SCENARIO MOLISE/ Il centrosinistra reagisce alle accuse di Romano

Mentre Candido Paglione, segretario regionale di Sel, e Danilo Leva, segretario regionale del Pd, rispondono con estrema diplomazia agli attacchi di Massimo Romano (“è Costruire Democrazia la vera alternativa a Iorio“), Paolo Di Laura Frattura, il leader del centrosinistra riconosciuto dai partiti, non le manda a dire e risponde di fioretto. Le parole più dure nei confronti dell’ex pm Nicola Magrone: “Le primarie sono una buffonata? Gli auguro lo stesso risultato elettorale ottenuto a Modugno”.

di Viviana Pizzi

paolo-frattura_consiglio_di_stato1Le dichiarazioni di Massimo Romano a proposito del centrosinistra molisano non potevano lasciare indifferenti i leader dei partiti che lo rappresentano. E nemmeno il candidato alla presidenza della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura. Ognuno, a proprio modo, ha deciso di replicare a quanto detto questa mattina non soltanto dal consigliere regionale di Costruire Democrazia ma anche dal probabile candidato di Costruire Democrazia al Senato o alla presidenza della Regione Molise, l’ex procuratore Nicola Magrone.

Il primo a parlare è il leader di Sel Candido Paglione. La sua è una linea morbida ma molto chiara.

La coalizione di centrosinistra è rappresentata dal Pd, dall’Idv da Sel e da Federazione della Sinistra. Il candidato alla presidenza della Regione Molise è e resta Paolo Di Laura Frattura. Il resto lascia il tempo che trova e noi siamo sicuri di poter essere davvero competitivi”.

Danilo Leva non sembra altrettanto diplomatico. Forse perchè nell’ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze estive non pensava di dover rispondere alle dichiarazioni di Massimo Romano e Nicola Magrone. Ma, con una punta di amarezza, lo ha fatto lo stesso.

Vorrei liquidare tutto con un no comment ma non è possibile. Qualcosa va comunque detta. L’invito che mi permetto di fare a tutti è quello di abbassare i toni per il bene della politica molisana. Centrosinistra alla deriva? Siamo già morti? Se si continua a parlare in questo modo c’è il rischio concreto che alla deriva ci vadano tutti. Per primi quelli che rilasciano certe dichiarazioni. A prescindere da quanto è successo invito tutti a utilizzare intelligenza politica prima di parlare. Cosa succederà? Che Paolo Di Laura Frattura resta il nostro leader e che andremo avanti per la nostra strada”.

Il più piccato è il designato alla candidatura alla presidenza della Regione, che ha inteso rispondere punto per punto agli attacchi subiti durante la conferenza stampa del movimento di Costruire democrazia. Innanzitutto sulla questione vitalizio.

Parlerò di vitalizio con Massimo Romano solo quando con un atto ufficiale dirà di rinunciare a questo privilegio. Quando con un documento scritto dimostrerà di essere contrario al percepire la somma in denaro allora ci confronteremo. La mia posizione è chiara. Ho rinunciato al mio diritto”.

Il leader di Costruire Democrazia ha anche sottolineato che con Paolo Di Laura Frattura si sta cercando di unire il centrosinistra al centrodestra.

Questa la risposta: “Il centrosinistra non è Massimo Romano. Vi spiegherò tutto con una barzelletta. Un autista va sull’autostrada, pensa che qualcuno vada contromano e grida: attenzione attenzione. Poi man mano che va avanti si rende conto e aggiunge: cavoli qui sono tutti contromano”. Che sia Romano, quindi, quello che sta sbagliando tutto?

E su Nicola Magrone, che finge di non sapere che potrebbero esserci elezioni regionali in Molise, ecco il Frattura pensiero: “Sono un architetto non un avvocato, ma non si può ignorare una sentenza del Tar Molise che annulla le elezioni regionali del 2011”.

Frattura stesso però si fa piccato quando ipotizza insieme a noi la candidatura a presidente della Regione per conto di Costruire Democrazia di Nicola Magrone. Auguro all’ex procuratore di Larino di ottenere lo stesso successo elettorale avuto a Modugno”.

Magrone aveva rilanciato sostenendo che le primarie erano una buffonata, rifacendosi all’esempio di quanto accaduto alle comunali di Palermo. E’ proprio su questo argomento che Frattura lancia l’affondo al gruppo di Romano, forte del fatto di aver sempre sostenuto di essere pronto a rimettersi in gioco qualora se ne dovesse presentare la necessità.

Le primarie una buffonata? Certamente… Soprattutto quando certi candidati ottengono un terzo dei voti del vincitore.”

Con questo clima di alta tensione la politica elettorale va in vacanza. Costruire Democrazia e il resto del centrosinistra in lotta tra loro e le questioni interne al centrodestra ancora in sospeso. Tutto ancora da vedere e da giocare. Ma i candidati alla Regione Molise, qualora il Consiglio di Stato decida di confermare la sentenza del Tar saranno sicuramente almeno quattro: centrodestra, centrosinistra, Costruire Democrazia e Movimento Cinque Stelle.

Una cosa è certa: bisogna archiviare l’ipotesi di corsa a tre, le condizioni non ci sono più.

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