ESCLUSIVO/ Il Sindaco di Termoli contro Vitagliano: “Lasciamo il Cosib”. E il Pdl molisano implose…

La notizia verrà ufficializzata nelle prossime ore. Il sindaco di Termoli Antonio Di Brino, insieme a tutta la sua giunta, si dimetterà dal consiglio direttivo del Consorzio industriale della Valle del Biferno. Le firme verranno messe in calce nel pomeriggio come deciso in queste ore nella riunione dei capigruppo di maggioranza svoltasi al Comune di Termoli.

di Viviana Pizzi

antonio-basso-di-brinoUn passaggio che segue l’elezione al vertice dell’ente del sindaco di Portocannone Luigi Mascio, voluta dall’assessore regionale Gianfranco Vitagliano e frutto di trasversalismi tra i comuni minori del bassomolise. Infatti la nomina politica è stata appoggiata anche da primi cittadini di area Pd vicini all’assessore regionale, che risulta ancora in quota Pdl ma in aperta e continua polemica col segretario regionale Ulisse Di Giacomo.

Questo al sindaco Di Brino evidentemente non è piaciuto e ha messo in atto la volontà già annunciata all’indomani di questa elezione. Siamo riusciti a raggiungere il primo cittadino di Termoli via telefono, proprio mentre stava prendendo la decisione insieme ai suoi consiglieri fedelissimi, tra cui Bruno Verini e Alberto Montano. “Abbiamo deciso di dimetterci dal consiglio direttivo del Cosib – queste le parole di Antonio Di Brino – la nostra città è la seconda in Molise per quanto riguarda il numero di abitanti e la prima dal punto di vista industriale. Non può la politica decidere di mettere in cantina questa realtà”.

Ma con Di Brino abbiamo voluto capire più a fondo e gli abbiamo chiesto se per caso provasse fastidio per la decisione dell’assessore Gianfranco Vitagliano di nominare Mascio presidente del Cosib. “Certo non ci ha fatto piacere questa nomina – ha sottolineato Di Brino – ripeto non può essere una persona sola a decidere il futuro di un’intera area ma un consesso di più menti. Noi usciamo perché siamo convinti che a livello industriale bisogna cambiare strategia se vogliamo dare un nuovo impulso al bassomolise. Non si può continuare con le stesse logiche di partito che ci hanno schiacciati negli ultimi anni”.

Parole forti quelle del primo cittadino di Termoli che si è sempre contraddistinto per il suo low profile annunciato pure in campagna elettorale. Abbiamo chiuso così la telefonata con lui, chiedendogli se la Giunta di Palazzo Sant’Antonio a Termoli resta fedele al presidente della Regione Michele Iorio. “Siamo fedeli – ha sottolineato Di Brino – soltanto a Gesù Cristo. Qui non è questione di politica ma di sviluppo industriale”. Quasi a voler rimediare allo strappo con l’Assessore Vitagliano. Ma ormai la frittata era fatta e ci aveva già lasciato intendere il suo disappunto per le scelte dell’esponente della giunta regionale.

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