EOLICO SELVAGGIO/ Molise, continua lo scontro con il Governo

Favorevole alla linea del governo è la lobby del vento (Anev), mentre una rete di 128 associazioni e comitati contro l’eolico selvaggio in Molise denuncia il possibile deturpamento del territorio e la speculazione. Perché installare centinaia di nuove turbine, in una regione che già produce più del suo fabbisogno energetico con le rinnovabili, si chiedono gli oppositori alle turbine.

eolico_selvaggio_moliseEolico selvaggio o violazione delle linee guida nazionali sulle fonti rinnovabili? Lo scontro tra regione Molise e governo sull’installazione di nuove turbine, ha portato il Consiglio dei Ministri a impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge 23/2010. Quest’ultima integra e modifica la legge regionale 22/2009, che disciplina gli impianti alimentati da fonti alternative sul territorio molisano. Secondo il governo, c’è un conflitto di competenza su due fronti. Innanzi tutto, sostiene il Consiglio dei Ministri in una delibera dei giorni scorsi, la norma approvata dal Molise contraddice le Linee guida nazionali sulle rinnovabili, approvate con decreto ministeriale lo scorso settembre.

“Le aree non idonee – si legge nei motivi dell’impugnativa – possono essere individuate con riguardo non a categorie generalizzate di aree ma solo a specifici siti, con riguardo all’installazione solo di determinate tipologie e/o dimensioni d’impianti, previo espletamento di un’istruttoria approfondita (dei cui esiti deve darsi adeguato conto nel provvedimento regionale che indica le aree non idonee)”. Tradotto dal burocratese, significa che una regione può vietare solo un certo tipo d’impianto (per esempio, una centrale eolica con una determinata potenza massima) in un luogo circoscritto, dopo aver compiuto un’analisi approfondita dell’impatto ambientale dell’installazione. Il Molise, invece, vorrebbe bandire l’eolico dalle aree e dai beni “di notevole interesse culturale” e da quelli dichiarati di “notevole interesse pubblico”, escludendo anche la Valle del Tammaro.

Il governo, inoltre, ritiene violato l’articolo 117 della Costituzione, perché i divieti della legge regionale potrebbero danneggiare la libera concorrenza nel mercato dell’energia (la tutela della concorrenza è una competenza legislativa esclusiva dello Stato). Un’altra violazione dell’art. 117 riguarda gli impegni internazionali e comunitari assunti dallo Stato, in questo caso sullo sviluppo delle rinnovabili per centrare gli obiettivi energetici del 2020. Favorevole alla linea del governo è la lobby del vento (Anev), mentre una rete di 128 associazioni e comitati contro l’eolico selvaggio in Molise denuncia il possibile deturpamento del territorio e la speculazione. Perché installare centinaia di nuove turbine, in una regione che già produce più del suo fabbisogno energetico con le rinnovabili, si chiedono gli oppositori alle turbine. Alla Consulta il compito di dirimere la questione.

 

Tratto da Energia24


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