FIAT VS FIOM/ Termoli, Marchionne sfida Landini: produzione bloccata, salta l’assemblea

Due giorni di fermo produttivo che di fatto significano un nuovo vergognoso e grave atto antisindacale dell’azienda contro i lavoratori Fiom. Una politica forte quella di Fiat che cerca la scissione tra gli operai. Perché due giorni di chiusura significa detrazioni dalle buste paga anche per chi non é iscritto alla Fiom. I sindacalisti vanno avanti e cercano una nuova data per l’incontro nonostante lo scacco al Re subito.

di Viviana Pizzi

marchionne_sfida_landiniUn nuovo atto gravissimo è stato compiuto dalla Fiat powertrain di Termoli. Un nuovo modo per evitare il confronto con i sindacati scomodi come la Fiom Cgil. Ma quello pensato questa mattina non ha precedenti. Per evitare che Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom Cgil varcasse la soglia dello stabilimento hanno deciso di bloccare la produzione nelle giornate di domani (giorno previsto per l’arrivo di Landini in città e dopodomani. Giornate che si aggiungeranno alla settimana di cassa integrazione prevista da lunedì prossimo. Che saranno giorni di detrazione dalle buste paga anche per chi non è iscritto alla Fiom Cgil.

La notizia ci è giunta per bocca del segretario regionale Giuseppe Tarantino che un po’ si aspettava già da ieri pomeriggio, in occasione dell’incontro col presidente della Regione Michele Iorio, che la Fiat facesse di tutto per boicottare l’assemblea sindacale. Un ulteriore grave atto intimidatorio ai danni degli operai figlio di una politica, da parte di Fiat, del divide et impera. Chiudere la produzione per due giorni significa infatti non soltanto negare il diritto di riunirsi in assemblea. Ma anche togliere soldi dalle buste paga di lavoratori (Fim, Uilm e Fismic) che non hanno voluto questo braccio di ferro con l’azienda.

Tutto ciò vuol dire una sola cosa. Far riscaldare gli animi di chi non vuole la lotta contro chi la sta portando avanti. E provocare lotte interne tra operai soltanto a vantaggio della Fiat che vede indebolito il suo contraddittorio. É ovvio che quello dei padroni sembra essere un vero e proprio scacco matto. Ma la Fiom non si arrende e sta già pensando di mettere in programma una nuova giornata di riunioni in azienda alle quali il segretario nazionale Landini non farà certo mancare la propria presenza.

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