SANITÀ MOLISE/ Pronto Soccorso Isernia, riparte la protesta

Il Pronto Soccorso di Isernia si trova nuovamente ad affrontare un’emergenza sanitaria che mette in forte pericolo la salute dei cittadini. Il personale è oberato da carichi di lavoro impossibili da sostenere se non tramite sforzi straordinari e questo potrebbe influire sulla qualità del servizio. Ennesimo caso-sanità in Molise

Questa storia comincia nell’agosto 2010.

Riportiamo la lettera inviata dal personale del Pronto Soccorso di Isernia alle istituzioni, perché fossero a conoscenza del problema.

pronto_soccorso_isernia_protestaNegli ultimi giorni l’afflusso di pazienti alla nostra U.O.C di Pronto Soccorso, per problematiche di urgenza e non urgenza, ha avuto un incremento esponenziale insostenibile che sta mettendo in crisi la organizzazione del nostro Reparto. Il numero dei letti da visita a nostra disposizione e la dotazione organica medica, infermieristica e OTA si stanno dimostrando allo stato attuale assolutamente sottodimensionati rispetto alle necessità che si stanno presentando.

L’aumentato flusso di pazienti che accedono al Pronto Soccorso ha determinato anche una aumentata richiesta nel P.S. di ricoveri per i reparti del P.O. che si aggiungono ai ricoveri programmati e ordinari che vengono richiesti dai medici dei reparti. Il risultato è quello che quotidianamente più di un paziente che ha bisogno di ricovero staziona nei locali della nostra U.O. diverse ore e talora giorni, per mancanza di posti letto disponibili nel P.O., e per la impossibilità di trovare una collocazione in altri Ospedali della Regione e delle Regioni limitrofe con trasferimenti secondari.

La situazione si è verificata subito dopo l’inizio del processo di attuazione del piano di riordino della rete ospedaliera, che ha comportato il taglio delle strutture per acuti. A mio parere perché la organizzazione di soluzioni alternative ai ricoveri, come strutture territoriali, rafforzamento dell’assistenza domiciliare, diversa organizzazione dei MMG, creazione di posti di Osservazione Breve nel P.S ecc. non è stata attuata preventivamente. Tra l’altro la situazione già critica prevedibilmente andrà peggiorando, considerando che storicamente il mese di agosto si è sempre dimostrato a bassa richiesta di prestazioni e ricoveri in P.S. rispetto al periodo autunnale e invernale, e che il piano di riordino dovrà attuare a breve la chiusura e/o il forte ridimensionamento di altre Unità Operative (nei P.O. di Venafro e Agnone) attualmente non ancora attuate. Si ritiene che, in assenza di un piano per affrontare queste problematiche, nei prossimi giorni andremo incontro a una situazione di emergenza sanitaria che interesserà non soltanto il nostro Pronto Soccorso ma tutto il P.O. di Isernia.

Nell’immediato, a causa della già assoluta inadeguatezza dei letti da visita e strumentazione di supporto, si richiede la fornitura di barelle , supporti per fleboclisi e dello strumentario necessario a fronteggiare l’emergenza già in atto.

 

La lettera, datata 5 Agosto 2010, non ha avuto nessuna risposta, ecco perché il personale si è trovato costretto ad una nuova decisa segnalazione, che riportiamo di seguito.

 

Si prende atto che nessuna risposta è stata data alla nota-segnalazione del 5-08-2010 che si acclude in copia. Tutto il PERSONALE del Pronto Soccorso segnala che rispetto ad allora la gestione dei pazienti nella nostra U.O.C. è diventata ancora più critica. All’incremento degli accessi si è aggiunta una estrema difficoltà nel reperire posti letto non solo nel P.O. di Isernia, ma anche a livello regionale e extraregionale, con gravi rischi per i pazienti.

Il Personale del Pronto Soccorso è responsabile (professionalmente e non solo) del paziente e del suo percorso clinico. La necessità di trovare una collocazione adeguata ai bisogni degli utenti  comporta un assorbimento di risorse assistenziali per quelli che sono costretti a rimanere nei nostri locali, ed un conseguente indebolimento della operatività della struttura. Questa situazione, difficile nei periodi ordinari, è diventata ormai ingovernabile.

Il Pronto Soccorso è la cerniera fondamentale fra Territorio e Ospedale, non deve essere lasciato solo e le sue problematiche siano riconosciute ed affrontate non come “i problemi del PS” ma come i problemi di tutto il Presidio Ospedaliero e del Servizio Sanitario Regionale.

Nelle more che venga trovata una soluzione alle problematiche esposte si chiede di poter inviare nei vari Reparti, anche in barella, i pazienti che accedono nella nostra U.O., che non possono essere ricoverati  o trasferiti e che “stazionano” ormai anche per giorni nei nostri locali  con una assistenza che, per motivi organizzativi, è inadeguata..

La soluzione dei problemi riportati non è più differibile ed è necessaria una risposta immediata.

 

Infiltrato.it sostiene il personale del Pronto Soccorso di Isernia e auspica una immediata e positiva risposta dalle istituzioni molisane, che troppo spesso preferiscono lunghi letarghi ad azioni concrete.

 

VISITA IL SITO DELLA PROTESTA

Pronto Soccorso Isernia

 

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