ISERNIA COMMISSARIATA/ Come volevasi dimostrare…

Nei giorni scorsi lo avevamo sostenuto a gran voce. I consiglieri di centrodestra, tecnicamente parlando, potevano dimettersi. E come volevasi dimostrare é arrivato il commissario prefettizio, Annunziato Vardé, prefetto che arriva dalla Campania. Ora toccherà a lui gestire la patata bollente del bilancio e di un comune dove la crisi morde più forte che altrove.

di Viviana Pizzi

varde_annunziatoLo avevamo annunciato e le indiscrezioni che abbiamo pubblicato nelle scorse ore hanno trovato conferma: il Comune di Isernia é stato commissariato.

Il prefetto Piritore, dopo aver ascoltato il parere del Ministero dell’Interno sulla questione delle dimissioni dei consiglieri del centrodestra, ha scelto il commissario prefettizio che reggerà le sorti del capoluogo di provincia pentro da oggi fino alla primavera prossima, periodo in cui – molto probabilmente – cadranno le nuove elezioni.

Annunziato Vardé, questo il nome del commissario, ha la carica di prefetto e proviene dalla Campania. É attualmente in servizio nella sua regione di origine e dovrebbe arrivare a Isernia nelle prossime ore.

La nomina mette a tacere tutte le improbabili voci, insistenti, che circolavano nelle scorse ore a Isernia sulla possibilità di bloccare la procedura di commissariamento di Palazzo San Francesco. Tecnicamente i consiglieri di centrodestra potevano dimettersi  e lo hanno fatto. Il giudizio politico é tutt’altra cosa.

La Prefettura ha seguito alla lettera i dettami dell’articolo 38 del Tuel, nel quale é specificato a chiare lettere che i consiglieri comunali diventano tali al momento della proclamazione degli eletti, senza dover quindi aspettare la convalida del primo consiglio.

Certo é che il centrosinistra insiste nel chiedere verifiche, ma visto che il periodo del commissariamento della città é ufficialmente iniziato, farebbe meglio a rimboccarsi le maniche, lavorare duro ed evitare che gli elettori possano soffrire di nuovo le conseguenze dell’anatra zoppa, vale a dire sindaco di centrosinistra e maggioranza di centrodestra.

Nell’attesa di scoprire le nuove strategie politiche che gli sfidanti metteranno in campo, tocca capire come intende muoversi Vardé per gestire un comune che – secondo i ben informati – non solo ha un notevole buco di bilancio ma presenta un tasso di povertà che preoccupa fortemente la popolazione locale. A Vardé la patata bollente.

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