COMUNALI ISERNIA/ Melogli: “La sconfitta non è colpa mia. Abbiamo trasformato Isernia da un paese in una città”

Mille i motivi elencati dall’ex sindaco: la famiglia Iorio, la sentenza del Tar, la campagna diffamatoria contro il centrodestra e la crisi del Pdl. Tutto tranne il suo modo di gestire la cosa pubblica. “Abbiamo trasformato Isernia da un paese in una città. Poi nei sondaggi ero sempre molto gradito”.

 

di Viviana Pizzi

MELOGLI

Ugo De Vivo si è insediato. Il sindaco Gabriele Melogli gli ha ceduto il testimone. E proprio all’ex primo cittadino è toccata l’ultima analisi sulla sconfitta elettorale di Rosa Iorio. Melogli incolpa tutti tranne che se stesso. E rilancia sul voto del primo turno sottolineando che Isernia è ancora in mano al centrodestra. “Quello del secondo turno – ha sottolineato l’ormai ex primo cittadino – è stato esclusivamente un voto contro la famiglia Iorio. Rosa, che è una persona capace, competente e intelligente lo aveva capito da qualche tempo. Il cognome ha pesato moltissimo sulla sua vittoria”.

Anche il sindaco che ha governato Isernia per dieci anni si accoda però alle voci insistenti che circolavano anche a piazza Stazione qualche giorno fa. “La sentenza del Tar che ha annullato le elezioni regionali – ha continuato Melogli – di sicuro è arrivata in un momento poco opportuno. Se a questo aggiungiamo anche che nei giorni precedenti al ballottaggio è stata condotta una campagna stampa sul nepotismo esagerato messo in campo da Michele Iorio, ecco che la frittata è fatta”. L’ex primo cittadino, esponente dell’Unione di Centro, non trascura poi vicende nazionali e in questo segue la linea Di Giacomo: “alla sconfitta di Rosa Iorio ha contribuito anche la crisi nazionale che sta attraversando il Pdl. L’appoggio dato al governo Monti non ha giovato, come non hanno giovato neppure le divisioni interne a livello locale. Un dato però va sottolineato: Isernia resta una città di centrodestra. Al primo turno il 58% dei cittadini ha votato per le liste di Rosa Iorio. Se ci aggiungiamo l’11% dei voti ottenuti da Raffaele Mauro arriviamo comunque al 70% ottenuto cinque anni fa da me”.

La domanda, allora, sorge spontanea, soprattutto all’indomani dell’ultima inchiesta sull’auditorium che vede Melogli iscritto nel registro degli indagati. Ci siamo chiesti se un po’ della colpa della sconfitta di Rosa Iorio potesse essere attribuita anche alla gestione della cosa pubblica avvenuta negli ultimi dieci anni. Quando proprio Melogli era primo cittadino. Come previsto, però, si discolpa. Non ammette che i cittadini possano aver voluto cambiare perché non contenti di come andavano le cose a Palazzo San Francesco: “Secondo me la colpa non è della passata amministrazione – ha sottolineato- Le cose sono andate sempre bene. Amministrando abbiamo rispettato sempre tutti gli standard e per sei anni sono stato sempre tra i primi sindaci d’Italia in quanto a gradimento. Una cosa la posso dire e ne vado fiero. In dieci anni abbiamo trasformato Isernia da un paese in una città. Questo i cittadini lo sanno”. Sereno e con la coscienza a posto Gabriele Melogli lascia, almeno per ora, la politica attiva e si dedica alla professione di avvocato. Sul suo futuro? Mai dire mai.

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