ELEZIONI MOLISE/ Sentenza Consiglio di Stato: cinque minuti o dieci giorni per il verdetto.

Dopo quattro ore di udienza pubblica e mezz’ora dedicata solo al Molise  il Consiglio di Stato si è riservato sulla decisione di annullare o meno le elezioni regionali del Molise di un anno fa esatto. I giudici del Consiglio di Stato non hanno comunicato agli avvocati quando verrà reso noto il dispositivo. Le speranze dei molisani che vogliono il cambiamento della Regione restano vive. Gli avvocati si definiscono sereni e fiduciosi. Tra i politici c’è molta tensione. 

MOLISE/ Ecco la sentenza del Consiglio di Stato: “Regionali 2011 annullate, si torni al voto.”

di Viviana Pizzi

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È terminata quando erano le quattordici e trenta l’udienza davanti al Consiglio di Stato sul controricorso elettorale presentato dal centrodestra del Molise. Si contestava la validità della sentenza del Tar Molise del diciassette maggio scorso con la quale sono state annullate le elezioni regionali che hanno consacrato Michele Iorio presidente della Regione per la terza volta consecutiva con 948 voti di vantaggio rispetto allo sfidante Paolo Di Laura Frattura. I giudici hanno dovuto discutere prima 33 richieste di sospensiva e poi è stata la volta dei due  ricorsi di merito sui quarataquattro previsti.

Poco tempo sono durate le  discussioni degli avvocati Salvatore Di Pardo, Mariano Prencipe e Andrea Latessa per gli otto ricorrenti del centrosinistra che avevano chiesto l’annullamento delle elezioni e del team di legali formato da Umberto Colalillo e Giacomo Papa per il centrodestra. Che nell’udienza di oggi hanno formalmente contestato la validità della sentenza del Tar Molise chiedendo il ripristino delle elezioni di ottobre dello scorso anno. Sostenendo che non vi sono difetti di presentazione delle liste per le consultazioni che giustificavano un annullamento della tornata elettorale stessa. Agli avvocati del centrosinistra è invece toccato difendere l’impalcatura delle motivazioni della sentenza del Tar Molise. Che imponeva al Molise di tornare al voto escludendo due  liste per vizi di forma: Molise Civile e l’Unione di Centro di Casini.

Insieme a loro è stata esclusa anche la candidatura di Nico Romagnuolo che era sceso in campo con Progetto Molise. Questi partiti, presentando le liste in maniera corretta, potranno partecipare alle prossime elezioni regionali. I giudici però, riferendosi alla prova di resistenza, hanno sottolineato che gli oltre 19mila voti che questi candidati hanno ottenuto alle scorse elezioni, hanno inficiato la validità di tutta la competizione elettorale. Per questo motivo hanno deciso di non andare oltre nella motivazione e fermarsi su questo punto per dichiarare la nullità delle elezioni del 2011.  Ma i giudici di Palazzo Spada hanno chiesto di discutere soltanto sull’ammissibilità della lista dell’Udc di Casini. Per l’avvocato Di Pardo parlare di “volontà popolare quando una lista non può essere presentata non deve essere preso in considerazione”.

I giudici del consiglio di Stato nulla hanno comunicato in merito alla tempistica delle decisioni. Secondo gli avvocati del centrosinistra si potrebbe depositare il dispositivo in cancelleria entro le 18 o le 19 e poi emettere la sentenza entro dieci giorni. Il tempo massimo previsto dalla legislazione amministrativa. Ma tutto resta ancora da vedere a Palazzo Spada regna l’incertezza assoluta.

n aula ad ascoltare l’udienza pubblica oltre a Paolo di Laura Frattura c’erano i consiglieri di centrodestra Antonio D’Aimmo e Riccardo Tamburro. Per il centrodestra anche l’assessore regionale Angela Fusco Perrella. Insieme  anche  a diversi supporters arrivati dal Molise dal mattino presto provenienti da entrambi gli schieramenti. La tensione per loro durerà per un tempo indefinito. Iorio in sella o a casa? Il vero countdown, quello giudiziario, incomincia proprio adesso.  

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