ISERNIA/ Elezioni in arrivo, Iorio compatta il centrodestra: “Qui Vitagliano non conta niente”.

di Viviana Pizzi

Le comunali di Isernia sono alle porte, si vota il 6 maggio, e i nomi che circolano per le candidature a sindaco del centrodestra sono quelli di Rosa Iorio e Raffaele Mauro. Tutti gli altri aspiranti hanno rinunciato per il bene della coalizione, che nella cittadina pentra si presenterebbe unita grazie al volere del Presidente della Regione Iorio, che ha annullato le mire della corrente Vitagliano, il cui peso si fa sentire solo nella provincia di Campobasso, più che altro in Basso Molise, dove la spaccatura all’interno del partito è oramai palese. A Isernia invece, secondo quanto ci rivela una delle più alte cariche cittadine, “Vitagliano non conta niente”. E Iorio non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di spopolare nel suo feudo politico e rimettere in riga i dissidenti.

isernia_vista_dallaltoLa corsa verso il Comune di Isernia, sponda centrodestra, diventa un vero e proprio gioco a due. Lo schieramento è impegnato a cercare una soluzione unitaria che possa portare ad una vittoria a mani basse, che servirebbe comunque alla coalizione per rilanciare un’immagine uscita offuscata dal risultato delle ultime regionali, dove la vittoria di Michele Iorio è stata di soli 948 voti rispetto allo sfidante Paolo Di Laura Frattura.  I lavori sono a buon punto ma una cosa è certa.

Tutti devono lavorare per costruire al meglio l’era post Melogli, lui in primis, vista la decisione di non ricandidarsi, causata – probabilmente – anche dai recenti fallimenti della sua giunta. Uno su tutti lo scandalo dell’Auditorium fino alla questione Paleolitico (di cui ci occuperemo domani con una dettagliata inchiesta, ndr) per finire agli attacchi ricevuti di recente dal suo factotum/assessore Giulio Castiello. Il risultato di Melogli alle ultime elezioni regionali, poco più di mille voti, superato persino dai suoi consiglieri comunali (di maggioranza e di minoranza) è la testimonianza più esplicita del suo fallimento.

Ma nonostante i problemi interni, le due carte che il Pdl si appresta a giocare sono di una certa levatura e potrebbero spazzare i dubbi di divisioni al suo interno. Almeno per quanto riguarda il feudo politico di Iorio. Con Melogli fuori dai giochi, le ambizioni personali di molti consiglieri comunali sono state messe da parte, per lasciare spazio a due vecchie volpi della politica non soltanto isernina ma anche regionale.

I nomi sono presto detti: Rosa Iorio (sorella del governatore in carica a Palazzo Moffa Michele Iorio) e Raffaele Mauro ( ex presidente della provincia di Isernia dell’era che ha preceduto l’ascesa di Luigi Mazzuto ed ex consigliere regionale proveniente dall’ex  Alleanza Nazionale). I giochi quindi sembrano essere tutti interni al partito di Silvio Berlusconi, che  a Isernia è rappresentato quasi esclusivamente dal governatore della Regione Molise Michele Iorio e dal senatore Ulisse Di Giacomo.

I due politici isernini hanno deciso di non lasciarsi sfuggire l’occasione di vincere ancora a mani basse la partita “Isernia”: non vogliono perdere di credibilità proprio nella città che ha sempre fatto da volano anche per le vittorie regionali. Senza gli elettori della città pentra probabilmente Iorio non si sarebbe confermato governatore per la terza volta di seguito.

Ed è proprio a Isernia che, stando ai bene informati, si sta cercando di non inasprire la sempre più probabile lotta interna con la cosiddetta “corrente Vitagliano” del partito. Secondo quanto ci ha rivelato una delle più alte cariche cittadine, l’attuale assessore alla programmazione della Regione Molise, Vitagliano appunto, “qui non conta niente, Isernia è di Iorio”. Il peso politico del dissidente Vitagliano sarebbe vicino allo zero ma non per questo motivo l’esponente di Palazzo Moffa vuole rinunciare a giocare le sue carte.

Questo è il clima di tensione che si respira nelle fila del centrodestra pentro. Le riunioni all’interno dei partiti continuano serrate anche se si esclude categoricamente il ricorso alle elezioni primarie. Tutto verrà deciso a tavolino e non ci saranno spazi per decisioni dal basso. Perché, soprattutto se il Tar dovesse dar ragione al leader del centrosinistra Paolo Di Laura Frattura e decidere quindi per nuove elezioni regionali, il banco di prova del Comune di Isernia diventerebbe decisivo non soltanto per il centrodestra in quanto tale ma anche per la leadership di coalizione del duo Iorio-Di Giacomo. Che con un test vinto a mani basse avrebbero più cose da pretendere nel futuro.

Ad oggi non è ancora dato sapere se il  candidato unico del centrodestra sarà Rosa Iorio oppure Raffaele Mauro. L’unica cosa certa è che a sceglierlo potrebbe essere direttamente il governatore del Molise tramite il coordinatore provinciale del partito Luigi Mazzuto, da sempre fido scudiero di Iorio e Di Giacomo. La bilancia sembra a questo punto pendere più dalla parte di Rosa Iorio. Ma non si esclude che alla fine possa vincere il confronto interno lo stesso Raffaele Mauro. Il quale però si dovrebbe impegnare a garantire alla Iorio un posto di rispetto nella giunta di Palazzo San Francesco. Con molta probabilità Raffaele Mauro, spinto anche da poteri politici più forti, potrebbe voler imporre la sua presenza a Palazzo San Francesco, in modo da garantire alla corrente Vitagliano, nel caso Rosa Iorio venga eletta sindaco, una garanzia di controllo all’interno della futura giunta.

In tutto questo bailamme politico, potrebbe esserci una certezza: il sindaco uscente Gabriele Melogli si ritira a vita privata. Forse

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