REGIONALI MOLISE/ Consiglio di Stato: la gioia di Frattura, le richieste di Nagni, la calma di Leva

Il leader del centrosinistra Paolo Frattura annuncia che chiederà di scegliere subito la prossima data per andare alle urne. Gli fa eco Pierpaolo Nagni: “Iorio dimettiti”. E intanto Danilo Leva, segretario del Pd, prepara il terreno elettorale.

di Viviana Pizzi

paolo-frattura_consiglio_di_stato1Il candidato Paolo Di Laura Frattura ha seguito i suoi legali a Roma ma non é potuto entrare all’interno del Consiglio di Stato. La sua emozione dopo la sentenza che lascia in piedi gli effetti di quella del Tar é palpabile.

Me lo aspettavo ed é andata bene pure oggi – ha sottolineato Frattura – avevamo sperato che il Consiglio di Stato non annullasse gli effetti della sentenza del Tar e così é stato. Il nostro prossimo passo sarà chiedere che la validità della sentenza del Tribunale amministrativo venga rispettata in modo che venga fissata al più presto la data del ritorno alle urne“.

Con la gioia nel cuore la dichiarazione di Frattura. Più cauta e più lungimirante quella del segretario dell’Idv Pierpaolo Nagni.

Sono assolutamente convinto che -ha dichiarato – se il centrodestra ha rinunciato alla sospensiva vuol dire che il destino di questa sentenza é segnato. Tuttavia resta il giudizio di merito che il Consiglio Di Stato é ancora chiamato a dover dare. Non si può escludere che saranno gli stessi giudici amministrativi ad avviare l’iter per decidere la data del voto prima della discussione nel merito. Ma tutto questo resta da stabilire nei prossimi giorni. Il dato politico é un altro. Che Iorio ha perso ancora una volta e se vuole fare un gesto responsabile per il Molise sia lui stesso a dimettersi“.

Ponderato ma politicamente lucido Pierpaolo Nagni. Per altre voci appuntamente alle prossime ore.

Dichiarazione politica anche per il segretario del partito democratico Danilo Leva il quale era già convinto dalla vigilia dell’udienza che tutto sarebbe andato pwe il meglio.

Sono soddisfatto – sentenzia Leva – ora attendo soltanto che vengano convocati i comizi elettorali per decidere la nuova data delle elezioni. Non sono un amministrativista ma sono convinto che lo possano fare dal 27 luglio a sessanta giorni dal deposito delle motivazioni di una sentenza esecutiva. Il giudizio politico é uno solo: ora abbiamo il dovere di lavorare tutti insieme per vincere le nuove elezioni alle porte e per creare un’alternativa valida per il Molise“.

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