CRISTIANO DI PIETRO/ “Scassiamo la Casta!”

di Andrea Succi

Questo l’obiettivo primario di Cristiano Di Pietro e dell’Idv Molise che – grazie alla probabile alleanza strategica con Antonio Federico e gli altri ragazzi del Movimento 5 Stelle molisano – hanno deciso di infliggere un duro colpo alla Casta, o quantomeno provarci, presentando tutta una serie di emendamenti per la Finanziaria regionale che vanno verso una sola direzione: taglio dei costi della politica.

cristiano-di-pietro_scassiamo_la_castaUn parterre de roi di tutto rispetto, quello schierato nella sede dell’Idv Molise per una conferenza stampa al fulmicotone, dove nessuno dei presenti le ha mandate a dire. Tra questi, il neo consigliere regionale e capogruppo Cosmo Tedeschi, che ha centrato il suo intervento sul debito della Regione Molise, “contratto, secondo la Corte dei Conti, soprattutto tra il 2003 e il 2005, e ammontante ad oltre 250 milioni di euro“. Per cui, attacca Tedeschi, “i cittadini saranno costretti a subire ulteriori tagli, spalmati su servizi quali sanità, trasporti etc.” Come dire, buon 2012.

Al suo fianco il segretario regionale Pierpaolo Nagni, pacato e sereno negli interventi e ordinato nel dare la parola ai suoi uomini, affinchè l’efficacia delle parole spese si rafforzi e colpisca i numerosi giornalisti presenti. “Crediamo che il nostro lavoro e la nostra coerenza saranno decisivi per portare a termine questo progetto di attacco alla Casta, che in Molise, così come nel resto del Paese, si sta rivelando la vera zavorra contro lo sviluppo sociale.”

Il più arrabbiato di tutti non poteva essere che lui, Cristiano Di Pietro, ex poliziotto “da 1600 euro al mese, che per andare in pensione deve versare 43 anni di contributi, per cui proprio non concepisco il concetto di vitalizio: siamo di fronte ad un orrore istituzionale.” L’ex delfino di Montenero si dimostra più maturo rispetto a qualche tempo fa, capace di reggere la scena mediatica e istituzionale e, questa è la vera novità, di affrancarsi dall’ingombrante figura paterna per trovare e costruire uno stile tutto suo. In dipietrese, ci mancherebbe, ma un dipietrese moderno, funzionale al momento socio-politico che la Regione vive.

“Ho incontrato movimenti, associazioni e cittadini incazzati che la pensano come noi dell’Italia dei Valori: basta con gli sprechi. Che però rappresentano solo la punta dell’iceberg. Va colpito soprattutto il sommerso. E mi riferisco a tutti quegli enti sub regionali, quelle fondazioni e quei sistemi di consulenze che ci costano 2 miliardi di euro l’anno, a fronte dei 18 milioni di euro che servono per mantenere la Casta. C’è un Sistema da abbattere.”

Il concetto è chiaro: hai voglia a tagliare i costi della politica se poi non metti le mani nella vera mangiatoia regionale.

“Vuoi gestire la Fondazione Molise Cultura?”, si chiede Di Pietro, “Benissimo: lo fai gratis. Non è pensabile gettare soldi in attività che non producono nulla per la società civile ma servono solo ai clientes.”

La linea dell’Idv è chiara e rispecchia in toto il programma politico sottoposto ai cittadini durante le scorse regionali, “programma condiviso“, ricorda Di Pietro, “da Paolo Frattura e, speriamo, da tutto il centrosinistra locale. Sicuramente noi andremo avanti per questa strada, pur sapendo che la maggioranza cercherà in tutti i modi di bocciare le proposte e gli emendamenti a questa Finanziaria che sta per piovere sulle teste dei molisani”.

Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi di questa battaglia, certo è che qualcuno doveva pure iniziarla e chi meglio dell’Italia dei Valori e del Movimento 5 Stelle per combattere sprechi e privilegi. “Scassiamo la Casta” sarà uno slogan che sentiremo rimbombare molto spesso. Con l’aspettativa che l’eco non si affievolisca alle prime difficoltà

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