GIUNTA MOLISE/ Il battesimo degli Indagados…

di Alessandro Corroppoli

Era il 15 ottobre 2011, quando a Roma il corteo degli Indignados italiani sfilava pacificamente per le vie della capitale, finchè il solito gruppetto ben organizzato di black block si conquistava la scena a suon di vetrine rotte di macchine e cassonetti incendiati. In Molise, quel sabato pomeriggio, era vigilia elettorale: il 16 e 17 ottobre si sarebbero svolte le consultazioni regionali, e come in tutte le vigilie elettorali vi era l’insediamento dei seggi. Cosa è successo in queste breve ma intenso lasso di tempo? A distanza di circa trenta giorni un po’ tutta l’opinione pubblica italiana e in particolar modo molisana ha dimenticato gli Indignados per prendere atto dell’esistenza di un nuovo movimento politico istituzionale: gli Indagados.

giunta_moliseVenerdì 11 Novembre, nonostante le insanabili incongruenze e l’inattendibilità del risultato elettorale, Michele Iorio viene proclamato per la terza volta consecutivamente Governatore della Regione Molise.  A proclamazione avvenuta non vi sono state scene di giubilo, festeggiamenti pomposi e carnevaleschi come nelle migliori tradizioni, anzi quasi a voler celare il peggio, i pseudo vincitori sono stati raggiunti, proprio mentre stappavano lo spumante, dalle parole del Pm Fabio Papa il quale informa loro e l’intera comunità molisana dell’ennesimo coinvolgimento giudiziario del neo presidente inattendibile Michele Iorio e del suo assessore di merende Gianfranco Vitagliano nello “Scandalo Zuccheropoli”.

Sarà stata pure una coincidenza oppure un scherzo astrale ma la puntualità con cui è giunta la notifica fa tornar alla memoria un vecchio proverbio: “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Ovviamente la notizia non suscita lo scalpore e l’indignazione che meriterebbe perché queste sono le buone vecchie abitudini dei governanti nostrani. Ma per fugare da ogni dubbio le menti molisane,  per calmare le acque, o meglio, moderare gli zuccheri nel sangue dei cittadini prende parola l’avvocato Messere, che tramite la tv di famiglia ci rassicura dicendoci:“ sottolineo che Michele Iorio è solo accusato di abuso d’ufficio”.

Proclamato l’Amen Papale, l’opinione pubblica molisana viene messa all’oscuro su quello che è stato notificato ai “governanti di merende” e più in generale su tutta l’inchiesta dello zuccherificio. Un’inchiesta cominciata circa un anno fa che vede coinvolti altre 15 persone tra cui Remo e Francesco Perna, Luigi e Franco Tesi, Domenico Porfido,  Gabriele La Palombara.

Utilizzando il metodo del silenzio consenso in questi dieci anni il Molise è diventata una regione dominata da un sistema informativo di parte che non fa nulla per mascherare la sua faziosità. Faziosità che è già al lavoro per magnificarci delle nuove e stravaganti avventure intorno a via Genova, della nuova giunta Iorio che sbarcherà in IV Novembre senza rompere vetrine o incendiare cassonetti se qualche buontempone ne rimarrà fuori, perché loro non sono Indignados ma sono gli Indagados. Fanno della fedeltà, a 360°, al leader il nocciolo portante del nuovo movimento politico istituzionale, che come detto non rompe vetrine  ma fa abbassare serrande e mettere sigilli alle aziende molisane. E tra qualche giorno prenderanno posto sulle poltrone del consiglio regionale e di qualche aula di tribunale.

La prima inattendibile giunta di Iorio III° sarà composta da sei politici, i cui nomi sono:  Gianfranco Vitagliano, Antonio Chieffo, Filoteo Di Sandro, Angiolina Fusco Perrella, Michele Scasserra ed uno tra Luigi Velardi e Mario Pietracupa oltre ovviamente all’insanabile leader Michele Iorio. Questi, a meno di qualche sorpresa dell’ultima ora, saranno gli Indagados che condurranno la regione Molise oltre gli Indignados.

Il battesimo degli Indagados verrà dato dal leader, nella prossima udienza del processo   “Bain&Co”, dove risulta essere unico imputato per abuso d’ufficio. Il governatore avrebbe favorito la società nella quale lavorava il figlio per l’ottenimento di due consulenze, una in campo sanitario per la creazione dell’Asrem e l’altra per le infrastrutture interregionali su uno studio di fattibilità dell’autostrada Termoli – San Vittore. La sentenza prevista per gli inizi dell’estate è slittata per fine anno perchè vi è stato  per il cambio del collegio giudicante e per i giochi di prestigio dell’avvocato Arturo Messere che, rispettando il codice di procedura penale, ha fatto riavviare il processo dall’inizio. Accade la stessa cosa nel processo sulla  “Turbogas di Termoli”. Anch’esso rinviato e iniziato diverse volte a causa del cambio del collegio giudicante. Qui l’inattendibile deve rispondere dei seguenti reati: abuso d’ufficio e falso ideologico. Coimputati l’assessore regionale Gianfranco Vitagliano e i dirigenti di Sorgenia. Prossima udienza il 18 gennaio 2012. La sentenza potrebbe visti i tempi potrebbe essere anticipata da una prescrizione.

