ESCLUSIVA/ Regionali Molise 2012, il centrosinistra si spacca: “Lavoriamo contro Frattura”

Siamo riusciti a intercettare un importantissimo consigliere regionale di centrosinistra, a cui garantiremo l’anonimato, che non solo ci ha confermato la vox populi che da qualche settimana si rincorre – e che parla di una fronda interna alla coalizione di minoranza pronta a far fuori Paolo Frattura, candidato Presidente alle scorse regionali – ma ci ha rivelato cheufficialmente stiamo lavorando contro Frattura: non sarà lui il prossimo candidato Presidente alla guida del centrosinistra”. Che succede?

di Andrea Succi

frattura_elezioni_in_vistaFlashback. Torniamo per un momento all’estate 2011. Fine luglio: in vista delle elezioni regionali di ottobre, nel centrodestra molisano tutto sembra procedere (più o meno) per il meglio. Fino a quel fatidico 27 luglio, quando pubblicammo un articolo dal titolo “Il Presidente degli Onesti affonda, i suoi lo scaricano:”Lavoriamo contro Iorio“. Da quel giorno fu il caos istituzionale, che diede vigore e slancio alle aspirazioni di vittoria del centrosinistra – guidato poi da Paolo Frattura, vincitore delle primarie – e colpì a morte gli equilibri del Pdl molisano. Fummo i primi a capire cosa stava succedendo nel partito berlusconiano locale, fummo gli unici a uscire fuori dagli schemi e a portare a galla i “traditori” dell’allora Presidente uscente Iorio. La nostra intuizione fu confermata sia in sede elettorale – dal voto incrociato di sui grillini e su Frattura stesso – che in ambito post-elettorale, dove si è manifestata in tutta la sua esplosività la lacerazione del primo partito regionale. Allora riuscimmo a svelare l’arcano grazie a Gennaro Chierchia, che ancora non era passato armi e bagagli col Psi (schierato nella coalizione di centrosinistra) e che in qualità di consigliere regionale di centrodestra non si nascondeva più e nelle telefonate ai suoi elettori rivelava :”Lavoriamo contro Iorio“.

Chiudiamo il flashback. Ritorno al futuro.

Siamo riusciti a intercettare un importantissimo consigliere regionale di centrosinistra, a cui garantiremo l’anonimato, che non solo ci ha confermato la vox populi che da qualche settimana si rincorre – e che parla di una fronda interna alla coalizione di minoranza pronta a far fuori Paolo Frattura, candidato Presidente alle scorse regionali – ma ci ha rivelato che “ufficialmente stiamo lavorando contro Frattura: non sarà lui il prossimo candidato Presidente alla guida del centrosinistra”.

Giusto o sbagliato che sia non spetta a noi dirlo, ciò che conta è capire cosa bolle in pentola.

Secondo la nostra fonte, molto ben informata e inserita nei gangli di quel potere trasversale che in Molise ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo, il centrosinistra è spaccato in due: da una parte l’Italia dei Valori e il Pd che fa capo a Leva, a sostegno di Frattura; dall’altra l’ala democratica che fa capo a Michele Petraroia e Costruire Democrazia di Massimo Romano, i due consiglieri regionali che hanno – forse legittimamente – più aspirazioni degli altri a correre per la presidenza regionale.

In questi tempi bui e liquidi, dove il magma del Vero Potere – finanziario ed economico – si permette continue invasioni di campo, con l’obiettivo di disarticolare lo status quo della Seconda Repubblica, ormai sul viale del tramonto, nel laboratorio molisano entrambe le coalizioni soffrono gravi lacerazioni interne, ad opera di scalpitanti personaggi che ambiscono a giocarsi le proprie carte e portare via l’intera posta in palio: il trono su cui è comodamente seduto da oltre dieci anni “il satrapo democristiano” Michele Iorio.

E se nel centrodestra si è largamente avuta conferma di segnali in tal senso, con le smanie arriviste di Gianfranco Vitagliano e Filoteo Di Sandro su tutti, vale a dire l’attuale assessore alla Programmazione e quello alla Sanità, nel centrosinistra – al di là di illazioni da parte di organi di stampa filogovernativi – fino a qualche giorno fa sembrava che le piccole scaramucce interne potessero ricomporsi di fronte al nemico berlusconiano. Crollata questa utopia, è venuta meno anche l’unità della coalizione.

E se saranno confermati i rumours che parlano, con sempre maggiore insistenza e convinzione, di un annullamento elettorale da parte del Tar nella sentenza da emettere il 17 maggio prossimo il piccolo Molise tornerà alle urne anche nel 2012, probabilmente verso fine anno. In quali condizioni socio-economiche, visto che dalla vittoria (pirrica?) di Iorio non si è fatto altro che tramare e preparare il terreno per la nuova imminente campagna elettorale? E quali saranno gli schieramenti politici in campo? Si parlerà ancora di centrodestra e centrosinistra o si arriverà davvero al Partito Unico Regionale?

Le uniche certezze che abbiamo al momento riguardano la voglia di Mario Pietracupa, attuale Presidente del Consiglio Regionale e cognato dell’europarlamentare del Pdl Aldo Patriciello, di correre per la carica di Governatore. Godrebbe del sostegno di Filoteo Di Sandro e persino della famiglia Iorio, che non potendo fare altrimenti dovrà ricambiare l’appoggio ottenuto dal politico venafrano sia nell’elezione dei coordinatori provinciali del Pdl – Lepore e Mazzuto, vicini a Iorio, non l’avrebbero spuntata senza gli uomini di Patriciello – sia nelle prossime comunali a Isernia, regno di Iorio, dove corre per la carica a primo cittadino la sorella del Presidente, Rosetta.

Tutto il resto è un panta rei che non promette niente di buono. Si faranno di nuovo le primarie? E se dovesse nuovamente vincerle Frattura, chi sta cercando di fargli le scarpe sarà davvero disposto ad appoggiarlo o si rifugerà nel voto incrociato? E Frattura stesso, a questo punto, come intende rilanciare la sua posizione e provare a compattare la “sua” coalizione?

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