romano prima di cedere il passo al suo compagno di movimento più illustre ha voluto chiudere una volta per sempre la polemica sulla questione vitalizi.

Sono contrario ai vitalizi agli ex consiglieri regionali – ha sostenuto – e l’ho dimostrato in consiglio votando contro. Altri (il riferimento è a Paolo Di Laura Frattura, ndr) hanno usato un comportamento giuridicamente incomprensibile anche a me che sono un avvocato. Non ho rinunciato al mio vitalizio? Io ora ho trenta anni e forse, solo se la Regione sarà ancora in piedi lo percepirò fra altri trenta. Non si può dire lo stesso di altri (e il riferimento è sempre a Frattura) che non hanno fatto in modo che gli ex consiglieri perdessero il vitalizio per non far dispiacere i genitori (qui Romano parla anche del piddino Totaro)”.

In realtà, come abbiamo avuto modo di documentare ieri, Romano su questi punti si sbaglia o non la racconta tutta. Qualcuno ha anche obiettato che lo zio di Massimo Romano è un ex amministratore: infatti Angelo Pio Romano è stato assessore in carica con la giunta Iorio dal 2001 al 2006. Non mi interessa – chiosa Romano – non è un mio problema”.

A questo punto è intervenuto ufficialmente l’ex procuratore della Repubblica di Larino Nicola Magrone. In primis per spiegare le ragioni della sua presenza in Molise e poi sparando a zero contro il centrosinistra ufficiale (Pd, Idv e Sel) non risparmiando commenti al vetriolo nei confronti dell’ex collega Antonio Di Pietro.

A livello nazionale – sostiene – lancia un appello ai non allineati alle posizioni del governo Monti (Sel e Movimento Cinque Stelle) e in Molise lascia da parte i movimenti per seguire partiti che a livello nazionale si stanno muovendo per disintegrare la Costituzione. A che gioco stiamo giocando?”.

Poi sulla sua presenza in Molise.

Sono affezionato a questo territorio anche se a Larino ho lavorato tra mille difficoltà in solitudine e con pochezza di mezzi. Non ho nessun problema a essere qui e non sono qui per le elezioni regionali. Ci saranno davvero? Non mi risulta per ora. Noi non siamo altro che dei disperati che vogliono capire cosa vuole fare il centrosinistra. Anche su Vendola ho i miei dubbi. L’altra sera scrisse una bella poesia in favore dell’omosessualità e della sua possibilità di aver fatto outing. Vorremmo sapere come vive questa delegittimazione cercando alleanze con partiti (Pd e Udc) che proprio su questi temi si stanno spaccando. Non la vive come una delegittimazione? Sono presidente del movimento “Italia giusta secondo la Costituzione” ed è proprio così che vorrei si vivesse. In Italia”.

Poi anche Magrone torna su questioni molisane.

Iorio e Frattura li vedo come ottimi professionisti ma devono tornare a fare il proprio mestiere. Non saranno mai ottimi amministratori perchè legati a vecchie dinamiche che noi vogliamo cambiare. Entrambi dicono di voler lavorare su programmi condivisi. Ma quali? Quelli del copia incolla?”

Magrone ha fatto anche un passaggio sulle primarie e sulla possibilità di rifarle in Molise.

Per me sono una buffonata – ha evidenziato – la dimostrazione lampante l’abbiamo avuta alle elezioni comunali di Palermo. Ma non per questo non diciamo che il centrosinistra deve avere il coraggio di rimettersi in gioco”.

Insomma Magrone e Romano si candidano ad essere il vero centrosinistra credibile in Molise. Portando alla pari la rivalità sia con Michele Iorio che con Paolo Di Laura Frattura che secondo Costruire Democrazia vanno visti in questo modo: “L’uno o l’altro pari sono”.

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