MOLISE/ Primarie 2011: le dieci domande di Infiltrato.it ai cinque candidati

Arrivati al giro di boa e in vista del rettilineo per il rush finale – le Primarie del 4 settembre sono dietro l’angolo – Infiltrato.it pone dieci domande ai 5 candidati Presidente del centro sinistra. Dall’economia all’ambiente, dall’università al lavoro, dalla riduzione dei costi della politica al federalismo, questi (e altri) i temi che con puntiglio chiediamo ai contendenti di esaminare, con la speranza di vedere rispettati gli eventuali impegni elettorali che verranno presi. Le risposte dei candidati verranno pubblicate su Infiltrato.it e i lettori avranno un ulteriore possibilità di mettere a confronto le idee dei 5 sfidanti al Regno di Michele Iorio.

di Alessandro Corroppoli

primarie_molise_20111) Visto il momento storico e socio economico e le prospettive che gli attuali scenari fanno immaginare, anche alla luce dei provvedimenti del Governo su accorpamento di Province e comuni fino a 1.000 abitanti; secondo Lei ha ancora senso tenere in vita la Regione Molise? La macro regione è un pericolo o un’ opportunità?  Cosa pensa dell’eventualità  di una autonomia “alleggerita”,  ovvero di funzioni (esempio politiche produttive, infrastrutture ecc. ) da esercitarsi in ambito di macroregione?


2) Cosa pensa dell’idea di fare del Molise una “zona franca e di sperimentazione” dove applicare una semplificazione amministrativa spinta, una forte libertà imprenditoriale, una “No Tax Area” ? Potrebbe essere una proposta da porre sul tavolo di un negoziato sul federalismo?


3) È  opinione diffusa che non può esserci sviluppo senza ricerca e innovazione; inevitabile parlare allora dell’Università del Molise. Ritiene che l’ateneo molisano abbia fatto tutto il possibile in questa direzione?


4) Il centro sinistra non ha mai detto con chiarezza ed univocità come immagina il sistema sanitario regionale, preferendo limitarsi alle critiche (giuste) verso la gestione del centro destra, che ha portato al disastro finanziario e dei servizi. Provando a mettere le mani nelle scelte che dovranno comunque farsi, Le sembra realistico illudere i molisani che tutti gli ospedali potranno rimanere aperti? Non sarebbe più opportuno dire chiaramente quali sono gli interventi e i tagli da fare?


5) Ritiene sostenibile l’attuale situazione di  circa 800 dipendenti regionali, un centinaio di dirigenti, senza contare le decine di consulenze e gli enti strumentali e partecipati? Se la sente di condividere l’idea di una forte cura dimagrante degli organici regionali, che potrebbero ben gestirsi con non più di 500 dipendenti e massimo 10 dirigenti, introducendo opportune innovazioni tecnologiche nella gestione della stessa?


6) La classe politica regionale protesta contro le recenti scelte del Governo su province e comuni di piccole dimensioni. Ma se le casse dei comuni  sono sempre più esigue e da almeno 20 anni si vede il pericolo dell’estinzione a che serve scandalizzarsi? Non è meglio porsi seriamente il tema degli accorpamenti dei comuni con un sistema premiale a chi lo attua prima e meglio?


7) Il  Molise è terra di “carriere senza meriti” e di “meriti senza carriera”, per cui le intelligenze vanno via ed i mediocri trovano “il posto”. Qual è la sua ricetta per affermare una stagione della meritocrazia?


8) Tra i patrocinati di questa regione si annoverano diversi imprenditori,  specialisti nell’incamerare i profitti e socializzare le perdite. È troppo liberista, a Suo giudizio, affermare che gli  imprenditori notoriamente inadeguati devono semplicemente chiudere e dare invece spazio a nuove energie imprenditoriali? Qual è la Sua opinione sullo Zuccherificio del Molise, sul gruppo Arena-Solagrital, Conservificio del Molise e sulle altre (troppe) aziende partecipate dalla Regione?


9) Può ancora dirsi che il Molise è il “cuore verde d’Italia”? Cosa pensa della politica energetica attuata dal centro destra in questi anni? Qual è la Sua proposta su ambiente, energia, tutela e salvaguardia del territorio? Ritiene utile una legge regionale che obblighi tutti alla raccolta differenziata dei rifiuti?


10) Tra annessi e connessi un consigliere regionale incassa mensilmente non meno di 11.000 – 12.000 euro.  Qual è il compenso giusto a Suo parere? Si impegna formalmente a sostenere una riduzione dei costi della politica ad iniziare dalla sua indennità di consigliere regionale, senza rifugiarsi in concetti fumosi e giri di parole? O è un tema troppo qualunquista?

 

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