Gli atenei di Puglia, Molise e Basilicata insieme per un nuovo progetto: il federalismo universitario…

Dopo lo scandalo parentopoli, svelato dal giornalista dell’Espresso Riccardo Bocca ma sulla bocca di tutti già da molto tempo prima, l’Unimol si rende protagonista di un evento, le cui conseguenze positive sono tutte da verificare: il federalismo universitario, insieme agli atenei di Puglia e Basilicata.

federalismo_universitario_molise_lucania_pugliaI rettori della Federazione delle Universita’ delle tre Regioni Basilicata, Molise, Puglia, riuniti oggi a Bari, hanno deciso di indire per il 24 gennaio una riunione congiunta dei Senati Accademici delle sei Universita’ a Matera. Si tratta dei centri di Bari (Ateneo ‘Aldo Moro’ e Politecnico), Salento, Foggia, Molise e Basilicata. Nel corso della riunione, attraverso un coinvolgimento diffuso degli interlocutori istituzionali, si discutera’ dello stato di avanzamento di un progetto federativo oggi previsto dall’articolo 3 Legge sull’Universita’, appena promulgata, ma al quale progetto le sei Universita’ stanno lavorando da lungo tempo come testimonia il Protocollo d’intesa sottoscritto il 2 settembre a Bari alla presenza dei presidenti delle tre Regioni.

Si discutera’ dei primi risultati e delle prospettive emersi, in vista di un’ottimizzazione ulteriore delle risorse e delle potenzialita’, nei vari tavoli di lavoro congiunti attivati su ricerca, offerta formativa, alta formazione, servizi comuni agli studenti, trasferimento tecnologico, dottorato, internazionalizzazione, centri di eccellenza, spin off, ecc. Il percorso attivato, da sviluppare secondo il principio della leale collaborazione e nel pieno rispetto dell’identita’, della specificita’ e dell’autonomia di ciascun Ateneo, ”terra’ conto – e’ scritto in una nota – anche delle criticita’ in cui si dibatte il sistema universitario, in particolare quello meridionale, e necessitera’ da parte degli interlocutori istituzionali di risposte adeguate e concrete che testimonino attenzione e sostegno al primo processo di integrazione federativa che supera i confini regionali”. Per questo saranno invitati a partecipare al confronto il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, il ministro degli Affari Regionali, i residenti delle tre Regioni e tutti i parlamentari ed europarlamentari delle Regioni interessate.


Tratto da Repubblica.it


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