MOLISE/ Il Tar non decide su Isernia e rinvia la sentenza a dopo il sedici ottobre

Il centrosinistra isernino aveva presentato un ricorso contro le dimissioni di diciassette consiglieri di maggioranza. Ma i giudici del Tar Molise ieri hanno scelto di non emettere la sentenza, riservandosi di farlo dopo il sedici ottobre, data nella quale il consiglio di Stato deciderà la sorte della Regione Molise.

di Gina Lazzaro

isernia_3Ieri il tribunale amministrativo regionale del Molise doveva decidere sulla sorte del consiglio comunale di Isernia. Il centrosinistra, rappresentato dall’avvocato Italo Spagnuolo Vigorita, aveva presentato ricorso contro le dimissioni dei diciassette consiglieri di centrodestra che hanno decretato la fine dell’amministrazione targata De Vivo dopo pochissimi giorni dalle elezioni. Il Tar Molise ha preso tempo: il collegio dei magistrati, composto da Massimiliano Balloriani, Goffredo Zaccardi e Luca Monteferrante, dopo l’udienza non ha letto il dispositivo.

Si è riservato, sottolineando che nei prossimi giorni verrà emessa una vera e propria sentenza con tanto di motivazioni allegate. Stando a voci di corridoio, la decisione dovrebbe uscire fuori dopo la sentenza del Consiglio di Stato che arriverà il sedici ottobre sul ricorso contro la validità delle elezioni regionali del Molise. Che la decisione di Palazzo Spada possa influenzare quella dei giudici del Tribunale amministrativo è tutto da vedere. Se il ricorso del centrosinistra sarà accolto, il consiglio comunale dovrebbe tornare in carica in tempo per approvare il bilancio, la cui scadenza è fissata al 31 ottobre.  Se venisse respinto tutto resta come è : Comune commissariato ed elezioni alla prima data utile.

Ma mentre Italo Spagnuolo Vigorita si dice fiducioso per l’esito del ricorso, Umberto Colalillo, avvocato del centrodestra, continua a pensare che le dimissioni dei 17 consiglieri comunali, formalizzate prima del primo consiglio comunale, siano da ritenere legittime.

Superato questo scoglio, ora l’attenzione dei politici resta tutta imperniata alla decisione del Consiglio di Stato del sedici ottobre. Se Palazzo Spada conferma la sentenza del Tar del 17 maggio, si tornerà tutti al voto. In caso contrario, Michele Iorio resterà in sella. In caso di doppia elezione (Regione e Comune di Isernia), toccherà proprio al centrodestra ritrovare la quadra del cerchio per evitare che si possa ripetere la sconfitta elettorale personale della sua famiglia alle ultime comunali.

 

 

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