ELEZIONI MOLISE/ Consiglio di Stato, la montagna partorisce il topolino?

Nessuna grande decisione verrà presa venerdì a Roma davanti al Consiglio Di Stato riguardo alle elezioni regionali del 2011. In ballo c’è soltanto la possibilità o meno di ottenere la sospensiva della sentenza del Tar pronunciata il 17 maggio, con cui si annullava la validità delle consultazioni di ottobre. Le notifiche errate probabilmente ci sono. Ma saranno i giudici, e solo nella fase di merito, a stabilire quali dei ricorsi accogliere. Il 13 luglio sapremo quale è la data della discussione dei ricorsi  ma non se gli stessi verranno accolti. Quale il vantaggio per Iorio &Co? Quello di poter tornare a legiferare.

di Viviana Pizzi

consiglio-di-stato_elezioni_moliseL’attenzione dei mass media molisani è tutta rivolta al 13 luglio, quando davanti al Consiglio di Stato verrà discussa quella parte di tre (dei quattro) ricorsi del centrodestra molisano contro la sentenza del Tar Molise del 17 maggio. Che di fatto aveva annullato le elezioni regionali del 16 e 17 ottobre 2011, nelle quali per soli 948 voti Michele Iorio l’aveva spuntata contro Paolo Di Laura Frattura.

Nelle scorse ora la questione delle notifiche dei ricorsi. Abbiamo deciso di vederci chiaro soprattutto per inquadrare bene la questione. Gli avvocati del centrodestra hanno notificato tre dei quattro ricorsi allo studio Di Pardo di Campobasso. Si tratta in realtà di quello dell’avvocatura dello Stato, di quello dello stesso Michele Iorio e di quello del cittadino elettore. I tre esponenti di maggioranza che hanno presentato il quarto ricorso hanno invece notificato il ricorso allo studio Clarizia di Roma, vecchio domicilio dello studio Di Pardo.

Cosa succederà ora? Per prassi i ricorsi elettorali vanno notificati tutti allo stesso domicilio legale. Quindi delle due l’una: o verranno dichiarati inammissibili quelli inviati allo studio di Campobasso o quello spedito a Roma. Ma sarà solo il Consiglio di Stato a deciderlo.

Quando lo farà? Non certo nell’udienza del 13 luglio. Quella data, a dispetto di tanti, non è tanto fondamentale come sembra. Nell’assolato venerdì 13 della capitale si dovrà soltanto decidere se concedere o meno la sospensiva alla sentenza del Tar Molise del 17 maggio. Non sarà allora che si saprà se si tornerà o meno al voto. Ma nemmeno se e quale ricorso verrà accolto.

Parlando tecnicamente si deciderà se annullare gli effetti della sentenza del Tar Molise. Ossia  decidere se il presidente della Regione Michele Iorio, la sua giunta e il Consiglio Regionale torneranno nel pieno delle loro funzioni e potranno legiferare sulle sorti del Molise in attesa dell’udienza di merito che si svolgerà in data ancora da fissare.

Ed ecco che arriviamo all’importanza del 13 luglio. Dopo aver deciso sulla sospensiva i giudici amministrativi dovranno infatti pronunciare un’altra sentenza: scegliere la data della discussione nel merito.

Quindi venerdì non sapremo se e quando si andrà a votare ma solo la data in cui si deciderà se e quando tornare alle urne. Poca carne al fuoco quindi, soltanto un’udienza squisitamente tecnica.

Il lettore a questo punto si chiederà il perché. 

Dal 17 maggio fino ad oggi il consiglio regionale, nonostante la sentenza di annullamento delle elezioni del 2011 ha continuato a riunirsi. Per parlare di cose importanti come il futuro dello Zuccherificio del Molise certo. Ma comunque i consiglieri sono rimasti tali, il presidente pure e la giunta regionale non ha cessato di esistere.

Che fa il presidente Iorio in tutto questo tempo? Continua a rappresentare il Molise anche al di fuori dei confini regionali. Parla ai lavoratori di questioni importanti quali la Fiat Powertrain e la Fiom e promette l’inserimento di un punto all’ordine del giorno per discuterne in consiglio regionale. Quali effetti ha prodotto quindi la sentenza del Tar: quasi nessuno.

La sospensiva quindi resta un atto che al potere di Giunta e consiglio aggiungerà solo quello di legiferare: l’unico realmente sospeso.

Con molta probabilità il giudice concederà la sospensiva chiesta dai tre ricorsi notificati allo studio campobassano dell’avvocato Di Pardo. Di solito questo accade proprio per evitare la paralisi amministrativa di un ente pubblico. Ma questo non significa che Iorio sarà il presidente del Molise per tutta la durata della legislatura.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.