MOLISE/ De Matteis (stra)vince, l’IDV (stra) perde. E il PD? Impari da Agnone…

Il modello “14 liste” funziona a meraviglia e come già successo per le comunali di Campobasso e Termoli, vince – ancora una volta – un funzionario di Michele Iorio, mentre gli avversari diretti, Leva e Di Pietro su tutti, farebbero bene a lasciare spazio a quella classe dirigente giovane, competente e passionale che peggio di così sicuramente non potrebbe fare.

di Luca Garofalo

rosario_de_matteisDe Matteis vince al primo turno con ampio distacco su Micaela Fanelli.

Nel centro-destra pensano a spartirsi le poltrone e già sembrano dimenticare le promesse fatte ( su TGR De Matteis ha risposto stizzito quando la Fanelli gli ha rinfrescato la memoria). Ma hanno almeno il merito di essere stati uniti, capendo che bisogna superare i personalismi per avere le poltrone. Il metodo “14 liste” vince, soprattutto nei piccoli paesi, dove il candidato di Iorio è praticamente l’unico a prendere voti. Ma il dato molisano è in contro-tendenza rispetto ai dati nazionali e la cosa non sorprende…

L’IDV perde clamorosamente, fermandosi al 6% circa: Di Pietro adesso deve decidere se rinchiudersi a Montenero con il trattore, cosa auspicabile, o smetterla di fare l’oligarca e consegnare la guida del partito molisano a persone come Simona Contucci o altri. Solo a Napoli l’IDV vince, grazie a quel De Magistis cui l’IDV aveva tagliato i soldi per la campagna elettorale e che la restante parte del partito voleva cacciare qualche mese prima. Se l’ex pm vincerà il ballottaggio, non solo Mastella dovrà mantenere la sua promessa (“se De Magistris va al ballottaggio mi suicido”), ma Di Pietro sarà surclassato.

Ma torniamo alle questioni molisane. Danilo Leva, segretario del Pd, si dimetta e faccia fare immediatamente le primarie. Come già detto la classe dirigente piddina c’è ed è validissima: i giovani Giose Trivisonno, Nicola Mignogna, Manuela Cardarelli, Giuseppe Macoretta, Francesca di Cristofaro, Anna Spina e gli altri che hanno dato anima e corpo per questa consultazione elettorale potranno sicuramente far meglio, anche perché sarà impossibile fare peggio di chi – se continuasse a giocare con il risiko politico – riuscirebbe a perdere anche le mutande.

Per il centrosinistra è questo il momento di riflettere e ripartire, di fare le primarie di coalizione in vista delle regionali e mettere al centro gli interessi del popolo molisano. C’è bisogno di tutti, come dimostra il caso di Agnone, dove il centrosinistra stravince. La consigliera con più voti è Nunzia Zarlenga,  tanto additata dai rivali e dalla “Gazzetta del Molise” con i suoi tapiri e la sua disinformazione.

Chissà se un papa stranieroGiuseppe De Rita, ad esempio, o magari Elio Germano – possa risollevare le sorti di una politica che paga a caro prezzo il suo distacco dalla realtà, come confermano i dati sull’astensionismo. Al di là degli schieramenti politici, c’è bisogno di persone rassicuranti, preparate, competenti e, soprattutto, di provata onestà.

P.S.  Giada Reale, la diciottenne coraggiosa, ha preso 363 voti e il 5,6% a Riccia… ci aspettano sfide più grandi. Abbiamo dimostrato che il rinnovamento è fondamentale…l’ipocrisia, invece, è perdente.

 

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