ELEZIONI MOLISE/ Il Consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensiva: i segretari di partito e le loro scaramanzie

Oggi a Roma il Consiglio di Stato si è pronunciato in merito alla sospensiva o meno della sentenza del Tar pronunciata il 17 maggio, con cui si annullava la validità delle consultazioni regionali molisane di ottobre 2011. Risultato: richiesta respinta. Quindi si va avanti e ad ottobre, il 16, ci si esprimerà nel merito, decidendo se confermare la sentenza di annullamento o meno. Solo il leader del centrosinistra Paolo Di Laura Frattura era a Roma. E i segretari dei partiti di centrosinistra? Li abbiamo ascoltati per carpire umori e sensazioni: e, invece, sono venuti fuori in tutta la loro scaramanzia…

di Viviana Pizzi

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La sentenza del Consiglio di Stato sulla sospensiva all’efficacia di quella del Tar, che ha annullato le elezioni regionali del 2011, è arrivata: la richiesta è stata respinta. Che significa? Che tutto procede come da copione e il D-day sarà quindi il 16 ottobre quando il Consiglio di Stato entrerà nel merito e deciderà se confermare l’annullamento o meno.

Ma noi nella giornata di ieri abbiamo cercato di capire chi ci sarà a Roma ad attendere un verdetto che può segnare le sorti del Molise, almeno stando agli ultimi rumors uditi nelle file del centrosinistra.

C’è chi, tra i beneinformati, teme che si vada a votare in primavera e si rimetta tutto in discussione, leadership di Frattura compresa. Ma proprio quest’ultimo ci è sembrato davvero sereno. Com’è avvenuto al Tar Molise, quando è stata annullata la validità delle regionali 2011, Frattura sarà al fianco degli avvocati Salvatore Di Pardo, Nicola Scapillati e Andrea Latessa. Di sicuro avrà addosso qualcosa di arancione, come il 17 maggio.

Ci sarò e credo che non sarà un’udienza lunghissima – ha sostenuto Frattura – spero che nel primo pomeriggio il verdetto sarà già pubblico. D’altronde si parla di una sospensiva e non di un giudizio di merito”.

Su quello che potrebbe accadere ha aggiunto: “Non sapremo quando si voterà ma di sicuro dall’udienza di domani (oggi ndr)  ci sarà un quadro molto più chiaro della situazione”.

Come avvenuto durante l’udienza del Tar anche oggi i segretari regionali di partito non saranno presenti davanti ai giudici.

A maggio non c’ero ed è andata bene – ha dichiarato il segretario del Pd Danilo Leva – è tutta una questione di scaramanzia. Sono comunque convinto che abbiamo tutte le carte in regola per vedere riconosciute le nostre ragioni. E non è nemmeno detto che se in caso si va a votare ci si arrivi in primavera”.

Della serie chi vivrà vedrà ma le speranze di votare in autunno ci sono ancora tutte. Danilo Leva aspetterà fiducioso nella città toscana di Arezzo.

Sereno e a riposo il segretario regionale dell’Italia dei Valori Pierpaolo Nagni. In questi giorni si sta godendo un paio di giorni al mare a Termoli. Per staccare un po’ dalla routine e rimanere comunque vicino alla sua gente.

Mi informerò telefonicamente di quello che avverrà – ha dichiarato Nagni – mi sento comunque positivo in merito alla vicenda del Consiglio di Stato. Dopo non ci resta che lavorare all’unità della coalizione, una cosa ancora davvero possibile”.

E Candido Paglione segretario regionale di Sel? Ha annunciato che telefonerà personalmente al leader del centrosinistra Paolo Di Laura Frattura. Da dove lo farà? Direttamente dalla Sicilia.

Mi sono preso una minivacanza con la famiglia – ha dichiarato Paglione – mi sento però fiducioso su quello che avverrà in Consiglio di Stato. Mi sono fermato per qualche giorno non soltanto per far contenta la mia signora ma anche perchè so che dopo ci sarà molto da lavorare”.

L’ambiente nel centrosinistra sembra sereno. Come se tutti fossero a conoscenza di qualche asso nella manica che li possa favorire. Quale sarà? Appuntamento a più tardi per eventualmente scoprirlo.

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