RAPPORTO ZOOMAFIA 2012/ La mattanza degli animali, anche in Molise

Animali torturati, seviziati, uccisi, abbandonati; infiltrazioni mafiose nelle procedure di macellazione delle carni: questo è il quadro regressivo che emerge nel dossier Zoomafia 2012. E in Molise? La situazione non è delle migliori e tra i tanti esempi spiccano i maltrattamenti e gli abusi compiuti nel canile di Poggio Sannita con cani allevati in condizioni «orripilanti, denutriti e con la rogna» ci dicono i bene informati.

di Maria Cristina Giovannitti

rapporto_zoomafia_2012Leggere il rapporto Zoomafia redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, non è del tutto confortante: nel 2011 sono state in netto aumento le violenza e le barbarie compiute sugli animali. In crescita le infiltrazioni mafiose anche nella zootecnia volte ad accrescere il business malavitoso del commercio di carni: elusi i controlli medici sui prodotti da macello, animali allevati in condizioni di cattività e non a norma, come per esempio polli cresciuti nei garage per poi essere venduti,  contraffazioni delle carni, falsi marchi, pascoli abusivi e chi più ne ha più ne metta per truffare il cittadino e la sua salute a favore delle lobby criminali. E così nel 2011 è cresciuto questo fenomeno definito la ‘Cupola del Bestiame’.

In crescendo anche l’importazione illegale di cuccioli dai Paesi dell’Est, in particolare provenienti dalla Slovacchia, nel 2011 ne sono stati sequestrati 750 e denunciate almeno 39 persone, ed in aumento anche i casi di combattimenti tra cani, anche se non è più una situazione di criticità come è stata dieci anni fa. Continua incessante il fenomeno del contrabbando di animali protetti, in via d’estinzione o esotici venduti a spudorati collezionisti o semplicemente fanatici delle mode, incentivando la “biopirateria”.

Dal dossier emerge anche l’aumento delle torture sugli animali, spesso usati come oggetto di molestia da parte di stalker per ferire emotivamente le proprie vittime. E prosegue in crescita anche l’uso di gesti intimidatori e tipicamente “mafiosi” con animali seviziati, basti pensare che nel 2011 circa 20 cavalli sono stati uccisi o strangolati solo ‘per avvertimento’.  Inoltre le violenze animali, le truffe e soprattutto le scommesse clandestine passano soprattutto tramite il web. Internet, nell’ultimo periodo, con non troppa difficoltà ci permette di poter trovare foto di animali barbaramente uccisi o video che riprendono delle sevizie, solo per un gusto sadico e malato.

Dati positivi: aumentano le denunce contro i reati animali ed il 2011 ha avuto la più alta percentuale di fascicoli aperti a carico di noti e di ignoti, circa 3132 provvedimenti contro maltrattamenti e detenzioni incivili per gli animali; mentre è in diminuzione  il numero delle corse clandestine a discapito dell’aumento dei cavalli sequestrati perché si è infittito il controllo nelle scuderie.

E la Regione Molise? Ricordiamo che non sempre il Molise è spiccato come merito di civiltà verso gli animali: a Campobasso nel 2008 l’amministrazione comunale di Giuseppe Di Fabio con un ordinanza che suscitò non poco scalpore vietò di dare da mangiare ai randagi mentre è recente il provvedimento del sindaco di Cerro a Volturno, Vincenzo Iannarelli, che ha vietato  ai cani di abbaiare dalle 13 alle 16 e dalle 21 fino alle 8.30, una scelta tragicomica.

Nonostante alcune ingiustificate titubanze nel risponderci e la pausa estiva di alcune associazioni animalisti, abbiamo contattato un volontario (che vuole restare anonimo) del comitato animalisti UGDA – Comitato Ufficio del Garante dei Diritti dell’Animale – per cercare di capire se anche in Molise, terra ricca di fauna, l’inciviltà verso gli animali è in aumento.


Esiste anche in Molise la criminalità sugli animali?

No, in Molise no.

E casi di abbandono, maltrattamenti o corse clandestine?

Le corse clandestine in Molise non ci sono però casi di  abbandoni e maltrattamenti sugli animali si, molti. Prendi per esempio il caso del Canile Abusivo di Poggio Sannita in provincia di Isernia.

Il canile di Poggio Sannita è un caso di detenzione e maltrattamento animale che vede da anni associazioni animaliste combattere per la chiusura. Alcuni lo hanno definito la villa degli orrori, altri lo hanno paragonato al lager di Green Hill ed in effetti sembrano avere anche un epilogo simile e felice: lo scorso 11 luglio l’Assessore Regionale alla Sanità, Filoteo Di Sandro ha comunicato che il canile dell’agro isernino sarà finalmente smantellato e i cani saranno affidati alle cure di persone competenti in strutture idonee.

Il ‘caso Poggio Sannita’ si concluderà con lo smantellamento della struttura, che ne pensa?

Si, dovrebbe essere smantellata. Il vero problema per questo canile abusivo sono stati i diciassette anni di governo dell’amministrazione comunale precedente.

In che condizioni hanno vissuto gli animali lì dentro?

In condizioni orripilanti. Tutti mal nutriti e non curati. Molti hanno la rogna.

Quanti cani ci sono?

Dovrebbero essere cento ma credo che la signora abbia accolto altri cani nonostante ci fosse un sequestro amministrativo e divieto di fare entrare e o uscire i cani.

Chi è la signora che gestisce il canile?

E’ la signora Rita Bonadies, che ha uno sfratto esecutivo pendente. Sono stato anche querelato dalla signora in questione.

E su che basi?

Truffa, violazione di domicilio, appropriazione indebita. Per fortuna la querela è stata archiviata.


Ed in effetti ci invia l’ordinanza di archiviazione della querela esposta dalla signora Rita Bonadies  perché i reati sono inesistenti. Ma se tiriamo le somme anche il Molise fa la sua pessima figura in materia di inciviltà e barbarie sugli animali.

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