FIOM VS FIAT/Udienza sull’antisindacalità rinviata. Anche settembre con 250 euro in meno in busta paga per gli operai Fiom

Gli avvocati della Fiat hanno chiesto il rinvio sottolineando che avevano ricevuto la notifica in ritardo. Il giudice Aldo Aceto non ha potuto fare altro che spostare l’udienza al 3 ottobre prossimo alle 12. Questo per gli operai significa una sola cosa: anche la mensilità di settembre pagata con la decurtazione di 250 euro. In totale il denaro in meno ricevuto in quattro mesi si attesta sulle mille euro. Ma i 25 “resistenti” promettono battaglia.

 

di Viviana Pizzi

Fiom_vs_Fiat_inLa notizia era nell’aria già da qualche giorno. Ma questa mattina è arrivata l’ufficialità. Del ricorso Fiom contro Fiat al Tribunale di Larino non se n’è fatto nulla. La discussione davanti al giudice di Larino Aldo Aceto è stata rinviata al tre ottobre alle dodici. Gli avvocati dello stabilimento di Rivolta del Re hanno preso altro tempo giustificandolo con la tardiva notifica alla Fiat dell’udienza che si sarebbe dovuta svolgere nella mattinata di oggi.

Davanti ai giudici infatti c’erano soltanto i legali delle parti e qualche operaio che non aveva il turno di mattina in fabbrica desideroso di conoscere il futuro della vertenza in atto. Un’altra piccola vittoria per la Fiat che così pagherà anche il mese di settembre con la modalità delle 250 euro in meno agli operai della Fiom. Molti dei venticinque ricorrenti già sapevano che oggi non ci sarebbe stata alcuna udienza.

Ma ora cosa succede? La prima conseguenza del rinvio dell’udienza è quella che gli operai della Fiom, scesi da 216 a  25, riceveranno anche questo mese la busta paga decurtata. Questo significa che a fine settembre saranno quattro le mensilità ridotte ottenute dai resistenti: giugno, luglio, agosto e settembre.

Tradotto in termini economici si tratta di mille euro in meno. In pratica quasi uno stipendio in meno rispetto ai colleghi iscritti alla Fim Cisl, alla Uilm Uil e alla Fismic. Sindacati, soprattutto la Uilm, che si sono schierati apertamente contro i colleghi della Fiom.

Ora gli appuntamenti giudiziari sono due per i lavoratori della Fiom: il tre ottobre si decide sulla probabile condotta antisindacale della Fiat nei confronti degli operai del sindacato di Landini. Successivamente il 5 partono i ricorsi individuali per tentare di recuperare il denaro perso in questi mesi in seguito alla decisione del 23 aprile scorso del Tribunale di Larino di reintegrare la Fiom come sindacato all’interno dell’azienda.

Gli operai resistenti, nonostante siano strozzati da questa decisione della Fiat, continueranno a combattere. Per evitare che lo stabilimento di Termoli resti privo di rappresentanza Fiom come avvenuto in precedenza a Pomigliano d’Arco. Il sindacato nazionale per loro e per chi voglia nuovamente iscriversi alla Fiom ha istituito il fondo anti Marchionne. Un’iniziativa sostenuta anche dalla nostra testata giornalistica. Nei prossimi giorni sarà fatto il punto della situazione e sapremo quali dei politici che lo hanno promesso avranno realmente sostenuto gli operai in difficoltà.

 

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