ISERNIA/ Comunali 2012, sette candidati e nessun colpo di scena

Confermate quasi tutte le indiscrezioni della vigilia. Scompaiono due importanti movimenti che hanno rappresentanze in consiglio regionale. Rosa Iorio non ha l’appoggio di Molise Civile che fa capo a Michele Scasserra e Ugo De Vivo deve fare a meno dell’amante delle primarie Massimo Romano. Con Raffaele Mauro anche Alberto Castagna noto per voler rifondare il partito fascista ad Isernia. Tra gli outsider scoppia il caso Don Vincenzo Chiodi. La curia è contraria alla sua candidatura ed è pronta a sospenderlo dal servizio sacerdotale. Qualora non ritiri la candidatura rischia di non poter più dire messa. Su facebook la solidarietà del candidato sindaco Giovanni Muccio

di Viviana Pizzi

COMUNE_DI_ISERNIAPronti, partenza via. Le compagini che si sono presentate alle elezioni comunali di Isernia non hanno sorpreso. Qualche giorno fa avevamo già anticipato che gli aspiranti al dopo Melogli sarebbero stati sette. Da fare restano soltanto le verifiche della commissione elettorale. L’unica che, a questo punto, può sovvertire  il numero di candidati a sindaco. Anche sul numero delle liste a sostegno di ciascuno di loro avevamo visto giusto.

QUI  CENTRODESTRA – Rosa Iorio è sostenuta da otto liste: Pdl, Adc, Udeur, Udc, Progetto Molise, Alleanza per il Molise, Pensionati e Grande Sud. Tra le previsioni della vigilia avevamo inserito Molise Civile e avevamo escluso che il partito dei pensionati avrebbe potuto presentare la lista. Invece una tenace Filomena Calenda ha fatto suo il progetto in sostegno della candidata Rosa Iorio ed è riuscita a presentare una formazione per puntare all’elezione a Palazzo San Francesco. Il movimento che fa capo all’ex consigliere regionale Stefano Sabatini invece è assente ai nastri di partenza. Alleanza per l’Italia lo ha sostituito e probabilmente ha tra le sue file gente che in precedenza avrebbe simpatizzato per il movimento politico dell’assessore regionale Michele Scasserra. Unico elemento di novità nella giunta regionale ma che non riesce a imporre il suo nome sulla scena politica di Isernia. Questo avviene anche alla luce di quanto sostenuto nel numero di ieri del quotidiano Libero. Secondo il quale chiunque si fosse candidato con liste civiche avrebbe perso l’appartenza al Pdl. Confermati i nomi più gettonati: l’ex coordinatore di Progetto Molise Cosmo Galasso è con Alleanza per l’Italia. Nella lista del Pdl spiccano i nomi di Celestino Voria, Natalino Paone ed Enzo Pontarelli. Quest’ultimo, con un passato da editore, non ha fatto mai mistero del suo sostegno alla famiglia Iorio e soprattutto al senatore Ulisse Di Giacomo.Il dirigente Giulio Castiello è sceso in campo con l’Udeur come era già stato ampiamente annunciato. Piero Sassi detto Bobo è il capolista di Grande Sud.  Nessuna sorpresa per quanto riguarda le formazioni che sostengono Raffaele Mauro, ossia Futuro e Libertà e la sua lista “Mauro sindaco”  . L’ex presidente della provincia rappresenta la vera destra estrema di Isernia. Nella sua lista personale oltre al leader de “La Destra” Giovancarmine Mancini e l’avvocato Franco Mastronardi (ex Melogli) troviamo anche Alberto Castagna. Non è il resuscitato dottor “Stranamore “ ma colui che ha tentato più volte di ricostruire il partito fascista in provincia di Isernia. Con Futuro e Libertà è sceso in campo un altro grande nome della politica pentra. Si tratta del senatore Alfredo D’Ambrosio che alle passate elezioni militava con l’Udeur di Mastella.

QUI CENTROSINISTRA –  Mentre tra le formazioni di centrodestra a Isernia è scomparso Molise Civile c’è una desaparecida anche tra chi avrebbe dovuto appoggiare il candidato Ugo De Vivo. Si tratta del movimento civico “Costruire Democrazia” del consigliere regionale Massimo Romano. Che ufficialmente non ha preso una posizione in merito ma attende ancora qualche giorno prima di dare le sue indicazioni di voto. Tra le formazioni che hanno resistito all’impatto ci sono il Pd di Danilo Leva, L’Idv di Cosmo Tedeschi, i socialisti, la federazione della sinistra, Sel e la lista civica Isernia che vorrei. Carlo Veneziale e Luciano Sposato hanno scelto la linea Leva e sono tra i candidati di De Vivo. Nella lista del Pd anche il nome di Marco Amendola noto per aver fatto parte della dirigenza giovanile del partito. Per quanto riguarda l’Italia dei Valori Franco Capone e Maria Teresa D’Achille hanno messo da parte il loro risentimento per la mancata occasione delle primarie e sono scesi in campo come umili soldati al servizio della causa. Con la lista dei dipietristi anche Edmondo Angelaccio e Daniele Petrecca che rappresentano il nuovo e giovane. Tutta di giovani è formata la lista di Sinistra Ecologia e Libertà: i nomi che spiccano sono quelli del coordinatore provinciale Giuseppe Iglieri e Sara Ferri. Nella lista che appoggia il candidato De Vivo risalta agli occhi il nome del docente universitario della facoltà di giurisprudenza Italo Spagnuolo Vigorita.

QUI OUTSIDER –  Nessuna sorpresa per i sostenitori di Gianni D’Uva, Giuseppe Laurelli ed Ennio Mazzocco. L’unica nota di colore è la partecipazione del cosiddetto invasore di campo Mario Ferri nella lista di Gianni D’Uva. Memorabili sono state le sue performance ai mondiali del Sudafrica. Di sicuro gesta più incisive di quelle della nazionale italiana sconfitta ai gironi. Il caso nel caso resta la partecipazione alle elezioni come capolista del “Guerriero Sannita” di Don Vincenzo Chiodi. La curia arcivescovile non ha gradito la sua discesa in campo e gli ha chiesto di ritirare la sua candidatura. Ma il prete sembra essere fermo nelle sue decisioni. Qualora dovesse andare avanti con la sua volontà di candidarsi potrebbe rischiare la sospensione dalle attività di sacerdote. Continuerebbe a rimanere prete ma non potrebbe celebrare la messa. Chi vivrà vedrà certo Don Vincenzo non si abbatte.

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