LAVORO/ Speranze per Zuccherificio e Solagrital

Per l’azienda saccarifera si prospetta una fase di cassa integrazione e prepensionamenti. La Solagrital intanto liquida altre spettanze e si avvia verso la fase del Commissariamento.

 

di Viviana Pizzi

11092012702Giornata cruciale per le vertenze di lavoro molisane partendo dallo Zuccherificio per terminare alla Solagrital. Nel primo caso i rappresentanti sindacali nazionali hanno stretto un accordo con la Giunta Regionale che si impegna a risolvere la questione dei ventotto lavoratori in appoggio alla NewCo . Nel secondo sono stati i sindacalisti della Cisl a ottenere le prime boccate d’ossigeno necessarie per continuare a sperare.

 

Zuccherificio: verso gli ammortizzatori sociali

Il futuro dei ventisette lavoratori verrà deciso entro la fine del mese. Ad oggi la Giunta Regionale non aveva gli strumenti giusti per individuare tutte le soluzioni. Ma i sindacati sono positivi. “Il vostro futuro – hanno detto ai lavoratori – é nelle nostre mani. Sarete trattati al pari dei 74 che ora operano“.

Ma cosa é accaduto nella sede della Giunta? L’amministratore Alfieri, le organizzazioni sindacali e le Rsu aziendali si sono incontrati per discutere della gestione dei dipendenti attualmente distaccati presso il Nuovo Zuccherificio del Molise fino al 30 settembre. Tutte le parti hanno concordato di prevedere per i distaccati alla New Company – una volta terminato il periodo di distacco – il ricorso a tutti gli strumenti utili a gestire la fase della tutela della piena rioccupabilità, verificando tutte le condizioni tecniche, organizzative e produttive possibili.

Concordano di voler ricorrere agli ammortizzatori sociali consentiti dalla legge a forme di incentivo all’esodo ai prepensionamenti, a incentivi sia economici che mirati alla ricollocazione occupazionale. Il nuovo incontro per stabilire il tutto é stato fissato per il 25 settembre.

Tutto questo significa che i lavoratori più anziani potranno accedere al prepensionamento, mentre gli altri potranno avere una cassa integrazione per almeno un anno. I percorsi per arrivarci verranno stabiliti dal ministero nei prossimi giorni.

Prima della riunione i lavoratori hanno manifestato davanti alla sede della Giunta Regionale. Il comitato dei 28 lavoratori  é stato sostenuto anche dai consiglieri regionali Paolo Di Laura Frattura e Massimo Romano. “Vogliamo sapere – hanno detto –  come vengono spesi i soldi pubblici. Vogliamo  atti di fatto e non chiacchiere. Non saremo né cortesi né garbati. Vogliamo la revoca dei licenziamenti per questa storia. I sindacati fra poco si riuniranno con la politica e i vertici dell’azienda. Noi avevamo chiesto due uditori ma non sono stati accolti. Hanno sostenuto che eravamo già abbondantemente rappresentati dalle nostre Rsu. Iorio aveva detto che non c’erano problemi e ora noi siamo fuori anche se la situazione era  ben preventivabile. Oggi ci aspettiamo il prolungamento del distacco. Quantomeno per il rispetto degli impegni che il presidente Iorio ha preso con noi”.

Cercheremo– ha aggiunto Scipioni della Fai Cisldi far capire che tutti sono utili. Si può trovare un compratore per tutelare gli interessi di tutti ed evitare i licenziamenti. Siamo preoccupati  per il nostro futuro ma fiduciosi perché siamo consapevoli che non si può fare altro che salvare i lavoratori che ora rischiano il posto“.

 

Solagrital: accreditate altre spettanze ai lavoratori, arriva la boccata d’ossigeno

Durante l’incontro per lo Zuccherificio c’è stato spazio per assicurare anche i lavoratori della Solagrital. Il rappresentante sindacale  della Cisl ha avuto un incontro con l’assessore Gianfranco Vitagliano, dal quale ha ricevuto rassicurazioni di impegno per i prossimi giorni. Intanto le buone nuove arrivano dalla proprietà che ha liquidato con 700 euro gli avventizi che non lavorano più all’interno dello stabilimento. Altri 350 euro hanno ottenuto invece gli avventizi che tuttora prestano servizio nell’azienda avicola. I lavoratori a tempo indeterminato hanno invece ottenuto 700 euro che saldano definitivamente la spettanza di maggio, più altri 700 di acconto per il mese di giugno. Dopo la nomina del curatore fallimentare la situazione si delineerà definitivamente. Solo allora si avrà la dimensione reale di quanto sta accadendo. Ma per ora la boccata d’ossigeno che permetterà ai lavoratori di pagare affitti e bollette c’è. E domani? Come disse Rett Buthler in Via col vento: sarà un’altro giorno.

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