EDITORIALE/ Il k.o. di Vitagliano a Di Giacomo

di Pasquale Di Bello

Il presidente della regione Molise, Michele Iorio, ha assegnato le deleghe ai suoi assessori. Quella alla Programmazione, la principale in assoluto, va a Gianfranco Vitagliano. E’ questa una sonora sconfitta per il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Ulisse Di Giacomo, che invece aveva chiesto di fatto la bocciatura di Vitagliano invitando Iorio ad avocare a sé la delega. Sullo sfondo di una contesa geopolitica, quella tra Isernia e Termoli, si cominciano a delineare le sorti del partito berlusconiano in Molise. Vitagliano corre verso la segreteria regionale e la candidatura alla presidenza della Regione (in caso di ritorno alle urne), Iorio corre verso il Parlamento dove andrà ad occupare il seggio di Ulisse Di Giacomo. Quest’ultimo resta al palo, anzi al tappeto.

Michele Iorio, a sinistra, e Ulisse Di GiacomoMichele Iorio, in articulo mortis, ha conferito ieri le deleghe agli assessori della sua Giunta. Il primo dato che balza agli occhi è decisamente nitido: privilegiata la linea della continuità. Al potentissimo Gianfranco Vitagliano vanno, o meglio tornano, le deleghe alla Programmazione, Bilancio e Finanze, Patrimonio, Società Partecipate, Politiche del Credito, Risorse Umane e Personale, Organizzazione e Semplificazione Amministrativa, Rapporti con la Conferenza Stato-Regioni. E qui si potrebbe anche chiudere il discorso. E’ Vitagliano il motore del governo regionale, gli altri sono un contorno che conta, poco più poco meno, quanto il carciofino al veglione di fine anno. Stanno nel piatto perché devono starci, tutto qui. Ad ogni buon conto, il quadro delle deleghe si completa con Luigi Velardi all’Ambiente, Beni Ambientali, Parchi ed Aree Protette, Urbanistica e Politiche del Territorio, Politiche della Casa, Trasporti, Antonio Chieffo (un altro signor rieccolo) ai Lavori Pubblici, Infrastrutture, Enti Locali, Molisani nel Mondo, Angiolina Fusco Perrella alle Politiche Agricole e Agroalimentari, Programmazione Forestale e Sviluppo Rurale, Pesca Produttiva, Michele Scasserra (la new entry in Giunta) allo Sviluppo Economico, Attività Produttive, Commercio e Fiere, Ricerca e Innovazione, Terzo Settore, Tutela dei Consumatori, Turismo e Marketing Territoriale e, infine, Filoteo Di Sandro a cui va, oltre a quella alle Politiche sociali, anche la delega più inutile di tutte: quella alla Sanità. Il commissariamento, anzi il doppio commissariamento del comparto sanitario, di fatto sempre in mano a Iorio, svuota completamente la delega conferita all’ex Coordinatore regionale di Alleanza nazionale passato al Pdl. A Iorio, al netto del conferito, resta tutto il resto, che non è poco. Non ci è parso di vedere assegnate deleghe importanti quali Lavoro e Formazione professionale, Cultura e Istruzione, Politiche giovanili.

Bene, accanto al quadro tecnico-amministrativo, che si riduce ad una sterile lista della spesa, ve n’è un altro da tenere in seria considerazione: quello politico. Chi nei giorni scorsi ha seguito l’attività tellurica interna al Pdl molisano, ovvero allo scontro Di Giacomo – Vitagliano, oggi, con l’assegnazione delle deleghe, sa com’è finita la storia: con un sonoro, anzi brutale k.o. per il coordinatore regionale del Pdl. Ulisse Di Giacomo, che politicamente è una malattia di ritorno, come il colera, aveva chiesto a Michele Iorio la testa di Vitagliano, sostenendo che il governatore dovesse trattenere per sé la principale tra le deleghe regionali, quella alla Programmazione, sottraendola quindi al detentore uscente. Il maldestro tentativo messo in campo dal senatore di Carovilli è stato quello di depotenziare in chiave futura Vitagliano. Quest’ultimo, alla conta elettorale, è risultato il vero vincitore (parliamo del Pdl) delle elezioni regionali. Il consenso di Angela Fusco Perrella, sia detto absit iniuria verbis, ha radici agropastorali, fondato com’è sulla credulità popolare, quello di Gianfranco Vitagliano invece è di tutt’altro peso specifico. Tanto per capirci, dietro al termolese sta l’intero “Partito del Cosib”, così com’è stato ribattezzato il gruppo di amministratori che ruota attorno al Consorzio di sviluppo industriale del basso Molise.

Vinto agilmente il match con Di Giacomo con due sventoloni, l’eccellente risultato elettorale e l’assegnazione della delega alla Programmazione, Vitagliano prosegue nella sua scalata al Pdl. Il primo appuntamento sarà quello di gennaio, col congresso provinciale del partito berlusconiano. Per Vitagliano, che cercherà di far eleggere un proprio uomo, o una propria donna, come la il brillante assessore provinciale Rita Colaci, quello di gennaio è un passaggio intermedio verso la segreteria regionale. Il rinnovato assessore alla Programmazione ha tutte le carte in regola per rivendicare a sé il coordinamento regionale del partito e, insieme alle carte, ha una formidabile occasione: quella di spostare verso la costa l’asse della politica regionale. Termoli, l’unica vera città della regione Molise, è dai tempi di Girolamo La Penna e Florindo D’Aimmo che è orfana di un ruolo centrale che molti, a gran voce, da tempo reclamano.

Ma la segreteria regionale significa anche altro. Soprattutto altro. Significa la possibilità, in caso del probabile ritorno regionale alle urne nella primavera/autunno 2012, di rivendicare a sé la candidatura a presidente della Regione. Iorio, che sarebbe improponibile per un quarto mandato, verrebbe sviato verso un seggio in Parlamento (quello senatoriale di Ulisse Di Giacomo), e di converso a Gianfranco Vitagliano si aprirebbe un’autostrada verso il vertice regionale.  Uno scenario, questo, più che verosimile, messo sullo sfondo di una contesa che non è solo politica ma che ha anche una radice territoriale. Termoli non può e non vuole più stare alla finestra e Vitagliano, col suo sonoro uno-due all’isernino Di Giacomo, l’ha fatto capire chiaramente.

LEGGI ANCHE

PDL MOLISE/ È guerra aperta tra Vitagliano e Di Giacomo

Hitchcock e il Pdl

ELEZIONI REGIONALI 2011/ Molise: il Presidente degli Onesti affonda, i suoi lo scaricano:”Lavoriamo contro Iorio”

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.