Fiat vs Fiom/ Gli operai alzano la voce: “Rivogliamo i nostri soldi”. Partiti i ricorsi al giudice del lavoro

Si tratta di una decina di casi di operai che hanno presentato ingiunzione di pagamento alla Fiat della differenza di salario tra aprile e maggio, tra il contratto 2008 e 2011. Tutto questo alla vigilia degli incontri della Fiom con il presidente della Regione Michele Iorio e col segretario nazionale Maurizio Landini, che giovedì arriverà a Termoli.

di Viviana Pizzi

io_sto_con_la_fiomFiat contro Fiom, operai contro padroni: quella che inizia oggi altro non è che la settimana decisiva della lotta sindacale che oramai va avanti da settimane e che è diventata un caso nazionale. Qualche giorno fa il segretario regionale del sindacato Giuseppe Tarantino aveva annunciato l’inizio dell’iter giudiziario per il recupero dei crediti avanzati dai lavoratori nei confronti di Fiat Powertrain.

Decine di loro hanno già avviato il ricorso al giudice del lavoro: lo hanno fatto presentando una copia della lettera con cui la Fiat annunciava l’applicazione del contratto 2008 ai lavoratori della Fiom, una copia della busta paga del mese di maggio (il primo con il taglio dello stipendio di circa 250 euro) e una del mese precedente (nella quale i lavoratori Fiom percepivano lo stesso salario di quelli appartenenti ad altre sigle sindacali).

Per ora si tratta di ricorsi di tipo ingiuntivo per chiedere alla Fiat di pagare la differenza economica tra il contratto del 2008 e l’ultimo stipulato. Sono tutti di tipo individuale, per l’azione collettiva bisogna ancora attendere.

Chi ha scelto di seguire la via della lotta lo sta facendo con caparbietà e forza. Ma allo stesso tempo ci sono altri lavoratori che non riescono a sopportare i tagli in busta paga e per questo motivo hanno deciso di strappare la tessera della Fiom e far sapere alla Fiat che loro non sono più della partita. Il tutto avviene alla vigilia di un incontro fondamentale: quello tra una delegazione di operai e il presidente della Regione Michele Iorio.

Un confronto durante il quale i lavoratori spiegheranno le loro ragioni al governatore.

Un confronto dal quale gli appartenenti alla Fiom cercheranno di trarre il massimo vantaggio possibile: strappare una promessa di aiuto o di mediazione con la Fiat per evitare ulteriori tagli di salari.

Ma non è tutto. Il culmine della lotta si toccherà giovedì 21 quando a Termoli, all’interno dello stabilimento Fiat, la Fiom entrerà ufficialmente con il segretario nazionale Maurizio Landini.

Si tratta quindi di una settimana davvero di fuoco per quanto riguarda questo braccio di ferro. Per ora la vittoria è incerta. Da una parte la Fiom che ottiene incontri con Iorio e Landini, dall’altra la Fiat che ha già incassato la riduzione della rappresentanza della Fiom all’interno dell’azienda termolese.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.