PAOLO DI LAURA FRATTURA/ Diamoci …. un taglio!

di Paolo di Laura Frattura

Campobasso, 10/11/2011. Diamoci un taglio…. di nastro, si intende! Sembra essere questa la frase pronunciata con più frequenza ed insistenza nel periodo pre-elettorale da tutti gli esponenti del centro destra (in prevalenza Sindaci ed Assessori) capeggiati dal candidato presidente Michele Iorio, attenti più alla forma che alla sostanza, più ad individuare quante e quali strutture inaugurare che alla verifica del loro completamento e relativa messa in sicurezza. Chilometri e chilometri di nastri tagliati che oggi – se messi insieme – unirebbero l’Italia da Nord a Sud.

 

Il tutto concentrato in pochi, pochissimi giorni: quelli immediatamente a ridosso delle elezioni del 16 e 17 ottobre scorsi.FRATTURA

Si, perché l’importante non era consegnare nelle mani delle istituzioni, dei cittadini, degli studenti, degli sportivi, strutture complete, funzionanti e sicure, ma semplicemente da inaugurare, a prescindere da tutto.

Ed oggi che le elezioni sono passate, di inaugurazioni non c’è più traccia. Non si inaugurano più scuole, strade, strutture sportive, ricreative, sociali. E non perché è finito il nastro!

Un’operazione di marketing istituzionale che Michele Iorio ha gestito nel peggiore dei modi, sottovalutando l’intelligenza dei molisani che si aspettavano, a fronte di ingenti risorse finanziarie investite, un ritorno in termini di qualità e funzionalità e non spettacoli da teatrino che dietro una realtà apparente, nascondevano una vera e propria fiction dai contenuti drammatici.

È il caso dell’Istituto Comprensivo “Leopoldo Pilla” di Venafro, inaugurato in pompa magna a ridosso delle ultime elezioni regionali, ed oggi rivelatosi una bomba ad orologeria per quegli amministratori e tecnici che hanno “forzato la mano” pensando solo al ritorno di immagine che un tale evento avrebbe assicurato alla coalizione di centro destra nella campagna elettorale, piuttosto che alla sicurezza degli studenti.

Un atto di irresponsabilità istituzionale gravissimo sul quale ora sarà la magistratura a fare chiarezza, individuando responsabilità e responsabili.

Resta l’amaro in bocca per una situazione generata dalla pessima gestione della cosa pubblica che penalizza per l’ennesima volta il popolo molisano e, nello specifico, gli studenti venafrani, ai quali va tutta la nostra solidarietà, che nel pieno delle attività scolastiche saranno costretti ad emigrare a tempo indeterminato in strutture alternative, con evidenti ed immaginabili disagi per la loro attività didattica.

A tutto questo, allora, bisogna darci un taglio …. ma questa volta non di nastro!

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