LEGGE “SALVA POLTRONE”/ Il Soldato Iorio schiavo di se stesso

La politica molisana è intrappolata in una crisi di sistema. Il governatore, Iorio con una sua classica uscita a gamba tesa, nel giorno del silenzio elettorale (sabato 5 maggio) parla a ruota libera di elezioni amministrative e regionali; dichiara di essere lui il vincitore e si ricandida nuovamente se queste fossero annullate dal Tar prima e dal Consiglio di Stato di poi. Ma allo stesso tempo dichiara di essere favorevole alle “legge salva poltrone” (legge n. 30) approvata in prima commissione dalla sua maggioranza. Chi sta bluffando chi? E l’opposizione che fa?

di Alessandro Corroppoli – Twitter.com/AlexCorroppoli

Michele_Iorio_soldatino_di_frontieraQuesta mattina in seno al consiglio regionale verrà discussa, e molto probabilmente approvata, la tanto contestata legge 30 “Ulteriori misure urgenti per l’adeguamento amministrativo – istituzionale dell’ordinamento regionale”, che contiene un passaggio fondamentale, ossia il salva vita dei consiglieri regionali: un’ulteriore proroga di 8 mesi nel caso la legislatura dovesse interrompersi per motivi non politici.

Ovviamente, nel momento di crisi tutti cercano di mettere più fieno possibile in cascina, così anche i poveri operai consiglieri (4.500,00 euro stipendio minimo mensile) cercano di andare avanti alla meglio.

I giorni che hanno preceduto l’entrata in consiglio regionale della proposta di legge sono stati pieni contraddizioni varie. La prima ce la fornisce indirettamente lo stesso Michele Iorio, secondo cui il testo gli era stato proposto perché ben accetto anche da parte dell’opposizione; La seconda due giorni fa quando 9 membri della maggioranza hanno indetto una conferenza stampa (con l’opposizione spettatrice) per comunicare che la legge era all’ordine del giorno del consiglio regionale e che la sua approvazione avrebbe sì prolungato di 8 mesi il soggiorno a Palazzo Muffa ma sarebbe stato un soggiorno di lavoro, di produzione e di formulazione di riforme istituzionali come la legge elettorale, il taglio del numero dei consiglieri ecc…

Eppure qualcosa non torna: perché accelerare l’iter di approvazione della legge proprio a ridosso della sentenza del Tar del 17 maggio che potrebbe mandare tutti a casa? Perché gli attuali 30 consiglieri regionali debbono allungare la loro permanenza a Palazzo Muffa a prescindere e decidere di tagliare 10 consiglieri? Chi proibirebbe loro al termine degli ulteriori 8 mesi di formulare un’altra proposta di legge che vada a prorogare ulteriormente la loro permanenza istituzionale? In fondo, la maggioranza sarebbe la stessa.

Michele Iorio ha dichiarato anche che si sarebbe dimesso nel caso il Tar avesse annullato le elezioni ma allo stesso tempo si è candidato nuovamente alla carica di Presidente della Regione Molise e, soprattutto, avrebbe usufruito della legge salva poltrona nel caso la stessa fosse stata bipartisan ovvero accettata anche dalle opposizioni.

Ad oggi dobbiamo evidenziare il voto contrario dei rappresentati dell’opposizione in seno alla prima commissione consiliare dello scorso 2 maggio: Paolo Frattura, Danilo Leva e Massimo Romano hanno detto no. Aspettiamo il voto di questa mattina, dove potrebbe succedere di .

Convinti che la leggi passi, troppo ghiotta l’occasione per non farsi le ferie pagate, bisogna capire il come. Due a nostro avviso sono i sentieri percorribili. Il primo è quello che vede un voto a scrutinio segreto dove anche gli esponenti dell’opposizione potrebbero dare una mano alla maggioranza e con un voto solo salvare il loro lato B e quello del Presidente Iorio, che vedendo un voto bipartisan escluderebbe anche le dimissioni nel caso di sentenza sfavorevole il 17. Oppure voto nominale dove è più difficile, più da uomini, prendere posizioni di comodo. La legge passerebbe comunque, la maggioranza ha i numeri per approvarla ma non sarebbe bipartisan e Michele Iorio dovrebbe per una volta mantenere la sua parola e dimettersi nel caso le lezioni venissero dichiarate nulle il 17 maggio.

Quindi cosa farà l’opposizione? Chi salverà le chiappe al soldato Michele Iorio? L’attesa sarà breve ma febbrile.

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