CORSA A PALAZZO MOFFA/ Accordo tecnico tra Frattura e la Sinistra radicale

di Alessandro Corroppoli

Ieri,  11 settembre si è celebrato il decennale dell’attentato terroristico alle Torri gemelli in quel di New York ma ieri era anche il giorno in cui quotidiani nazionali chiaramente schierati come Libero parlavano di una casta regionale borbonica, dei costi dei consigli regionali e di come il denaro elargito dal Governo nazionale finisca a tarallucci e vino: ”Gli stanziamenti servono a mantenere le clientele. Ma per gli investimenti e la crescita gli amministratori lamentano la mancanza di fondi”.

 

L’istituto di ricerche lapresse per quanto concerne la Regione Molise dava questi dati: 10.866.000,00 euro per

Aula del consiglio regionale (Palazzo Moffa)

Aula del consiglio regionale a Palazzo Moffa

quanto riguarda i costi del Consiglio Regionale mentre di 103.007.880,00 euro per quanto concerne le spese relative di personale ed infine il costo totale della spesa regionale si aggira a 1.664.861.678,00 euro superiore al Trentino Alto Adige e in proporzione per densità abitativa superiore alla Lombardia.

Ovviamente niente di tutto ciò si può trovare sui quotidiani locali e men che meno nelle reti di palazzo dove si aggirano giornalisti telecomando che si spacciano per balene dell’informazione ma che invece assomigliano sempre più ha delle cozze attaccate allo scoglio del potere.

Ancora ieri, nonostante le smentite arrivate da più parti, i telecomandi dell’informazioni tempestavano le anse di notizie false o quantomeno di scarso riscontro veritiero ovvero che la sinistra più radicale fosse in procinto di apparecchiare sul tavolo delle prossime consultazioni elettorali il suo menù. Niente di tutto ciò purtroppo. Per una volta anche a sinistra si è ragionato come logica volesse mettendo da parte risentimenti puramente ideologici e cercando di fare quadrato, come sono solito fare i commensali alla corte del governatore, nel tentativo difficile ma non impossibile di dare una svolta a questa Regione.

Nella giornata di ieri presso la sede nazionale di Rifondazione Comunista a Roma il portavoce della Federazione della Sinistra, Silvio Arcolesse, i segretari regionale e provinciale di Campobasso del Prc, Antonello Manocchio e Marco Ciarfeo, hanno raggiunto assieme ai vertici del loro partito i quali già avevano il bene placido del partito dell’onorevole Diliberto (Pdci) l’intesa di formalizzare e strutturare una lista d’appoggio al candidato presidente Paolo Di Laura Frattura.

In sostanza i comunisti (sembra uniti questa volta) si presenteranno ai nastri di partenza con una lista unitaria, Federazione della Sinistra, e proporranno al candidato Presidente un accordo tecnico/ elettorale basato su tre punti del loro programma: ambiente, lavoro e sociale. Nessun accordo politico insomma ma solo l’unione delle forze per sconfiggere Michele Iorio.

Ora toccherà al Presidente Di Laura Frattura accogliere o meno l’apertura e la fiducia, seppur solo tecnica, ricevuta.

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