Poi abbiamo il caso Huscher dove per l’inattendibile è stato chiesto il rinvio a giudizio. Il governatore è indagato insieme Cristiano HuscherSergio FlorioLuca Iorio per abuso d’ufficio, in quanto – secondo l’accusa – avrebbe assunto il luminare di chirurgia, senza bando pubblico, per fargli fare il primario dell’ospedale Veneziale d’Isernia. Inchiesta i cui reati risalgono al 2005. Prescrizione certa  quasi al 100%. Non ci dimentichiamo della nave dei sogni Termoli Jet. L’ inchiesta trasferita da Larino a Campobasso si è conclusa dopo sei anni.  Nei giorni scorsi dopo la chiusura delle indagini è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio. I reati sono truffa, abuso d’ufficio e falso ideologico i reati. Oltre al governatore Iorio sono indagati i componenti della Giunta regionale in carica nel 2005 ovvero Antonio Chieffo, Gianfranco Vitagliano, Rosario De Matteis (attuale Presidente della Provincia di Campobasso), Filoteo Di Sandro, Michele Picciano, che firmò la delibera n. 297 per il finanziamento d’acquisto del mezzo navale Termoli Jet per un’ammontare di 7 milioni e 791 mila euro in favore del gruppo Larivera che gestiva i viaggi turistici con la Croazia, l’imprenditore termolese Giuseppe LariveraPaolo Larivera, Sergio Rago e il funzionario della Regione Molise Domenico Pollice.

Come non ricordare il terremoto la ricostruzione e l’articolo 15: il sostituto procuratore Fabio Papa ha chiesto la proroga delle indagini. Al momento non si conoscono tutti i capi d’imputazione. Si ipotizza abuso d’ufficio. Pochi mesi  fa l’ulteriore annuncio, da parte di Michele Iorio, di fondi da parte del governo nazionale a favore della ricostruzione. Ma il piatto forte eccolo qui. L’inchiesta sulla malasanità basso molisana denominata  Black Hole: stralcio della principale passata dal giudice di Larino a Campobasso. Abuso d’ufficio legato alla gestione della malasanità basso molisana. Il 2 febbrario 2006, per questa indagine voluta dal pm Nicola Magrone, sono stati decapitati i vertici della sanità basso molisana. Coinvolto anche l’ex  parlamentare Remo Di Giandomenico, insieme a sua moglie Patrizia de Palma. Qui si rischia di mandare tutto in prescrizione ma di questo parleremo in un’altra occasione.

Di più e ancora di più. Se si parla di infrastrutture per la rete radio del Servizio civile: indagine delicatissima di cui non si conoscono ancora i capi d’imputazione e che non è stata ancora conclusa. Anche la Procura di Larino porta avanti alcune delicatissime indagini in cui – immancabilmente – viene fuori il nome del Presidente Michele Iorio.

In primis il filone principale di Black Hole. E questo non è il solito abuso d’ufficio. Ce n’è per tutti i requisiti  dall’associazione a delinquere al falso in atti pubblici. 117 reati e 112 indagati per il malaffare della sanità in bassomolise. Inchiesta trasferita a Bari. Ancora non è stata fissata l’udienza preliminare a due anni dall’ultima udienza a Larino.

Iorio è coinvolto anche nella questione Imam Molise. Qui si parla di abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa. Fatture gonfiate, mancata rispondenza tra rendicontazione finanziaria e gli strumenti effettivamente acquistati, assunzioni senza ricorso a concorsi di evidenza pubblica). L’udienza preliminare è fissata il 2 febbraio 2012. Oltre a Michele Iorio risultano indagati Gaetano Venditti, fondatore e presidente (fino a qualche settimana fa) dell’IMAM e marito della deputata Pdl Sabrina De Camillis, il sindaco di Larino Guglielmo Giardino e il segretario comunale del centro frentano Fernando Rossi. Gli altri tre sono operatori economici che risultano fornitori dell’INAM.

Iorio sempre Iorio. Anche nell’operazione Open gates dove sono stati ravvisati reati di natura ambientale, corruzione, concussione, atti falsi, favoreggiamento. Violazioni ambientali e irregolarità nel controllo e nelle analisi dei rifiuti smaltiti del depuratore del COSIB. Indagine culminata il 6 dicembre 2010, a Termoli, con l’arresto del presidente del Consorzio Industriale della Valle del Biferno, Antonio Del Torto.

Non è un cavaliere senza macchia neppure Michele Scasserra appena eletto tra le fila di Molise Civile. Coinvolto in tribunale a Campobasso in un processo di primo grado per non aver fatto rispettare norme di sicurezza all’interno di un cantiere dove un operaio si è infortunato. Nuovo della politica ma già avvezzo a frequentare le aule di giustizia …. perchè se non sei Indignados sei Indagados!

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