ROSA IORIO/ “Il centrodestra ha vinto, io ho perso. Ora primarie e nuove elezioni”

Il centrodestra molisano è già in piena campagna elettorale. Sia per quanto riguarda eventuali elezioni regionali (che sperano di evitare) sia per le comunali di Isernia ( che non credono invece che si possano a questo punto scongiurare nonostante gli ultimi tentativi di Ugo De Vivo). Ed è il consigliere dimissionario Rosa Iorio a dirimere gli ultimi dubbi sulla strategia che la coalizione vuole adottare per i mesi a venire. E quelle che fino a ieri venivano date soltanto per indiscrezioni ora trovano conferma ufficiale: il centrodestra si giocherà la partita delle primarie sia per Isernia che per la candidatura alla Regione Molise.

di Viviana Pizzi

Rosa_Iorio_fotoIl presidente della Regione Michele Iorio si è detto disponibile a questo confronto politico per la nascita di una nuova stagione all’interno del centrodestra. Che negli ultimi giorni nei due capoluoghi di provincia è stato oggetto di dure contestazioni. La strategia di Iorio e dei vertici del Pdl locale, Di Giacomo e Mazzuto, è quella di trovare una persona scelta dal popolo di centrodestra che possa far respirare quel vento di cambiamento che tutti i cittadini chiedono. Soprattutto quelli che si riconoscono nell’area di centrodestra ma che alle ultime consultazioni non avevano votato per disaffezione ai nomi proposti nelle liste elettorali.

Faremo le elezioni primarie – ha dichiarato Rosa Iorio – dobbiamo trovare un candidato che ci possa rappresentare al meglio. Dobbiamo battere quella reticenza che ha allontanato la gente dalle urne facendo vincere l’astensionismo. Io non mi ricandiderò di certo, si scende in campo una volta soltanto”.

Rosa Iorio ha fatto anche un’analisi di quello che è accaduto un mese fa anche se lo considera il passato ed è pronta ad andare avanti.

“Al primo turno avevo raggiunto il 46% delle preferenze – ha sottolineato – solo per cinquecento voti non sono stata eletta sindaco di Isernia. Avevo delle buone chance per diventarlo ma i meccanismi del ballottaggio hanno preso una piega strana ed ecco che è arrivata la sconfitta. Ma si tratta di una sconfitta del sindaco e non della coalizione che ha vinto le elezioni comunali”.

Ma il suo sguardo rivolto al futuro ha già permesso di dire qualcosa sullo svolgimento delle primarie del centrodestra.

Dovrebbero avere un regolamento diverso da quelle del centrosinistra – sostiene Rosa Iorio – si dovrebbe almeno controllare l’appartenenza politica delle persone che si recheranno alle urne”.

Abbiamo chiesto all’ex assessore ai lavori pubblici quanto ci fosse di vero sulle voci che vogliono Luca Iorio come un papabile alla candidatura per la carica di sindaco di Isernia. Ci risponde in maniera ferma e decisa: “Non c’è alcun fondamento di verità su certe notizie che circolano via facebook. Luca non sarà tra i candidati. Sono notizie non vere che vengono messe in circolazione con tanta cattiveria. Vorrei capire cosa ha fatto di male la mia famiglia per meritare tutto questo gioco al massacro. Ma presto si troverà il modo di mettere in comunicazione le aree abbandonate del Veneziale di Isernia con il resto dell’ospedale”.

Sempre da fonti interne al Pdl arrivano anche i chiarimenti ufficiali sulla questione dei tre consiglieri di centrodestra che non hanno inteso presentare le loro dimissioni dalla carica di rappresentante di Palazzo San Francesco, ma fino ad ora solo Bucci è stato espulso dall’Adc, vale a dire il suo partito. Questo perchè i vertici provinciali e regionali del partito di Pionati erano stati chiari e la mozione era stata votata a maggioranza.

“Chi non si dimette dalla carica di consigliere comunale di Isernia – si leggeva nella mozione – è automaticamente fuori dal partito”.

Non è invece la stessa cosa per i pidiellini Raimondo Fabrizio e Antonio Potena. Questo perché i vertici devono ancora riunirsi per decidere il da farsi. Accadrà domani, seguendo l’iter previsto dallo statuto del partito, anche se l’orientamento degli iscritti è di espellerli per non aver rispettato il diktat del partito. In ogni caso, si dovrà attendere il verdetto dell’assemblea del partito prima di dire che i due ex consiglieri non sono più parte integrante del Pdl.

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