La trasgressione in Molise: è Sesso Matto

Prima puntata di una mini inchiesta su sesso e trasgressione in Molise.

Sesso Matto in Molise: i parking sex L’estate è agli sgoccioli, gli ombrelloni aperti sono sempre meno, il ritorno dalle vacanze non sempre è piacevole, anche perché sappiamo benissimo cosa ci aspetta fino alla prossima estate: un’altra stagione di campionato, un altro anno di lavoro, la settimana bianca, la pasquetta, qualche domenica con gli amici, gratta e vinci, video poker, cinema, pop corn e tanta noiosissima routine.

Persino gli ormoni, che la canicola rende ardenti, si squagliano come neve al sole, perdono reattività ed entrano in un’assurda monotonia. È vero che d’estate le nascite aumentano – per cui si deduce che l’inverno è periodo fertile per mettere al mondo figli – ma è altrettanto vero che durante la bella stagione le vendite di contraccettivi schizzano alle stelle.

Si potrebbe sintetizzare con una massima: d’inverno il sentimento, d’estate il piacere.

Ma si può generalizzare su un tema così personale come il sesso? E soprattutto, siamo proprio sicuri che sia tutto così lineare e scontato? Signori, questo è il Paese dove le donne detengono il record europeo di attività sessuale (il 60% uno o più rapporti a settimana), dove per il 69% dell’universo femminile tutto è lecito e per il 24% il desiderio di un’avventura extra-coniugale è troppo forte per resistervi. Belpaese direbbe qualcuno…

Il bigottismo imperante è finito da un pezzo, spostato e preso a calci da un modo di intendere il sesso – e quindi il piacere – più estroverso, trasgressivo e libero da pregiudizi. Il tradimento è un’arte che nessuno o quasi confessa, il senso di colpa è un temporale estivo, quel che rimane è la voglia di osare senza farsi beccare. I più audaci sono sicuramente i cosiddetti sensation seekers, i cacciatori di emozioni, intolleranti a qualsiasi regola o posto fisso, sempre in cerca di avventure e adrenalina.

Qualche scienziato dell’Istituto Karolinska di Stoccolma si è spinto oltre, provando a definire il tradimento come questione genetica regolata da un ormone chiamato vasopressina. Senza entrare troppo nei dettagli, meno vasopressina hai, più alto sarà il rischio adulterio. Qualunque marito fedifrago può adottarla come scusa, ma restano seri dubbi sulla reazione che la moglie potrà avere di fronte a frasi tipo: “Amore, scusa se ti ho tradita, ma sai, ho poca vasopressina”. Non garantiamo per l’incolumità fisica dei mariti!

La tendenza che predilige il gusto del piacere alla cura del sentimento prende piede ovunque – ogni mondo è paese – persino nel piccolo Molise, dove l’inclinazione al sesso matto, se confessata, farebbe drizzare le antenne, e forse anche qualcos’altro, al sempreverde Rocco Siffredi.

Infiltrato.it è entrato per voi nel favoloso mondo della trasgressione molisana e vi svelerà in esclusiva i retroscena più piccanti.

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