OLTRE IL PDL/ Nel Partito della Nazione anche il Presidente del Molise e il suo scudiero?

È il 6 aprile quando l’ex ministro all’agricoltura e dei beni culturali Giancarlo Galan, al Giornale rilascia la seguente dichiarazione: “Alle elezioni amministrative qualche esperimento qua e là lo si poteva fare. Una separazione consensuale. Con gli ex AN dico che ci conviene, andremmo meglio divisi, restando in una federazione ma separati. La fusione tra An e Forza Italia non è riuscita”. A distanza di qualche settimana, assorbito il colpo, dapprima Giuseppe Pisanu, con il suo documento sottoscritto da 27 parlamentari, e poi lo stesso segretario nazionale del Pdl, Angiolino Alfano, annunciano grandi novità, per andare oltre il Pdl nell’immediato post voto del prossimo 6/7 maggio. Tutto lascia supporre che l’uscita di Alfano sia la coperta bucata che tiene in caldo una tregua armata all’interno del partito. Cosa potrebbe succedere l’8 maggio?

di Alessandro Corroppoli

Michele_Iorio_e_Ulisse_Di_GiacomoCosa potrebbe succedere il 18 maggio, come si potrebbe andare oltre il Pdl, lo vedremo in seguito ma di cosa hanno prodotto le prese di posizione di tre pezzi da novanta del Pdl lo sappiamo già. In un partito in caduta libera nei sondaggi, con il proprio Presidente alle prese con la selezione delle ragazze per i prossimi spettacoli di burlesque, i tre hanno creato tanta confusione anche in chi come il Vice Presidente della Commissione dei diritti Umani, il senatore Ulisse Di Giacomo alias l’Ulisse Furioso, firma e sottoscrive il documento di Peppe Pisanu e poi comunica ai suoi elettori molisani che l’ho fatto per sostenere Alfano e Berlusconi. Se non fosse vero ci sarebbe da ridere sul serio ma dato che non è una bugia non ci resta che defibrillare il Furioso Pensiero del senatore.

Sabato 21 aprile forse accortosi di aver fatto una frittata bruciata il senatore molisano si affrettava a dichiarare: “Se qualcuno vorrà strumentalizzare la mia posizione e la mia adesione al documento, sono pronto anche a ritirare la mia firma”. Un’ammissione di colpe non indifferente. Ora il fatto non è se il parlamentare ritiri o meno la firma ma di come può un amministratore nazionale firmare un documento, non conoscerne i contenuti e fare dichiarazioni di sostegno a favore dei propri capi bastone i quali nel documento sottoscritto vengono, seppur in modo sottile, accusati di aver creato una situazione interna ed esterna al partito non più sostenibile.

A smentire le smentite di Ulisse Di Giacomo ci pensa il  giorno dopo, domenica 22 aprile, lo stesso Beppe Pisanu che dichiara:” Il mio sbocco non è fare un partito con Casini, ma Casini può essere uno degli esponenti di un nuovo partito che dovrà avere una leadership collegiale fatta da più persone”. Ma è ancora più chiaro lunedì 23 quando dice: “Il nostro intento – riferendosi all’iniziativa intrapresa da lui e dagli altri sottoscrittori, tra cui Lamberto Dini, del documento ‘Oltre il Pdl’ – è quello di andare verso il centro con tutto il partito o con una parte di esso”. A tali parole fanno eco quelle significative dell’ex ministro all’istruzione, Mariastella Gelmini la quale dice in merito al documento Pisanu: “Se non è una sponda a Casini, fa nascere il sospetto che lo sia”.

Allora delle due l’una, senatore: o ha firmato un documento che non ha letto per far piacere a chi che sia oppure, come pensiamo e scriviamo da tempo noi de L’Infiltrato, lei non è affatto confuso e la sua mossa, suggerita magari dal Presidente della regione Molise Michele Iorio, altro non è che una scappatoia, una via di fuga da un partito ormai in caduta libera.

Sul finire della scorsa estate, con l’avvicinarsi delle consultazioni d’ottobre, ‘intercettammo’ due dichiarazioni molto significative. La prima, fatta dal governatore molisano Michele Iorio, il quale, intervenendo nella tradizione festa dell’Udeur disse che “bisogna ricostruire un polo dei moderati”. La seconda, fatta dal deputato e fondatore del movimento Grande Sud Gianfranco Miccichè – alleato del Presidente Iorio – il quale, senza peli sulla lingua, diceva che “ Michele Iorio subito dopo le elezioni passerà con l’UDC”.

Se questi due indizi fanno una prova, la firma del senatore Ulisse Di Giacomo sul documento di Peppe Pisano ne è la conferma. Negli anni il Molise è sempre stato un laboratorio politico in special modo per tutti quei piccoli cetacei figli della grande Balena Bianca.

Oggi potrebbero ripetersi gli esperimenti sotto altre vesti. Abbiamo sempre scritto che l’uomo nuovo del centrodestra molisano per il dopo Iorio sarà Mario Pietracupa attuale Presidente del Consiglio Regionale molisano ma soprattutto cognato dell’Europarlamentare Pdl Aldo Patriciello. Lo stesso Pietracupa è vice segretario nazionale dell’Adc di Pionati. Altro piccolo partito di centro. Altro piccolo nato in casa Moby Dick.

In questi giorni a dar manforte alla nostra tesi centrista c’è Il Partito della Nazione di Pierferdinando Casini. Ovvero il nuovo che avanza, in Parlamento dal 1983.

Il Partito della Nazione altro non sarebbe che la reunion di tutti i moderati sotto lo stesso tetto. L’operazione dell’ex Presidente della Camera è quella di allargare le pareti del suo partito, l’Udc, in modo da farci confluire dentro gli ex AN di Futuro e Libertà di Gianfranco Fini, l’API di Francesco Rutelli e magari anche i moderati targati Pdl di Pisanu. Quindi, stando a firme e sottoscrizioni di documenti, anche il Vice Presidente della Commissione dei diritti umani Ulisse Di Giacomo.

Cosa vieterebbe allora, ai molisani, di svegliarsi il 18 maggio con un’alleanza trasversale che vedrebbe tutti sotto lo stesso tetto : l’Adc di Pietracupa, l’UDC di Velardi, l’API della Gatti, i sudisti di Miccihè e tutti i Ioriani del Pdl ?

Mancherebbero gli ex An di Fli ma sappiamo bene che quest’ultimi sono fuoriusciti dal Pdl capeggiati dall’assessore Gianfranco Vitagliano il quale in un colpo solo si vedrebbe le porte spalancate del treno che conduce a Roma nel 2013.

Indiscrezioni capitoline ci fanno sapere che anche uomini vicino all’ex ministro Giuseppe Fioroni (Pd) guardano con interesse partecipato a tale operazione. Sarà la volta buona che anche in Molise, nel caso Fioroni dovesse fare il grande passo, si porti dietro i fidi scudieri Danilo Leva e Roberto Ruta?

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.