DI PIETRO/ “In Molise si voti a Ottobre”. Poi l’attacco a Napolitano: “Predica bene e razzola male.”

Il leader nazionale dell’Italia dei Valori non ha perso tempo e ha attaccato ancora una volta il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Il Capo dello Stato è stato intercettato indirettamente anche nelle inchieste di Firenze e Perugia sulla Protezione Civile. Perché non disse nulla? E di cosa ha parlato con Mancino che non vuole farci sapere?”. Sul Molise: “Al voto a ottobre, il ministero degli Interni fissi la data”. E sulla leadership del centrosinistra regionale non ci sono dubbi: “Paolo Di Laura Frattura sarà il candidato Presidente”.

di Viviana Pizzi

dipietro_in_molise_attacca_napolitanoAntonio Di Pietro torna nel suo Molise e lo fa a Termoli. Affiancato dal leader del centrosinistra regionale Paolo Di Laura Frattura, Tonino da Montenero parla di Italia e di Molise. Mettendo l’accento ancora una volta sul conflitto di attribuzione e sulla diatriba con il Presidente della Repubblica Napolitano e rispondendo al leader dell’Udc Pierferdinando Casini che ha chiesto a Bersani di tenere fuori da future alleanze in vista delle elezioni politiche proprio Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà. I due elementi essenziali della foto di Vasto.


DI PIETRO – ITALIA

Con i suoi modi genuini e davanti alla sua gente Di Pietro ha rilanciato la domanda fatidica a Napolitano. “Signor Presidente, si rende conto che in questo modo sta tradendo la Costituzione?”. Poi riferendosi sempre alla carica più alta dello Stato ha rilanciato: “Sta predicando bene e razzolando male”.

E parlando direttamente delle stragi siciliane ha aggiunto: “Napolitano ha detto che non possono esserci ragioni di Stato che giustificano ritardi o impedimenti per la verità, ma egli è la stessa persona che poi solleva le questioni di conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale”.

Di Pietro in tal caso ha anche annunciato di aver presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia per sapere se le stesse osservazioni non sono state sollevate dal Quirinale in altre occasioni.

Il Capo dello Stato – ha rimarcato ancora Di Pietro – è  stato intercettato indirettamente, in altre situazioni, mentre conversava con altre persone nelle inchieste di Firenze e Perugia sulla Protezione Civile. Se proprio deve sollevare il conflitto di attribuzione – chiede Di Pietro – perché  non lo pone in relazione a quelle telefonate e non alle telefonate di Palermo? Forse perché nelle telefonate di Firenze e Perugia diceva cose che potevano essere ascoltate e lette sui giornali? Ma cosa ha detto a Mancino che non vuole farci sapere?”. 

Come sempre il leader dell’Idv ne ha per tutti. E non perde occasioni per dare la sua risposta a Pierferdinando Casini che ha chiesto a Bersani di escludere lui e Nichi Vendola dalle prossime alleanze

“Il comportamento che Casini sta assumendo in queste ultime ore è davvero arrogante. Queste persone che non fanno parte del centrosinistra, vogliono decidere chi entra e chi no. È un pò come chi vuole comandare in casa d’altri. Pd, Sel e Idv hanno già costituito un’alleanza che funziona in migliaia di enti locali. Noi non chiudiamo la porta a nessuno se condividono il programma, invece qui si vuole buttare fuori i padroni di casa“.

Parole forti quelle del leader Idv che servono soprattutto da monito a Bersani, chiamato a una scelta importante: buttarsi a capofitto nella nuova alleanza con Alfano e Casini, l’ABC, oppure rispettare il patto di Vasto come gli stessi Antonio Di Pietro e Nichi Vendola gli chiedono di fare. Una rottura a livello nazionale, quella tra Pd, Idv e Sel potrebbe ripercuotersi anche negli enti locali dove i tre partiti sono stati alleati.

E infatti Di Pietro ricorda un aspetto fondamentale: prima di votare per il parlamento ci sono due importanti appuntamenti elettorali, in Sicilia e Molise, regioni dove l’Idv ha riscosso sempre successi.

“In queste due regioni siamo sostanzialmente il primo partito del centrosinistra. Se lo ricordi Bersani”. Cui è arrivato un altro monito: “Il centrosinistra non pensi di usare l’Idv dove gli fa comodo e poi di gettarlo dove gli fa scomodo”.


DI PIETRO – MOLISE

Anche sulla sua regione di appartenenza Il leader nazionale dell’Italia dei Valori ha le idee ben chiare, sostenendo che il ministero degli Interni debba necessariamente fissare la data della nuova consultazione elettorale ad ottobre. Perché? Semplice: Michele Iorio sta ricoprendo ancora una volta la carica di Governatore in maniera del tutto abusiva, soprattutto dopo la rinuncia da parte del centrodestra nel richiedere la sospensiva della sentenza del Tar Molise che aveva annullato le elezioni regionali del 16 e 17 ottobre 2011.

Il ministero fissi la data entro ottobre – ha sostenuto Antonio Di Pietro – c’è una sentenza cui va data esecuzione. Ogni giorno che passa il nostro ex Governatore Iorio, abusivamente, sta creando ulteriori danni al nostro Molise, di immagine e di sostanza e anche di malgoverno”.

Ma chi deve essere il candidato di Di Pietro? Il leader nazionale dell’Idv insiste sul nome di Paolo Di Laura Frattura sostenendo che è l’unico in grado di guidare la coalizione di centrosinistra.

Poi fa un passaggio sulla situazione critica dello Zuccherificio del Molise e sulle delibere che il governatore Iorio sta sfornando a destra e a manca senza tener conto di essere in una situazione di governo dell’ordinaria amministrazione.

“In questo momento in Molise sono attive ben 46 società partecipate di cui sedici sono praticamente dei doppioni. Bisogna sfoltire ed eliminare gli eccessi”.

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