EOLICO IN MARE/ Dopo il ricorso al Tar contro l’offshore Iorio ci ripensa e patrocina il progetto Powered

Non sappiamo se la Guardia di Finanza, in visita in questi giorni presso gli uffici regionali, abbia trovato qualche appunto in cui ci sia scritto: ”Niente eolico offshore a Termoli…hahahah!!“. Da un lato la Regione Molise insieme alle associazioni ambientaliste e al comune di Termoli ricorre al Tar Molise contro la realizzazione di un parco eolico nel mare adriatico. Dall’altra parte, però, aderisce al progetto Powered, di cui la Regione Molise è partner. Delle due l’una: o si è contrari oppure si è a favore, ma certamente non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

 

di Alessandro Corroppoli

eolico-offshore_2Era il 27 dicembre 2011 quando un raggiante e soddisfatto Antonio Di Brino, sindaco di Termoli, dichiarava: “A titolo personale e a nome della giunta e del gruppo di maggioranza non posso che esprimere un moto di gratificazione per la sentenza con cui il Tar Molise ha bloccato l’iter amministrativo per la realizzazione della centrale eolica San Michele progettata dalla società Effeventi srl”. A cosa si riferiva il sindaco della cittadina adriatica?  La società Effeventi srl aveva presentato un progetto di parco eolico in mare, il cosiddetto offshore, che prevedeva 54 torri a pochi chilometri dalla spiaggia. Sempre in quell’effervescente conferenza stampa di fine anno il sindaco termolese sottolineava non solo la compattezza di tutte le forze – “lo schierarsi compatti a tutela del territorio sia la migliore delle politiche, i giudici chiamati in causa hanno posto un punto fermo contro questo tipo di insediamenti che avrebbe messo a rischio il patrimonio paesaggistico e, aggiungo, anche l’ecosistema marino, a poche miglia dal nostro litorale” – ma anche e soprattutto la forza dell’allora filiera istituzionale (Regione, Province e i due comuni capoluogo).  A quel ricorso, assieme a tutte le associazioni ambientaliste e ai comuni costieri, partecipò anche la Regione Molise la quale espresse soddisfazione per la pronuncia del dispositivo di annullamento predisposto dal Tar. Non solo. A distanza di qualche giorno, forse presa dell’enfasi della vittoria e dall’avvicinarsi della tornata elettorale, comunicò attraverso il suo uomo più rappresentativo, il Presidente Iorio, che qualora la Effeventi srl si fosse rivolta al Consiglio di Stato (cosa poi avvenuta) la Regione non avrebbe lasciato la sua posizione a difesa del mare molisano. Anzi, assieme al comune di Termoli avrebbe lottato estenuamente per difendere i diritti di tutti i cittadini.

Ma come dice il detto: passata la festa, gabbato lu Santo! Con la regione Molise la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Questa  mattina, a Bruxelles, nel corso del dibattito su ‘Macroregione Adriatico-Ionica: azioni di cooperazione transnazionale, crossboarder e interregionale per preparare la strada da percorrere‘, verranno presentati dettagli e finalità del progetto Powered. Cos’è il progetto Powered? “Il progetto POWERED è finalizzato alla definizione di strategie e metodi condivisi per lo sviluppo dell’energia eolica offshore in tutti i paesi che si affacciano sul mare Adriatico. Tale scelta energetica consentirebbe un rapido incremento d’installazioni, grazie alla riduzione delle problematiche d’inserimento paesaggistico che frequentemente sono l’ostacolo principale all’inserimento di parchi eolici in territori ad alta densità abitativa o in aree ad alto valore storico e paesaggistico”.

Non ci siamo inventati nulla. Quanto riportato lo si può facilmente consultare e verificare sul sito www.powered-ipa.it. “Si tratta del più importante progetto finanziato dal Programma Transfrontaliero Ipa Adriatico con un finanziamento europeo di circa 4 milioni e 400mila euro. Prevede l’installazione di una rete di anemometri in mare e lungo le coste dell’Adriatico, su pali di altezza varabile tra i 40 e i 60 metri per raccogliere dati scientifici sofisticati sulle evoluzioni climatiche dell’area: l’obiettivo è determinare se esistono le condizioni per investire nell’eolico offshore in Adriatico. Già nei mesi scorsi, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha confermato come Powered possa rappresentare il modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico”.

L’evento di questa mattina  fa parte della ‘10a Settimana europea delle Regioni e delle Città’ (a Bruxelles dall’8 all’11 ottobre 2012) ed è organizzato dalla Regione Abruzzo (che è la Regione capofila) insieme ai partner della Macroregione Adriatico-Ionica’: Repubblica di Slovenia (SI), Regione Basilicata (IT), Dubrovnik – Regione di Neretva (HR), Regione Emilia Romagna (IT), Cantone Erzegovina-Neretva (BH), Regione Marche (IT), Regione Molise (IT), Nisava, Distretti Toplica e Pirot (RS), Regione Puglia (IT), Republika Srpska (BH), Regione Sicilia (IT), distretti Sumadija-Pomoravlje (RS).

Riassumiamo il tutto. Lo scorso anno la regione Molise partecipava al ricorso al Tar Molise contro l’installazione di 54 torri eoliche in mare progettato dall’ingegner Luca Wagner per conto della Effeventi srl, e contemporaneamente diventava partner del progetto Powered, nell’ambito della Macroregione   Adriatico – Ionica, che prevede lo sviluppo dell’energia eolica offshore in tutti i paesi che si affacciano sul mare Adriatico. Ovvero pale eoliche in mare. Ovvero possibilità concrete di vederle anche dal bagnasciuga della spiaggia molisana.

 

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