CRISI SOLAGRITAL/ Niente accrediti degli stipendi (700 euro) per i collaboratori a tempo determinato

I sindacati e il consigliere regionale di Costruire democrazia Massimo Romano parlano di una disparità inaccettabile contro la quale bisogna agire subito. La politica pensa al futuro dell’azienda ma Romano attacca: “Finora dove eravate?

 

di Viviana Pizzi

solagrSessantacinque milioni di euro di debiti di cui trenta solo dell’Arena, un commissario liquidatore nominato dalla Regione Molise che deve ancora arrivare, e operai che da qualche giorno hanno ottenuto un acconto di 750 euro per il pagamento della mensilità di maggio. Sembra essere questa la situazione in linea di massima della Solagrital di Bojano.

Ma la novità di oggi è l’audizione dei sindacati in seconda commissione. Il problema da discutere riguardava gli avventizi (i collaboratori a tempo determinato dell’azienda) che non ancora hanno ricevuto i 700 euro di accredito per il mese di maggio.

Una situazione inaccettabileha dichiarato il rappresentante sindacale della Cisl Giancarlo D’Ilio– contro la quale come sindacato ci siamo battuti dal primo momento. Abbiamo chiesto che venisse superata questa disparità alla quale erano stati sottoposti alcuni lavoratori. Noi a tempo indeterminato abbiamo ricevuto l’accredito mentre avventizi che non prestavano più la loro opera all’interno dell’azienda non hanno più ricevuto la spettanza”.

Gli assessori Fusco e Scasserra hanno sostenuto che nel prossimo futuro provvederanno a risolvere la situazione. Ma contro di loro si è schierato il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano: “Si parla sempre di futuro. Ma fino ad ora dov’erano?”.

Parole di fuoco le sue. Il consigliere si era presentato proprio perché aveva ricevuto, al pari della Cisl, le segnalazioni da parte degli avventizi che non hanno ancora ricevuto l’accredito sullo stipendio di maggio. Questa la sua opinione in merito: “I 700 euro sono stati versati solo ad alcuni. Bisogna provvedere immediatamente a rimediare a questa disparità inaccettabile”.

Romano ha sollecitato i sindacati affinchè intervengano sulla vicenda per “scongiurare questa ennesima beffa a danno dei lavoratori che sono già costretti a subire i pregiudizi di mensilità arretrate”.

Tutto questo avviene mentre alla Solagrital oltre 500 lavoratori sono in attesa del loro futuro occupazionale.

 

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