SCENARIO ISERNIA/ Centrodestra: spunta l’ipotesi primarie

Dopo le dimissioni dei diciotto ormai ex consiglieri comunali di Isernia arriva il momento di intavolare le prime riflessioni su quanto accaduto ieri pomeriggio a Palazzo San Francesco. Mentre la popolazione grida allo scandalo per quanto sta avvenendo, gli schieramenti politici riflettono sugli scenari che si verranno a creare nei mesi a venire. E le domande a cui rispondere sono essenzialmente tre: quando si andrà a votare? Chi saranno gli sfidanti? Come cambieranno gli equilibri all’interno dei due schieramenti? 

di Viviana Pizzi

primarie_centrodestra_iserniaPer ora Isernia sarà retta da un commissario prefettizio, nominato nelle prossime ore che avrà il compito di gestire l’ordinaria amministrazione. Già questa, per la seconda città del Molise, non è affatto una buona cosa perché significa nessuna possibilità di sviluppo.

La prima domanda che i cittadini si pongono è la seguente: quando si vota?

Su questo punto le opzioni sono due: ottobre 2012 o primavera 2013 .

Ai partiti politici, soprattutto in chiave regionale, farebbe molto comodo votare in autunno. In tal caso, in entrambi gli schieramenti, il lavoro da fare nei prossimi mesi sarebbe più diluito nel tempo, con l’estate per concentrarsi sulle Comunali di Isernia e l’inverno con l’occhio rivolto alle Regionali (sempre nel caso in cui il Consiglio di Stato respinga il ricorso presentato da un cittadino elettore nei confronti della sentenza di annullamento delle consultazioni del 2011).

Certo, avere una città di Isernia già assegnata sarebbe il massimo per  tutti. Sia per i perdenti (chiunque essi siano) che avranno lunghi pomeriggi innevati per pensare alla riorganizzazione, sia per chi vincerà. Ovvio, chi si aggiudicherà la partita pentra sarà colui che si presenterà alle regionali come il nuovo che avanza. Ma tutto questo solo in caso di elezioni comunali autunnali.

Come è ben noto a tutti non sarà certo la politica locale  a decidere quando votare: toccherà al Ministero degli interni.

In caso di elezioni comunali di primavera cosa accadrà?

Di sicuro per i partiti politici sarà un lavoro febbrile. In pochi mesi si troveranno a dover compilare molte liste. In primis quelle delle elezioni regionali (Consiglio di Stato permettendo), in secundis quelle del Comune di Isernia (seconde in ordine di importanza) e in terza istanza, non lo dimentichiamo, resterebbe da risolvere anche la questione “Venafro”, secondo comune in ordine di importanza nella provincia pentra. Anche qui, lo ricordiamo, è in carica un commissario prefettizio da circa due settimane a causa delle dimissioni di massa della maggioranza dei consiglieri comunali. Alle questioni locali si affiancherebbero anche le politiche per scegliere il nuovo Governo, trasformando così la Primavera 2013 nello spartiacque tra passato e futuro, tra seconda e terza Repubblica.

Per i partiti sarà quindi molto complicato riuscire a mantenere gli equilibri. Dal punto di vista delle comunali di Isernia chi ha meno da lavorare è il centrosinistra. Come ha annunciato il leader regionale Paolo Di Laura Frattura il candidato resterà Ugo De Vivo. Perchè con le sue forze è riuscito a conquistare, anche se per pochi giorni, il regno incontrastato di Michele Iorio. Le singole liste sono certamente da compilare ma non è certo un lavoro che si comincerà a fare da oggi.

Chi si deve invece mettere subito al lavoro, sempre in chiave Isernia, sono gli uomini del centrodestra. Coloro che tanto hanno voluto ritornare alle urne. Cosa bollirà nella loro pentola? Rosa Iorio lo ha già annunciato dopo le elezioni comunali appena perse: “Non mi ricandiderò alla carica di sindaco”.

E allora gli elettori di centrodestra si chiedono: quale sarà il nome da lanciare? Considerando che le regionali potrebbero svolgersi contemporaneamente alle comunali, il cognome Iorio è quello meno probabile. Gli elettori potrebbero reagire male, come è stato recentemente dimostrato. Quindi al centrodestra altro non resta che trovare un’alternativa valida e farlo subito: negli ambienti di centrodestra più di qualcuno spinge per un ritorno in pista dell’ex sindaco Gabriele Melogli, con cui abbiamo parlato proprio in seguito a queste indiscrezioni: “Non mi interessa scendere in campo, non voglio tornare a fare la politica con personaggi che oggi come oggi mi hanno veramente deluso”.  

Tradotto: domani è un altro giorno, tutto sarà possibile.

Il centrodestra, che tanto ha voluto queste elezioni comunali, dimettendosi in massa, cosa avrà allora come asso nella manica? Qualcuno dei beneinformati mormora che tra i papabili ci sono le persone che hanno provveduto a presentare le dimissioni per disarcionare De Vivo dalla carica di primo cittadino. Un’altra ipotesi intanto si fa largo: quella delle primarie del centrodestra. Tante volte annunciate, durante la scorsa campagna elettorale dal coordinatore regionale del Pdl Ulisse Di Giacomo e poi saltate dopo la decisione, da parte dei coordinatori di partito, di convergere sul nome di Rosa Iorio.

Una possibilità che si fa più concreta se si andrà a votare in primavera. Perchè in quel caso ci sarebbe tutto il tempo per organizzare una competizione elettorale tipica del centrosinistra e mai utilizzata nello schieramento avversario. In tal caso lo scenario totale sulla Regione Molise potrebbe essere questo. Elezioni regionali: Michele Iorio per il centrodestra e Paolo Di Laura Frattura per il centrosinistra. Comunali di Isernia: primarie del centrodestra contro Ugo De Vivo.

Di certo saranno però Michele Iorio e Ulisse Di Giacomo a decidere i nomi che scenderanno in campo. All’europarlamentare Aldo Patriciello toccherà invece stabilire il candidato per la poltrona di primo cittadino di Venafro. E Filoteo Di Sandro cosa farà? Il tempo sarà galantuomo… per ora non ha ancora scoperto le sue carte.

Intanto i beneinformati del centrodestra confermano: espulsione  per Potena, Fabrizio e Bucci.

I tre sono gli unici consiglieri comunali che non hanno firmato le dimissioni collettive. Secondo il centrosinistra hanno dimostrato senso di responsabilità, secondo il centrodestra invece sono il tumore maligno da estirpare subito.

Perchè quella che inizia oggi è una campagna elettorale all’ultimo sangue. Dove il centrosinistra tenterà di guadagnare il guadagnabile e tornare al potere sia in Regione che nei comuni più importanti. E il centrodestra cercherà di salvare il salvabile tentando un restyling che gli permetta ancora di governare. La strada non sarà certo facile. 

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