EMERGENZA NEVE/ Isernia, Molise: la rabbia dei lettori

di Marco Colavitti

Ci scrive Marco Colavitti, cittadino isernino, decisamente irritato per la maniera in cui il Comune di Isernia ha gestito l’emergenza neve. Pochi interventi, organizzati male e, conseguentemente, grossi disagi. “Perché?”, si chiede Marco. Non c’era stato preavviso o non ci sono soldi? In entrambi i casi, conclude Marco, nessuno può essere assolto. E, intanto, le elezioni comunali si avvicinano …

Foto di Circolopentro Isernia – La stazione

la_stazione_di_isernia

Come ci hanno ripetuto fino allo sfinimento i media nostrani, non si vedeva così tanta neve dal 1956. Questa nevicata era stata annunciata. Tutti lo sapevano. Non il comune di Isernia, a quanto pare. Chi vi scrive non è un isernino delle dimenticate borgate, rese raggiungibili solo grazie alla volontà dei residenti che sono stati costretti a liberare le strade per andare a lavoro (voglio vedere chi avrà il coraggio di andare a chiedere voti a quei poveri isernini!!!). No, io abito nella centralissima via Kennedy, che ospita la Questura e la Prefettura. Ma nemmeno qui abbiamo visto uno spazzaneve o un mezzo spargisale. Soltanto oggi, domenica, dopo tre giorni, è passato un rapido spazzaneve che però ha creato, forse, solo più problemi: innanzitutto non è stato sparso il sale, quindi domani avremo ancora più ghiaccio di oggi; e poi lo spazzaneve ha di nuovo bloccato i marciapiedi e i garage che i solerti isernini, vista la latitanza di chi di dovere, avevano dovuto liberare. Tutto da rifare, dunque.

Se la circolazione non si è bloccata lo devo ai miei concittadini che non riescono a non usare le loro vetture: fuoristrada e catene hanno creato dei sentieri che hanno permesso a tutti di circolare, certo con qualche problema. Sabato mattina un ampio tratto di via Kennedy è stato liberato dai poliziotti della Questura (e questo sicuramente non è un compito che spetta a loro). Le strade ora sono delle enormi lastre di ghiaccio.

Dov’è il comune di Isernia (che, tra l’altro, ieri era chiuso contrariamente a quanto chiesto dalla Protezione civile)? Da cittadino esigo saperlo.

Ma so già che le risposte possibili sono due: non eravamo stati avvisati (a quanto pare ora va di moda prendersela con i responsabili della Protezione civile …); non abbiamo i soldi. Alla prima rispondo dicendo che anche i bambini sapevano che sarebbe arrivata questa neve; se invece i soldi non ci sono, perché non usiamo sapientemente le risorse a disposizione evitando spese non indispensabili (intelligenti pauca)?

E’ con queste piccole accortezze che si vincono le elezioni. Ma i nostri amministratori non si devono preoccupare: queste nevicate arrivano ogni 56 anni.

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