CONSULENZE/ Cristiano Di Pietro e Danilo Leva sul caso Di Sandro-Santilli: “Incarichi ai parenti e cattedrali nel deserto: ora basta!”

Ci vanno giù pesanti Cristiano Di Pietro e Danilo Leva, consiglieri regionali del Molise e leader dei rispettivi partiti, Italia dei Valori e Partito Democratico. “Basta con le nomine e gli incarichi ai parenti, basta con le cattedrali nel deserto che servono solo a far fuggire i nostri giovani migliori. Basta con questo sistema di potere che favorisce soltanto alcuni ma che in realtà distrugge la Regione Molise.” E il Partito Democratico, dopo la nostra inchiesta sull’Osservatorio ambientale, ha deciso di vederci chiaro e di presentare un’interrogazione in consiglio regionale, tramite il segretario Danilo Leva.

adesso_bastaIn Molise si va avanti per appartenenza. Meriti e capacità non vengono valorizzati e i giovani emigrano altrove. È questo, in sintesi, il quadro fatto da Danilo Leva, segretario regionale del Partito Democratico, dopo le nostre inchieste sul caso dell’assessore regionale alla sanità, Filoteo Di Sandro, e del suo segretario particolare – nonchè nipote acquisito – Teodoro Santilli. Ma Leva si esprime anche sull’affaire dell’Osservatorio ambientale sulla biodiversità, fortemente voluto proprio dall’assessore, finanziato con 1 milione di euro dalla delibera Cipe 19/2004 e – secondo fonti locali – molto poco attivo, ai limiti della “ricreazione“.

Il consigliere regionale del Pd picchia duro contro un sistema che ormai coinvolge tutto il territorio molisano e non solo la Valle del Volturno, territorio in cui vive e risiede l’assessore Di Sandro.

Sugli incarichi ai parenti ci siamo sempre espressi in maniera negativaha dichiarato Levaabbiamo sempre sostenuto che i politici non debbano favorire in alcun modo persone legate al loro ambito familiare. Il caso Di Sandro/Santilli non è altro che la punta di un iceberg che avevamo già denunciato in altre situazioni. Un sistema di potere che favorisce soltanto alcuni ma che in realtà distrugge la Regione Molise”.

Il pensiero di Leva è chiaro e semplice e non contempla il “mero errore” di chi ha scritto la lista delle consulenze. Come già aveva anticipato il suo collega di partito, Michele Petraroia, non si tratta di quanti soldi vengono elargiti ma è condannabile il fatto stesso che si assegnino contratti di lavoro a persone che appartengono alla stessa famiglia degli assessori.

Nel coro di condanna non poteva mancare la voce di Cristiano Di Pietro, leader dell’Idv Molise, che ha un’idea altrettanto cruenta in merito al caso dell’assessore/zio e del segretario/nipote.

cristianoCredo – ha dichiarato Di Pietro – che quando un assessore o un presidente della Regione (ricordiamo che Iorio è stato condannato per aver favorito suo figlio nella vicenda Bain &Co) in barba alle leggi morali nominano consulente un loro parente, portano avanti un comportamento moralmente illegittimo. Così come non va bene nominare segretario particolare del proprio ufficio il nipote di suo fratello. Non so se il ragazzo sia bravo o meno, ma so per certo che questo è un comportamento sbagliato, soprattutto in questo determinato momento storico. Ci tengo a evidenziare una differenza sostanziale tra essere nominati ed essere eletti. Io sono un eletto perché più di duemila persone hanno scelto Di Pietro per un posto in consiglio regionale. Mio padre non si sarebbe mai sognato di nominarmi nel Cda della Termoli – San Vittore mentre era ministro delle Infrastrutture. Filoteo Di Sandro ha nominato il nipote di suo fratello nella sua segreteria particolare. Le due cose sono ben diverse”.

E sulla questione dell’Osservatorio ambientale? Anche qui Danilo Leva non le manda a dire. “La Regione – ha continuato danilo_levail consigliere del Pd – deve fare cose che realmente servono al territorio e non finanziare cattedrali nel deserto. L’osservatorio ambientale di Colli a Volturno non ha ancora prodotto iniziative degne di nota. Al contrario il progetto di Rocchetta giace ancora in un cassetto. E tutto questo avviene in un momento di recessione economica nel quale non ci possiamo permettere di spendere soldi per progetti che in realtà non producono quanto da noi richiesto”.

Quando abbiamo chiesto al segretario regionale del partito democratico cosa pensasse di quanto sta accadendo nella Valle del Volturno ha dichiarato quanto segue. “In questi comuni sta avvenendo quello che accade anche in altre aree della Regione – ha continuato – i cittadini sono ancora liberi di scegliere per chi votare ma lo devono fare con consapevolezza. Sapendo bene chi sono le persone che scelgono. Secondo il mio pensiero e secondo il Pd tutti i cittadini dovrebbero avere le stesse opportunità. Si dovrebbe dare opportunità di lavoro a tutti, in base ai loro meriti e non in base alle amicizie o alle parentele”.

E per capire bene cosa sta succedendo intorno all’Osservatorio ambientale di Colli a Volturno il Partito Democratico, tramite il suo segretario Danilo Leva, presenterà un’interrogazione consiliare che dovrebbe essere discussa a Palazzo Moffa nelle prossime sedute di consiglio regionale. (vp)

LEGGI ANCHE

L’assessore, il segretario (particolare) e quell’Osservatorio da 1 milione di euro

CONSULENZE/ Teodoro Santilli rettifica:”Si tratta di un errore”

L’Assessore fa il piagnone: “Non sono un criminale.” Ma piovono le accuse: “Basta consulenze ai parenti.”

ESCLUSIVO/ Il favorito dell’Assessore e quella consulenza regionale da “15000 mese”

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.