FIAT VS FIOM/ Gli operai invocano Landini: ad agosto i tagli ai salari raggiungeranno i 750 euro

Da oggi fino al 23 luglio negli stabilimenti Fiat di Termoli la produzione sarà al completo. Possibile quindi l’arrivo di Landini a Termoli. I lavoratori, dopo lo smacco subito da Giuseppe Tarantino, segretario regionale Fiom lasciato fuori dall’incontro coi legali Fiat, sperano che confrontarsi con Landini possa essere un momento per tentare di risolvere i loro problemi. E intanto gli operai ancora iscritti al sindacato più battagliero andranno in ferie ad agosto con 750 euro in meno dei loro colleghi.

di Viviana Pizzi

tagli_ai_salari_operai_fiom_termoliFiat contro Fiom terza fase. Dopo il duro attacco della Uilm e dopo che i dirigenti della fabbrica hanno impedito al segretario regionale Giuseppe Tarantino di trattare direttamente per i diritti dei lavoratori all’interno dello stabilimento di Termoli, sono gli stessi operai a chiedere di ritornare sotto i riflettori.

Da oggi lo stabilimento termolese ha comunicato il nuovo piano di produzione estivo: fino al 23 luglio tutti a lavoro nei tre settori della fabbrica. Dal 23 fino al 31 per alcune aree è prevista la cassa integrazione e nelle prime tre settimane di agosto, così come accade da anni, ci sarà lo stop totale per permettere agli operai di andare in ferie.

E allora, ci chiediamo, come sarà l’agosto di chi ha deciso di non cancellare la propria iscrizione dalla Fiom Cgil? In attesa della definizione dei ricorsi presentati al giudice del lavoro, continueranno a percepire uno stipendio inferiore a quello degli altri lavoratori iscritti alla Uilm o alla Fim. Secondo la Fiat, lo ricordiamo, questo è l’effetto della sentenza del giudice del lavoro di Larino, che in realtà ha deciso di reintegrare la Fiom come rappresentanza sindacale aziendale.

Quelli che seguono – hanno dichiarato i lavoratori – sono giorni cruciali per la nostra lotta. Da oggi e fino al 23 luglio tutti i lavoratori saranno in azienda. Questo significa che sarà possibile programmare incontri sindacali per illustrare quelle che sono le difficoltà dei lavoratori Fiom di Termoli. Innanzitutto la differenza di salario rispetto agli altri operai per poi passare a problematiche di carattere più generale“.

Uno su tutti, capire quali sono le intenzioni di Fiat per quanto riguarda lo stabilimento di Termoli. I lavoratori chiedono ora ai vertici regionali del sindacato di fissare al più presto un confronto con Maurizio Landini, quello che sarebbe dovuto avvenire a giugno ma che non si concretizzò a causa di un fermo produttivo deciso da Fiat proprio 24 ore prima del previsto arrivo di Landini a Termoli.

Gli operai Fiom tengono duro nonostante le difficoltà, nonostante ferie al risparmio dovute a due mesi di tagli del salario. In totale, e mediamente, hanno percepito 500 euro in meno degli altri, cifra che poteva tranquillamente essere utilizzata per il meritato riposo. Ad agosto le spettanze in meno assommeranno a 750 euro. Ecco perché diventa urgente e improrogabile l’appuntamento con Landini.

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