PARI OPPORTUNITÀ/ In Molise niente assessorato? “Difendere le donne, non si può rimandare”.

Dopo la triste scoperta – a fronte di un pericoloso aumento nei casi di violenza sulle donne, in Molise non esiste un assessorato alle pari opportunità – abbiamo girato la palla a centrosinistra e 5 Stelle. Paolo Frattura, Massimo Romano e Antonio Federico concordano su un punto: le politiche di Michele Iorio sono fallimentari. Le proposte? Ci sono ma vanno elaborate con l’aiuto di figure competenti. I 5 Stelle si avvalgono delle esperienze piemontesi, mentre il centrosinistra pensa a una giunta a 4, con delega assessorile in materia, e Romano invita a valorizzare quello che già c’è, vale a dire la figura di Giuditta Lembo, consigliera di parità. E che non si ripeta il caso della (presunta) civile Milano…

di Viviana Pizzi

se-non-ora-quando_loghinoSe il Consiglio di Stato dovesse confermare la decisione del  Tar di annullare le regionali del 2011 le politiche in favore delle donne dovranno cambiare. Ne è convinto Paolo Di Laura Frattura il quale ha annunciato che lavorerà in discontinuità rispetto a quanto fatto finora. La giunta che comporrò in caso di vittoria alle prossime elezioni regionali sarà composta da quattro assessori. Ma tra le deleghe ci sarà sicuramente quella alle pari opportunità. Mi sembra una cosa talmente normale, soprattutto di questi tempi che l’emergenza aumenta. Sono altrettanto convinto che per fare cose normali ci voglia comunque gente competente. Per questo istituirò un gruppo di lavoro che mi aiuti a individuare quali priorità risolvere, a parte l’istituzione dell’assessorato competente.

Di sicuro Frattura sarà disposto a lavorare con la consigliera di parità Giuditta Lembo, nominata dal ministero del Lavoro e per questo indipendente da ogni colore politico, come lei stessa ha tenuto a precisarci.

Anche il Movimento Cinque Stelle vuole passare dalle parole ai fatti. Per il portavoce (di recente confermato) Antonio Federico la questione femminile non può essere rimandata. Anche se sulle quote rosa il movimento di Beppe Grillo ha una sua visione particolare. Siamo contro – ha sostenuto – soprattutto perché pensiamo che la donna non vada candidata solo in quanto tale ma per le capacità che dimostra nel campo specifico. Noi abbiamo un movimento femminile che lavora insieme a quello piemontese. Stiamo mettendo in campo delle idee basate soprattutto sulla meritocrazia. Tutti devono avere le stesse possibilità ma bisogna lavorare affinché questo sia possibile.

Insieme al movimento piemontese è stato portato avanti il progetto Equal. Che prevede cinque punti cardine sulla vita politica del gentil sesso. Si parte dalla maggior candidatura di donne all’interno del movimento, sempre scelte in base alle loro capacità, per poi arrivare alla creazione del ruolo della Referente di parità, il cui compito sarà quello di combattere le discriminazioni sul luogo di lavoro e sulle tematiche legate all’omosessualità.

Poi ci sarà il riordinamento degli organismi di parità presso la Regione Molise e l’inserimento del congedo parentale sia a livello nazionale che locale, esteso anche alle coppie di fatto e agli omosessuali. I Cinque Stelle puntano anche sull’introduzione della doppia preferenza, per dar modo all’elettore di votare per un uomo e una donna sia alle politiche che alle amministrative. 

In maniera propositiva si pone anche il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano: Di sicuro penseremo alle politiche di genere in caso di elezioni. Condivido in toto le proposte lette nell’articolo in cui si denuncia la mancanza di un assessore regionale alle pari opportunità in Molise. Sono convinto inoltre della bontà degli interventi della consigliera di parità Giuditta Lembo che si pone sempre dalla parte delle vittime anche nei casi di stalking. Dobbiamo insieme portare avanti una politica che vada contro l’inciviltà moderna della violenza alle donne e dobbiamo lavorare insieme per il rispetto delle persone. Sono contento che attraverso la stampa è stato posto un tema importante e di pubblico interesse. Importante perché anche noi politici che spesso dimentichiamo certi argomenti possiamo rimanere vigili su temi seri”.

Di buone intenzioni ce ne sono davvero parecchie. Nel 2005 anche il presidente Michele Iorio ne aveva, salvo poi contribuire alla cancellazione del numero verde regionale contro la violenza alle donne istituito nel 2006. Ora speriamo che si possa lavorare seriamente per la difesa di queste tematiche. E vigileremo affinché anche in Molise, in caso di eventuale sconfitta elettorale di Michele Iorio, non si verifichi quello che è accaduto al Comune di Milano (giunta Pisapia): anche lì manca un assessorato alle pari opportunità

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