SCENARIO MOLISE/ Centrosinistra o terzo polo? Le manovre di chi cerca un posto al sole

di Alessandro Corroppoli

Lunedì 5 Dicembre partirà la X° legislatura del governo regionale, con una maggioranza di centrodestra alla cui guida ci sarà uno degli uomini politici più discussi della recente storia politica, Michele Iorio. Un governatore che seguendo le orme del Silvio nazionale si avvia verso il terzo e ultimo mandato istituzionale dopo aver raccolto diversi rinvii a giudizio e portato in squadra diversi uomini dell’opposizione, cui ha offerto posti di potere pur di continuare a governare. La storia, sotto certi versi, sembra ripetersi, visto che alcuni uomini appena eletti nel centrosinistra si sarebbero riavvicinati all’ovile di casa mentre altri, pur rimanendo nel centrosinistra, tentano la carta delle larghe intese.

collaborazione_o_inciucioIl tipico clima autunnale dovrebbe aiutare a stemperare i bollori di un’estate lunga fatta di ripicche e sotterfugi, di veleni e sgambetti, con i politici del centrosinistra tutto entrati in un silenzio quanto mai imbarazzante e del tutto ingiustificato, molto attivo anzi a distruggere quanto di buono fatto in campagna elettorale: distruggere e sminuire l’ottimo risultato di Frattura e il suo enorme vantaggio di voti nei confronti dei partiti. Come? Con due mosse.

La prima è quella di boicottare in qualche maniera l’eventuale e probabile ricorso dei legali di Frattura per il riconteggio delle schede e la seconda riguarda l’agire e il lavorare come se l’ex presidente di Unioncamere non ci fosse. A tutto questo bisogna fare una breve premessa e dire che anche Frattura ha le sue meritate colpe, che sfociano e confluiscono nel silenzio generale dove il suo diventa più forte e chiassoso.

Ma torniamo a bomba. Se da un lato, quello pubblico, c’è la voglia di mandare a casa Michele Iorio l’altra faccia della medaglia esprime la paura che lorsignori (di sinistra) potrebbero stare a casa nel caso di nuove consultazioni e quindi nel caso in cui i ricorsi dovessero, come sembra, aver buon fine. Ed allora, seconda mossa, ecco scattare l’aiuto a Michele Iorio, il quale farà ancora da parafulmine e assistente sociale a diversi esponenti di quella che dovrebbe essere l’ opposizione e garantirà in questo modo la continuità del suo Regno in barba anche ad alcuni suoi contestatori interni.

Se Frattura tenta, giustamente, la carta della giustizia per prendersi una vittoria che le urne hanno invece dato in maniera inattendibile al suo avversario, altri tentano larghe intese e rientri più o meno ufficiali alla casa madre.

Francesco Totaro, di San Martino in Pensilis, uomo di punta del Partito Democratico, a margine dell’ufficializzazione del nuovo esecutivo regionale chiede all’indagado Presidente “larghe intese in merito alla composizione dell’ufficio di presidenza regionale”, per dare un segnale positivo ai cittadini. Alzi la mano chi pensa di migliorare la propria condizione se Totaro ottenesse una poltrona dell’ufficio di presidenza. Azzardiamo: nessuno, eccetto ovviamente il diretto interessato. Negli ambienti di maggioranza esultano, incassano e rilanciano, parlando di tagli agli sprechi e di aumento dell’offerta lavorativa.

Ora se Totaro da San Martino in Pensilis cerca di garantirsi un posto al sole, il Partito Democratico cosa dice in proposito? Silenzio assenso?

E poi ci sono gli altri, quelli appena eletti che sembrano voler tornare sotto l’ombrellone di bar Iorio per ripararsi dalle imminenti piogge. Felice Di Donato e Gennaro Chierchia, eletti rispettivamente con Alternativ@ e Psi, pare siano in procinto di dare una grossa mano all’inattendibile (Iorio) nel momento in cui quest’ultimo dovesse essere in difficoltà con la sua maggioranza, avvalorando ancora una volta la tesi secondo cui, sotto la coltre di silenzio che le macerie istituzionali hanno creato, tra qualche mese il quadro politico regionale assumerà un aspetto completamente diverso da quello attuale.

L’unione dei moderati auspicata da Iorio in un recente dibattito nazionale è in atto nel laboratorio Molise. Importanti settori del centrodestra e del centrosinistra sono pronti a confluire sotto la mai sepolta bandiera scudocrociata e creare così quel terzo polo che più volte in questi mesi è stato abortito. Ma per riuscire nell’impresa Iorio e i suoi commensali di destra e sinistra hanno bisogno di tempo almeno sino al 2013. Ed ecco allora che bisogna tutelare Iorio, in qualsiasi modo, sino al 2013 quando si potrebbe tornare alle urne in concomitanza con le Politiche nazionali.

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