MASSIMO ROMANO/ “Per smentire indiscrezioni false…”

Dopo il pezzo di stamane, dal titolo “SCENARIO MOLISE/ Centrosinistra, politica dell’alternanza o trionfo dell’inciucio permanente?“, in cui spieghiamo come anche “il Picconatore Massimo Romano sembra aver perso quella verve di denuncia tanto da optare più per strategie di vecchia politica da palazzo: a prova di ciò ci sarebbe il ritiro degli esposti legali, apparentemente senza motivazione, nei confronti della Solagrital di Dante Di Dario”, riceviamo le precisazioni dello stesso Massimo Romano, consigliere regionale e leader di Costruire Democrazia, che pubblichiamo integralmente.

di Massimo Romano

“Caro direttore,

foto_massimo_romanol’articolo “centrosinistra, politica dell’alternanza o trionfo dell’inciucio permanente”, apparso oggi 30 marzo 2012 su www.infiltrato.it a firma dell’ottimo Alessandro Corroppoli, riporta indiscrezioni false che perciò desidero smentire.

In particolare nell’articolo si legge: “Massimo Romano sembra aver perso quella verve di denuncia (…) a prova di ciò ci sarebbe il ritiro degli esposti legali, apparentemente senza motivazione, nei confronti della Solagrital di Di Dario”. Il tutto addirittura in neretto.

Nella scorsa legislatura ho presentato, troppo spesso in totale solitudine, numerosi esposti sulle più significative operazioni finanziarie che hanno riguardato sovvenzioni per decine di Milioni di euro in favore di società miste o private operanti in importantissimi settori economici. Tra questi anche alcuni sulla filiera avicola, segnalando altresì scelte occupazionali a mio avviso anomale e discutibili. In particolare ho presentato i seguenti esposti: prot. CD n. 60 del 30.3.2010; n. 137 del 16.6.2010; n. 42 del 29.3.2011; n. 68/2011; n. 85/2011; n. 96/2011. Per chi volesse leggerli, risultano integralmente pubblicati sul mio sito www.massimoromano.net. Che poi, a distanza di anni, di quelli esposti non abbia più saputo alcunché, purtroppo è un fatto di cui non posso che prendere atto.

L’ultimo esposto in ordine di tempo risale ad ottobre, quando ho trasmesso alle competenti autorità anche l’ennesimo finanziamento di euro 4 Milioni deciso dal direttore generale della Regione in piena campagna elettorale. Anche su questo, tutto tace.

In compenso, proprio per questa attività istituzionale sono stato citato in giudizio da Solagrital per il risarcimento di presunti danni che avrei arrecato al mercato avicolo, e più volte la stessa Solagrital ha preannunciato azioni in sede penale nei miei confronti. Meglio così, sarà un giudice terzo ed imparziale a decidere chi ha mentito (e magari con l’occasione si accerterà anche che fine hanno fatto tutti i Milioni di euro di soldi pubblici investiti in quelle società).

Per il resto, rispetto alla valutazione di Corroppoli sul fatto che avrei perso quella “verve di denuncia”, che dire: non gioisco del fatto che le battaglie che ho condotto si stanno purtroppo rivelando tutte fondatissime, come dimostra, da ultimo, il preannunciato epilogo drammatico dello Zuccherificio e della corrispondenza di amorosi sensi tra Iorio e Remo Perna. Non gioisco. Ma ne prendo atto con rammarico, perché se si fosse intervenuti per tempo si sarebbero evitate emorragie di denaro pubblico a danno della collettività.

Sarebbe molto importante se oltre alle indiscrezioni (in questo caso, false) i giornali indipendenti e liberi come infiltrato.it ripercorressero ed evidenziassero più spesso anche i fatti, visto che la nostra è una Regione con la memoria davvero troppo corta.

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