FACEBOOK&POLITICA/ Molise, quando la rivoluzione corre sul web: “Unire il Centrosinistra”, dal virtuale al reale…

di Redazione Infiltrato.it

Si tratta dell’unico esperimento mai riuscito in Italia: fare politica dal basso grazie a Facebook. Il gruppo “Unire il centrosinistra”, nato poco prima delle provinciali di Campobasso del maggio 2011 (vittoria del centrodestra, débâcle di un centrosinistra sfaldato), è diventato il punto di riferimento per giornalisti, politici di entrambi gli schieramenti e, soprattutto, per quanti sentivano di voler partecipare attivamente alla “res publica”. In questi mesi il gruppo Unire, da germoglio qual era, si è trasformato in una rigogliosa quercia, mostrando diversi segnali di miglioramento culturale e sociale; ma – ecco dove sta la vera rivoluzioneè soprattutto uscito dal virtuale: i componenti (che potevano solo chattare) si sono stretti la mano, guardati negli occhi e hanno offerto nuovi stimoli alla sonnacchiosa classe politica molisana. Ieri l’ennesimo salto di qualità: l’incontro del gruppo con i consiglieri regionali di centrosinistra. Non tutti, ovviamente…

Le presenze sono state poche da parte dei nuovi inquilini di Palazzo Moffa. Solo Frattura, Parpiglia e Romano. Assenti Facebook_e_politica_Unire_il_centrosinistraingiustificati Totaro e Leva. Il gruppo risponde bene, avanza proposte ed è pronto alla sfida per la realizzazione de “Il Molise di Tutti” auspicato da Frattura. Un gruppo che non diventa un movimento politico per creare liste elettorali. Franco Di Biase, l’amministratore, invita chi non lo ha fatto ancora, a iscriversi ai partiti di riferimento della coalizione.

Il primo incontro tra eletti ed elettori che dal virtuale sfonda nel reale per poi informare via facebook. Avviene nella sala del dopolavoro ferroviario di Campobasso. Erano attesi tutti e dodici i consiglieri regionali di opposizione. Avrebbero dovuto sottoporsi alle domande degli appartenenti al gruppo  “Unire il Centrosinistra”. Nato ad aprile, prima delle regionali. Ma ora cassa di risonanza per tutti coloro che non vogliono arrendersi al sistema Iorio. All’appello si sono presentati soltanto in tre: l’ormai leader del centrosinistra unito Paolo Di Laura Frattura, il consigliere regionale più votato in assoluto per l’opposizione Massimo Romano e il rappresentante dell’Italia dei Valori Carmelo Parpiglia.

L’ex assessore comunale al commercio di Campobasso ha presentato la giustifica per Cristiano Di Pietro e Cosmo Tedeschi impegnati in riunioni organizzate prima. Il grande partito assente, come è avvenuto ormai anche durante proteste civiche importanti, come emerge dalla bacheca facebook è stato il Pd di Danilo Leva. Il consigliere Petraroia impegnato anch’egli in un altro incontro aveva promesso di intervenire. Ma a riunione conclusa non lo ha visto nessuno. Francesco Totaro e Danilo Leva assenti ingiustificati. Aveva detto di avere altri impegni il consigliere Ciocca. Di Felice Di Donato nemmeno l’ombra. Ma il gruppo, anche se un pò rammaricato di queste assenze nel mondo reale, si è consolato con la vicinanza di quello che ha eletto come suo punto di riferimento.

Ossia  Paolo Di Laura Frattura, colui che chiede di conoscere la verità su quanto è accaduto durante gli spogli elettorali della notte tra il 17 e il 18 ottobre 2011. E’ ancora convinto di non aver perso le elezioni ma è anche pronto a sostenere un’altra campagna elettorale. Ma riconosce che fino al 17 maggio il suo ruolo e quello del centrosinistra è quello di oppositore. E per questo snocciola tutti i punti che vuole affrontare nella sede di Palazzo Moffa. Innanzitutto la riduzione dei costi della politica, seguita dal “dimagrimento” dei consiglieri regionali da 30 a 20. Poi affronta le tematiche del lavoro partendo dallo Zuccherificio che versa in condizioni drammatiche. “Se parliamo di comunicazione- ha sottolineato Frattura- ci troviamo a doverci confrontare con un tessuto economico ridotto ai minimi termini. Parteciperò con una quota di indennità per sostenere un mezzo di informazione”. Poi l’attacco a Iorio accusato da Frattura di parlare da semplice consigliere. Scrollandosi di dosso quanto di fallimentare ha prodotto nei dieci anni del suo governo. “Il centrosinistra deve andare oltre le sigle- ha sostenuto il leader dell’opposizione- bisogna condividere un progetto serio di sviluppo come la legge per l’editoria. Per farlo bisogna incalzare la maggioranza affinchè segua una strada diversa da quella perseguita finora”. Carmelo Parpiglia per l’Italia dei Valori riconosce innanzitutto la leadership del centrosinistra a Paolo Di Laura Frattura definendolo “ una delle armi su cui puntare per rendere vincente lo schieramento” .

Alcuni dei partecipanti all'incontro del gruppo Unire“La nostra – ha dichiarato il consigliere regionale- sarà un’opposizione seria e dura. Ma allo stesso tempo responsabile. Ognuno di noi avrà delle deleghe per avere tutti un ruolo costruttivo (una specie di governo regionale ombra). Non faremo muro contro muro e ostruzionismo. Se ci sono scelte condivisibili le condivideremo”. In tarda serata sul web arriva un bilancio. Negativo sulla presenza dei consiglieri regionali. Ma positivo per la partecipazione delle persone che affollano il web ogni giorno. Che dal virtuale sono passate al reale non soltanto per trascorrere un pomeriggio insieme ma soprattutto per trovare il modo di arrivare, nonostante la sconfitta elettorale, a creare un Molise di Tutti. Tra la folla anche il sindaco di Roccavivara Domenico Di Lisa ex consigliere regionale. Il quale, come aveva già sottolineato in altre circostanze, ha parlato di sconfitta dei partiti i quali, a suo parere ma anche secondo quanto dicono i numeri, hanno toccato il minimo storico. Si parla quindi di una coalizione trascinata a pochi voti da Iorio da un Frattura vincente.

L’amministratore Franco Di Biase, nonostante l’assenza dei consiglieri regionali, si è detto contento dell’andamento della serata. E ha auspicato confronti sempre più frequenti con i consiglieri regionali. Ma i prossimi, stando a quanto emerso in serata, non si dovrebbero tenere a Campobasso ma spostarsi verso Isernia o Termoli. Per due ragioni: la prima le imminenti comunali del secondo capoluogo di provincia e l’altra il coinvolgimento anche delle persone iscritte al gruppo che vivono lontane dalla prima città della regione. Da notare anche un particolare, però, che ha permesso a tutti di essere aggiornati in tempo reale su quanto accadeva. Una diretta condotta da un componente del gruppo che ha riportato velocemente e fedelmente quello che avveniva all’interno della sala del dopolavoro ferroviario. Dove si è registrata una voglia di cambiamento. Una voglia di aggregazione e di fattività nei confronti della realtà che circonda il Molise. Confini superati quindi tra il virtuale e il reale. Ora la battaglia per il cambiamento è tutta da combattere. E non si escludono colpi di scena.

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