Esclusiva. Retroscena di una falsa notizia: “La Cattolica firma”

Stamane i giornali locali riportavano notizie troppo contrastanti. “Nessun accordovs La Cattolica firma”. Chi ha tratto in inganno i giornali? E perché?

 

gioco_tre_carteLa Cattolica ha firmato oppure no? E la Neuromed? Per i lettori che stamattina aprivano giornali o siti web era difficile capire cosa stesse succedendo, visto che alcune testate titolavano “Nessun accordo” e altre “La Cattolica ha firmato”.

Infiltrato.it è in grado di ricostruire cosa è successo nella tarda serata di ieri, perché qualcuno è stato tratto in inganno e da chi.

Chiariamo subito un punto: nessuno ha ancora firmato niente, tanto è vero che la Cattolica ha smentito, in una nota ufficiale, la versione secondo cui avrebbe accettato il diktat di Iorio, il quale vorrebbe imporre un tetto ai DRG. Tradotto in parole povere significa che se un paziente da fuori regione ha bisogno di cure e se la Cattolica, o la Neuromed, hanno raggiunto il tetto di spesa, il suddetto malato può tranquillamente attaccarsi al tram, se ci riesce, oppure crepare allegramente.

I giornali locali, che di solito vanno in stampa nel tardo pomeriggio, al massimo in prima serata, avevano tutti chiuso con l’unica notizia ufficiale fino a quel momento: niente accordo.

Verso le 22, o giù di lì, in una redazione (non diciamo quale, ndr) arriva una telefonata, probabilmente del Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità Roberto Fagnano, che avrebbe riferito la notizia bomba, l’esclusiva da sparare in prima pagina: la Cattolica ha firmato, si è piegata quindi al volere del capetto Iorio.

La redazione entra in subbuglio, bisogna cambiare la prima e alcune pagine interne, un bel casino a quell’ora, ma tant’è, i giornalisti coinvolti si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato per cambiare il titolo, secondo l’indicazione del Direttore Generale. Del resto, come non fidarsi di una carica così autorevole nel settore sanitario. E quindi eccoci arrivati a stamattina, con le edicole pronte ad attirare i pesciolini nella trappola, che puntualmente è scattata. Confusione generale, qualche chiamata qua e là per chiarire la situazione, ed ecco svelato l’arcano: da Roma la conferma che l’accordo non c’è stato.

E allora come mai il Direttore Generale Roberto Fagnano l’ha sparata così grossa?

Voci ben informate parlano di una sorta di pressione psicologica e mediatica esercitata sulla Cattolica, il che non sarebbe assurdo quando di mezzo c’è un Commissario ad Acta con l’acqua alla gola, altrimenti detta “pezze al culo”. Le conferme si avranno nei prossimi giorni, ma questo serve a spiegare cosa sta succedendo nella sanità molisana: una guerra senza frontiere che potrebbe coinvolgere anche i giornalisti, inconsapevolmente strumentalizzati da chi vorrebbe tirare i fili senza essere scoperto e invece viene sempre beccato con le mani nella marmellata.

Ecco perché Infiltrato.it ha scelto di “bucare” la notizia, di indagare più in profondità e ricostruire i retroscena di una nottata la lunghi coltelli.

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