MOLISE/ La bellezza di una terra vista con occhi “stranieri”

Spesso capita che occhi esterni riescano a percepire la bellezza di un qualcosa meglio di chi ogni giorno può goderne la vista. E così è per il Molise, vituperato e vilipeso nonostante un incredibile fascino storico e paesaggistico. Lo “straniero” che giunge in terra molisana riparte con il cuore innamorato e pieno di sensazioni positive. È il caso di Annalisa, una blogger salernitana, che ci regala una pennellata d’orgoglio molisano.

moliseIl nome Molise compare solo nell’alto Medioevo come quello di una contea normanna, derivando da quello di un castello di Molise. La storia di questa terra non conosce lo splendore delle corti; il Molise ha dunque tradizioni legate al suo popolo e questo fatto si può riscontrare anche nell’ambito dell’arte culinaria.

Prima della dominazione romana, terminata con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente nel 476, la regione era abitata dai Sanniti e dai Frentani. Con la fine di Roma il Molise fu conquistato dagli Ostrogoti nel 535, e poi, nel 572, dai Longobardi che unirono i territori della regione al Ducato di Benevento.
Nel 860, quindi, fu il turno dei Saraceni che, distrutte Isernia, Telese, Alife, Sepino, Boiano e Venafro, si stabilirono nella regione.
Dal X secolo in poi si contano nove differenti città-stato: Venafro, Larino, Trivento, Bojano, Isernia, Campomarino, Termoli, Sangro e Pietrabbondante. Nel 1095 la più potente tra queste, Bojano, passò sotto il dominio del signore Normanno Hugo I di Molhouse, che molto probabilmente ha dato il suo nome alla regione.
Verso la fine del XIII secolo la regione entra a far parte del Regno di Napoli, che ha dato una nuova spinta all’economia della zona portandola ad una leggera ripresa.
Nel XVI secolo la regione entrò a far parte della provincia di Capitanata (Puglia), e nel 1806 divenne una provincia autonoma della regione Abruzzo.

Il paesaggio, soprattutto nell’ alto Molise, è caratterizzato da grandi boschi, altipiani, vallate, laghi, in cui si inseriscono ogni tanto piccoli paesi costruiti sulla parte superiore dei promontori collinosi. La regione ospita una piccola parte del parco nazionale d’ Abruzzo, Lazio e Molise che è habitat ideale di specie  rare come il lupo, l’ aquila, il cinghiale.
Per quanto riguarda l’ arte e la cultura il Molise presenta suggestive aree archeologiche dei Sanniti, antichi abitanti della regione, e dei Romani, loro conquistatori e successori.
Le tracce più importanti del periodo medievale si trovano invece principalmente nell’ abbazia di San Vincenzo al Volturno e nelle cattedrali di Termoli e Larino.

Ma la bellezza del Molise risiede soprattutto nelle sue atmosfere riservate, nei suoi paesaggi intatti, nei suoi paesini isolati: il fascino della visita sta quindi nella scoperta di questi posti.
Tratto da http://annalisa-turismoecultura.blogspot.com/

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