Iorio come Riina: dopo le reazioni, oggi il No Iorio Day

La dichiarazione forte di Antonio Di Pietro (“Iorio come Riina”) ha prodotto l’indignazione della maggioranza e la manifestazione “NO IORIO DAY“.

toto_riina1E’ come nominare Totò Riina o Provenzano Ministro degli Interni”. Antonio Di Pietro, nel suo intervento alla Camera, non usa mezze misure nel condannare la gestione fallimentare di Michele Iorio quale Commissario ad acta per la sanità. I toni, è evidente, sono stati molto forti. Ma la domanda da porsi è un’altra: sono toni giustificati? Daniele Petrecca, coordinatore Idv a Isernia, non ha dubbi: “il nostro Presidente è sempre molto colorito nelle sue uscite, ma l’attacco è motivato dai numeri che sono sotto gli occhi di tutti: nepotismi, personalismi, dissesto finanziario e un debito di circa 600 milioni di euro per 32 mila abitanti”.

Eppure ieri, come facilmente ci si poteva immaginare, le dichiarazioni sono state molto dure nei confronti di Di Pietro, reo di aver paragonato Iorio a Riina. A iniziare dallo stesso Presidente di Regione: “L’onorevole Di Pietro evidentemente è nervoso – afferma Iorio – l’ingiuria che mi ha rivolto in Parlamento è sicuramente un’offesa alla mia persona, ma anche alla maggioranza dei molisani che mi danno costantemente fiducia”. Bisogna, chiaramente, vedere se questa fiducia sia riposta nelle mani giuste.

E ancora è toccato all’assessore Muccilli, secondo cui, nonostante il problema sanità sia “una questione che va risolta nel più breve tempo possibile”, questo comunque non vuol dire “che l’operato e il ruolo che il presidente della Giunta ha svolto nel cercare una soluzione sia da definirsi addirittura mafioso”. Peccato che, sebbene certamente i toni siano stati forti, il discorso del leader dell’Idv è, da un punto di vista logico, più che calzante: se da una parte sarebbe impensabile affidare il Ministero degli Interni a colui che negli anni ’90 destabilizzò l’Italia (Totò Riina), al contrario si è affidato il Commissariato ad acta proprio a colui che ha destabilizzato il sistema sanitario molisano.

Molto interessante è stata anche la dichiarazione rilasciata dal Presidente di Giunta Michele Picciano, che ha attaccato Antonio Di Pietro, reo di aver screditato “la sua regione, la sua gente e il Presidente Iorio”. Fa niente se, nel giro di meno di dieci anni, ovvero dall’inizio del sultanato di Michele Iorio, la sanità è andata incontro a “oltre 1 miliardo di euro di debiti”, come dichiarato dal Senatore Astore. Questo no, non è offensivo “per la regione e per la gente”.

Ed infine Ulisse Di Giacomo. Il Senatore e coordinatore Pdl in Molise ha parlato di “spettacolo indecente”, di “un intervento pieno di livore e di odio”, dando dell’ “Ahmadinejad” al leader dell’Idv. Ricordiamo al senatore Di Giacomo quello che disse a Stefano Salvi (guarda il video a fondo pagina, ndr), blogger che due anni fa portò avanti un’inchiesta sulla sanità in Molise e sul caso Huscher: “Tu (rivolto a Salvi, ndr) hai messo le mani addosso (falso: nel video è chiaro che l’intento di Salvi era semplicemente rivolgere alcune domande a Iorio, ndr)… finchè qualcuno non te le mette a te le mani addosso, ma in maniera seria! In maniera seria! E’ meglio che te ne vai da vicino a me!”. E ancora: “Ma mò glielo tiro io un calcio nella pancia a sto scemo! Pezzente!”.

Questo no, ci mancherebbe, non è “uno spettacolo indecente”.

Insomma, come sottolinea anche il coordinatore regionale Idv, Giuseppe Caterina, “qualcuno ha subito voluto strumentalizzare per dare addosso a Di Pietro”. Che tuttavia poi rincara la dose: “quello che ha voluto dire Di Pietro è che l’amministrazione di Iorio è stata molto improntata all’interesse particolare della sua famiglia e dei suoi amici. Effettivamente come fa una mafia nei confronti della propria famiglia”.

Ma l’Italia dei Valori non si ferma, non ha intenzione di mollare la presa. E allora per oggi è stato lanciato un appello a tutti i partiti di centrosinistra, ai quali si propone di scendere “tutti insieme in piazza per una nuova coalizione”. Il nome dell’iniziativa è molto eloquente: “Via Dracula dal Pronto Soccorso. No a Iorio Commissario della Sanità”: una sorta di No Iorio day, una  mobilitazione a cui, si spera, parteciperanno davvero tutte le forze di opposizione. E sarà presente anche lui, il responsabile di tutto questo giro di valzer di dichiarazioni, improperi, insulti. Stiamo parlando di Antonio Di Pietro, “unica persona credibile – afferma Caterina – non coinvolto, col suo partito nella mala amministrazione di questi ultimi dieci anni, perché anche il centrosinistra è stato latitante in questi ultimi dieci anni”.

Ma soprattutto è probabile ci sia il Senatore Giuseppe Astore che, come sappiamo, si è messo a disposizione per riunire il centrosinistra e tentare di sconfiggere Iorio. L’Italia dei Valori, infatti, ha invitato anche il Senatore, che, ora si spera, partecipi alla manifestazione. Lo stesso Caterina, d’altronde, lascia intendere qualcosa: “Anche Astore è una persona fortemente credibile, come Di Pietro. Ha avuto sempre un comportamento critico nei confronti di questa maggioranza portando avanti una sua battaglia concreta e ideale e politica contro il centrodestra. Senz’altro ci sarà pure lui perché condivide in pieno questa presa di posizione di Di Pietro”.

A questo punto, allora, capiamo perché Caterina ha affermato che “solo da domani si delinerà l’alternativa al centrodestra, ripartendo innanzitutto dai partiti del centrosinistra”. Il riferimento, è chiaro, è a “L’Alternativ@ di Ruta”: “Ruta, che io stimo e apprezzo per altro, è stato però responsabile della politica del centrosinistra fino a due anni fa con il Partito Democratico. Insomma, lui ha fallito. Diciamo allora al Pd di allearsi prima con l’Italia dei Valori, con Sel e gli altri partiti della sinistra. E solo poi eventualmente si può pensare di allargare anche ad altre formazioni”.

Insomma, prima Astore con tutti i partiti di centrosinistra, poi Ruta. Questo pare essere il disegno che accompagna la manifestazione di oggi. Vedremo come andrà a finire: se Astore ci sarà e se, in tal caso, possiamo già cominciare a pensare ad una forte coalizione unita sotto il nome di Giuseppe Astore.

GUARDA IL VIDEO-SCONTRO TRA SALVI E DI GIACOMO

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.