REGIONALI 2011/ L’astensionismo è a sinistra. Come recuperarlo?

di Alessandro Corroppoli

Nella regione del primo ribaltone politico, Michele Iorio –  che passa dall’allora Partito Popolare Italiano a Forza Italia – e delle prime primarie di coalizione del centrosinistra svoltesi la scorsa domenica che hanno visto la vittoria del Presidente di Unioncamere Molise Paolo Di Laura Frattura, alle ultime consultazioni in cui si eleggeranno trenta consiglieri regionali. I cittadini molisani in questi ultimi mesi stanno assistendo ad un vera è propria tratta del politico: venduti e comprati a seconda della convenienza del momento ma, ovviamente tutti belli e disponibili a trattare.

 

 

I seggi delle primarie si sono chiusi domenica 4 settembre alle 21. Poco più di 18mila persone si sono recate al voto, maastensionismo_no molte di più ora attendono quali saranno gli uomini e le donne che cercheranno di sfilare la poltrona le poltrone all’attuale maggioranza di centrodestra. Mentre Michele Petraroia, Massimo Romano e Antonio D’Ambrosio hanno dato la propria disponibilità a sostenere il loro competitor alle primarie, il vincitore Paolo Di Laura Frattura, Nicola D’Ascanio, come da noi anticipato, ha deciso di passare la mano.

Tutto questo mentre il grande mercato del candidato è in pieno svolgimento. Sempre da noi anticipato, Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato i suoi primi tre acquisti: Gigino d’Angelo (si vocifera che dietro questo passaggio ci sia la “benedizione astuta” di Augusto Massa) Vincenzo Di Narzo e Filippo Monaco a cui nelle prossime ore si aggiungerà Felice Di Donato ex UDEUR, ma anche qualche uscita eccellente come Rino Ziccardi Angelo Di Toro e altri.
Costruire Democrazia, il movimento politico di Massimo Romano, si è molto riavvicinato alle posizione di Partecipazione Democratica, movimento politico del Senatore Giuseppe Astore, tanto vicino da unire le forze è presentare, così sembrerebbe, un’unica lista per ottobre.
In casa Partito Democratico la partita come sempre è confusa e anarchica: se da un lato i tre consiglieri regionali della provincia di Campobasso temono per il loro futuro impedendo in pratica la costruzione di una lista di spessore bloccandone di fatto la composizione il segretario regionale, Danilo Leva, quasi sicuro della sua rielezione nella provincia di Isernia, ha chiesto ufficiosamente al suo compare di sconfitte politiche, Roberto Ruta, di non approntare la lista di Alternativ@, la quale, come nelle passate consultazioni provinciali, sarebbe piena di uomini del Pd oltre che di new entry di ritorno dal centrodestra come Massimiliano Scarabeo e Toni Incollingo.
Dell’Italia dei Valori si sa ben poco o meglio sappiamo che il candidato di punta sarà Cristiano Di Pietro, che novità!, il quale ha già iniziato la sua personalissima campagna elettorale inondando le case dei cittadini molisani con i coupon raffiguranti il suo viso. Ne sapremo molto di più sabato mattina quando il Di Pietro che comanda sarà a Campobasso per dare brio e forza alla raccolta firme a favore dell’abolizione delle Provincie.

A sinistra si discute tanto: fiumi di parole, valanghe di parole ma ad ora due sole certezze. La prima riguarda l’utilizzo dei simboli storici per i partiti comunisti di Rifondazione e Pdci. Da Roma hanno loro vietato l’uso dei propri simboli tradizionali ma hanno ordinato l’utilizzo del simbolo della Federazione della sinistra nel caso che Prc e Pdci si unissero per un accordo elettorale. La seconda è che si sta lavorando per allargare il fronte ai delusi delle primarie e ai movimenti civici che nei mesi addietro hanno contribuito al successo del referendum del 12 e 13 giugno.
Ai partiti tradizionali del centrosinistra si aggiungerebbe una nuova formazione di centro dove i padrini politici, Remo Di Giandomenico e Antonio Di Rocco, sarebbero pronti a sostenere Di Laura Frattura unendo le loro forze ma non mettendoci le loro facce.
Ma c’è ovviamente grande attesa anche per la composizione del listino del centrosinistra. Prima della consultazione di domenica scorsa il vincitore delle primarie ci aveva confidato due cose in merito alla composizione del listino ovvero che non sarebbe stato composto da segretari di partito ma da tecnici e amministratori.

Un primo nome è quello del sindaco di San Martino in Pensilis Vittorino Facciolla il quale contattato telefonicamente non ha smentito l’indiscrezione confidandoci che la proposta ufficialmente gli è arrivata ed ora sta valutando se prenderla in considerazione o meno. Gli impedimenti del sindaco sarebbero due: uno di natura politica ed uno di natura amministrativa. Il primo coinvolgerebbe anche Francesco Totaro, che è il candidato del Pd nel proporzionale, al quale nuocerebbe una doppia candidatura locale seppur poste su due liste. La seconda riguarderebbe la conduzione della comunità. Se fosse eletto Facciolla dovrebbe lasciare la carica da sindaco cosa che non vorrebbe fare. Ed allora la scelta si fa dura. Sapremo nei prossimi giorni.
Infine, il vero grande problema per Paolo di Laura Frattura sarà il partito dell’astensione. I dati in tal senso sono allarmanti e i numeri dei partecipanti alle primarie fanno pensare che anche ad ottobre un partito molto influente sarà quello dell’astensione, soprattutto a sinistra. Se è vero come è vero che con il presidente di Unioncamere si recupera gran parte del voto moderato e altrettanto vero che si perderanno tanto voti a sinistra a prescindere dalla formazione di una lista alternativa a sinistra come certa stampa padronale auspica.

Ed allora perché non convocare tutti quei comitati civici e movimenti cittadini, insieme alle forze politiche più a sinistra, ignorati dalla stampa e dalla politica ,a che sono riusciti a raggiungere il quorum ai referendum portando al voto tantissimi cittadini talmente tanti da ottenere un più 14% rispetto alle consultazioni provinciali (il dato 63% contro 49% è relativo solo alla provincia di Campobasso)? Perché non si tenta questa operazione di recupero e allo stesso tempo di unità?

LEGGI ANCHE

ELEZIONI MOLISE/ Verso il 16 ottobre…



 

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.