Il Comitato Genitori del I Circolo di Venafro non si arrende

Il Comitato genitori del I° Circolo di Venafro continua la sua battaglia. Avevano già scritto al Moige per segnalare un caso assurdo di mala-istruzione, ora si appellano alle Istituzioni Regionali.

 

PRINCIPIO DI EQUITA’: TRATTARE IN MANIERA UGUALE SITUAZIONI UGUALI, IN MANIERA DIVERSA SITUAZIONI DIVERSA”

COMUNE_VENAFROAl Sindaco del Comune di Venafro
All’assessore della P.I. della Provincia di Isernia
All’assessore della P.I. della Regione Molise
Al Direttore dell’Ufficio scolastico Regionale di Campobasso
Al Direttore dell’Ufficio scolastico Provinciale di Isernia

 

 

 

 

 

Noi sottoscritti componenti del Comitato genitori degli alunni del I° Circolo di Venafro, docenti e personale ATA, in relazione alla proposta avanzata dal Comune di Venafro di accorpamento delle tre attuali istituzioni scolastiche e di creazione di un Istituto Comprensivo (Leopoldo Pilla) e di una Direzione Didattica (Don Giulio Testa) osserviamo quanto segue.

La predetta proposta di riorganizzazione, successivamente approvata dal Consiglio provinciale nella seduta del 29/09/ u.s. è completamente sfornita di idonea motivazione, ma –ancor di più- non tiene affatto in debita considerazione alcuni elementi che avrebbero dovuto,invece,orientare le scelte dell’Amministrazione comunale.

Tanto per cominciare, nella citata proposta sfuggono quei profili di razionalizzazione delle risorse richiesti dalla normativa, in quanto nella proposta non viene affatto chiarito come tale riorganizzazione possa comportare in concreto dei risparmi di spesa.

Inoltre non si è tenuto conto che il Piano triennale regionale non implicava necessariamente un ridimensionamento che, infatti, non è stato attuato per altre realtà locali nella stessa provincia di  Isernia.  Ma pur volendo prescindere dai surrichiamati profili -che già di per sé soli giustificherebbero una rivisitazione delle scelte comunali – la proposta formulata dal Comune di Venafro  si caratterizza principalmente per l’evidente erroneità delle scelte operate in materia di proposta formativa.
E’ noto infatti che il Piano Triennale  regionale imponeva di “garantire e favorire l’offerta formativa e la presenza di un maggior numero di possibilità di scelte educative sul territorio di riferimento”, così come testualmente riportato a foglio 4 del Piano Regionale.
Ebbene, non v’è chi non veda –evidentemente ad eccezione del Comune di Venafro- che la proposta censurata in questa sede tradisce completamente la vera finalità del Piano Triennale.
La proposta comunale, infatti, prevede un solo Istituto Comprensivo e una Direzione Didattica e non si comprende come possa effettivamente e concretamente garantire e favorire “l’offerta formativa e la presenza di un maggior numero di possibilità di scelta educativa sul territorio di riferimento”. Tale finalità sarebbe invece stata soddisfatta attraverso una riorganizzazione che preveda due Istituti Comprensivi, capaci di garantire e favorire l’offerta formativa e, al contempo, conseguire positivi risultati sul piano della razionalizzazione delle risorse disponibili.

Del resto sarebbe davvero anacronistico e contraddittorio andare oggi ad eliminare proprio quell’innovazione introdotta dalla Regione appena due anni fa,  in attuazione della normativa di cui al D.P.R.

In altri termini, oggi, il Comune di Venafro intende eliminare proprio quelle articolazioni scolastiche istituite due anni fa dalla Regione in attuazione dei principi che permeano il Piano triennale regionale. La proposta comunale, infine, tradisce i cittadini di Venafro.
Al di là di petizioni e di firme che lasciano  il tempo che trovano e che meriterebbero –forse- un approfondimento in tema di validità, quel che conta è che in maggioranza i  cittadini di Venafro hanno scelto l’offerta formativa proposta dal I° Circolo.
Lo dimostrano –qui, incontestabilmente- i numeri delle iscrizioni poichè  il  I° Circolo è frequentato da poco meno di 500 alunni (465 per la precisione in trend di costante aumento) a fronte dei 342 alunni del “Don Giulio Testa” (che arriva a circa 500 soltanto grazie alla Scuola Media di Sesto Campano), mentre il “Leopoldo Pilla” non arriva alle 400 iscrizioni (per la precisione, 397 alunni).

L’unica scommessa sulla quale possiamo fondatamente “puntare” in un contesto sociale caratterizzato da mille problematiche e dalla globalizzazione, è l’intelligenza dei nostri ragazzi, l’unica dote per “attrezzarli” al meglio per affrontare la società del domani. Sarebbe davvero miope adottare scelte che vadano nella direzione opposta alla migliore proposta formativa dei nostri figli.

Conclusioni:
-visto l’evolversi del dimensionamento in atto;

-considerato che questo Istituto con ben 465 alunni iscritti risulta essere annullato

SI AVANZA

la richiesta di  MANTENERE i tre Istituti così come attualmente sussistono.

Comitato Genitori Istituto Comprensivo I° Circolo Venafro.

Documento adottato dal Consiglio d’Istituto in data 12/10/2010.

 

LEGGI LA LETTERA DEL COMITATO AL MOIGE

Scuole Molise, appello al MOIGE da Venafro: perché chiudere?

 

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