COMUNALI ISERNIA 2012/ Ugo De Vivo o Francois Hollande? Rosa Iorio o….?

A poche ore dalle elezioni comunali di Isernia e dal secondo turno delle presidenziali francesi nelle piazze del capoluogo di provincia molisano qualcuno, forse scherzando forse no, azzarda a fare paragoni tra le due competizioni elettorali. Ci abbiamo provato anche noi e, analizzando i vari personaggi, abbiamo concluso che un parallelo preciso non può esistere. Ma ci sono analogie che è ben tener presenti. La curiosità più strana? Marine Le Pen, candidata del Fronte Nazionale francese, ha il marito che si chiama Eric Iorio… stesso cognome della candidata del centrodestra isernino. E non è questa l’unica cosa che hanno in comune… Scopriamo insieme tutte le altre corrispondenze riscontrate. ELEZIONI ISERNIA 2012/ Denunce alla Digos e carabinieri ai seggi: ma sarà ballottaggio tra Iorio e De Vivo

ELEZIONI ISERNIA 2012/ Denunce alla Digos e carabinieri ai seggi: ma sarà ballottaggio tra Iorio e De Vivo

di Viviana Pizzi

comunali_isernia_2012_de_vivo_iorioChi è l’Hollande di Isernia? Chi il novello Sarkozy? C’è spazio anche per una Marine Le Pen? Non tutti gli isernini si fanno questa domanda ma c’è qualcuno che ci prova. Ai più viene naturale perché il giorno che in Francia si deciderà chi sarà il nuovo Presidente della Repubblica a Isernia sarà quasi terminato il primo turno delle Comunali. Una coincidenza di date che stimola i confronti tra i sette candidati pentri con i dieci che una settimana fa hanno corso per l’Eliseo. Fare un parallelo sembrerebbe facile a prima vista.  Ma quello che in apparenza sembra combaciare in realtà non è così. Il parallelo Francia- Isernia non è poi così scontato. Stando al numero di liste in appoggio e all’appartenenza politica dovrebbe essere questo il quadro: l’Hollande di Isernia dovrebbe essere Ugo De Vivo, Rosa Iorio dovrebbe essere il corrispettivo di Sarkozy mentre la Marine Le Pen pentra dovrebbe essere Raffaele Mauro. Ma vedremo in seguito che poi non è proprio così forse tranne che per il primo caso.

HOLLANDE –  DE VIVO

Hollande e De Vivo rappresentano la stessa parte politica. Una sinistra progressista che ha voglia di rompere col sistema. Quattro le formazioni in appoggio del candidato socialista francese, sei per Ugo De Vivo. Ma cosa hanno davvero in comune questi due personaggi oltre all’appartenenza politica? Una laurea in giurisprudenza di certo. Ebbene sì sia Hollande che Ugo De Vivo sono avvocati. Il segretario del partito socialista francese ha lavorato, prima di buttarsi in politica, come uditore alla Corte dei Conti. Ugo De Vivo è invece un penalista che conserva, almeno fino a questo momento, la carica di presidente dell’ordine degli avvocati di Isernia. Tra le analogie tra i due ne emerge anche un’altra. Hollande non ha mai avuto incarichi amministrativi nei governi francesi, come De Vivo non ha mai fatto parte di nessuna giunta comunale isernina. In comune quindi anche la novità assoluta nel campo della politica, anche se Hollande ha avuto incarichi di partito mentre De Vivo no.  Sembrerebbe fatta: l’Hollande di Isernia è Ugo De Vivo. Eppure c’è una differenza sostanziale che porta i due personaggi a non essere uno il corrispondente dell’altro. Consiste nell’arrivo alla candidatura. Al candidato alla Presidenza della Repubblica francese è toccato sbaragliare la concorrenza di Martine Aubry durante regolari primarie attraverso le quali è stato consacrato come sfidante di Nicolas Sarkozy. Ugo De Vivo invece è stato scelto da Pd, Idv, Sel, Federazione della Sinistra, Partito Socialista e De Vivo Sindaco. Un patto di ferro nelle segrete stanze senza passare dalle primarie. Quel patto che ha portato Massimo Romano a sostenere la candidatura di un altro avvocato, Ennio Mazzocco.

MELENCHON- MAZZOCCO

Ennio Mazzocco potrebbe a questo punto essere il Jean Luc Mélenchon della situazione. E rappresentare quell’ago della bilancia qualora si arrivi anche a Isernia, come a Parigi, al ballottaggio. Mazzocco, come Mélechon, rappresenta quel punto di rottura con la casta che lo porta a combattere contro tutti. Ma l’avvocato isernino, sceso in campo con la sua lista civica Coscienza Critica non rappresenta, come il suo corrispettivo francese, l’estrema sinistra, ma soltanto quella parte di Isernia che vuole rimanere fuori dagli schemi.

SARKOZY- IORIO

Rosa Iorio, se ragioniamo per appartenenza politica va accomunata a Nicolas Sarkozy. Entrambi rappresentano, la prima a Isernia e il secondo in Francia, il centrodestra moderato. Il presidente uscente francese è appoggiato da sei liste mentre Rosa Iorio da otto. Entrambi hanno alle spalle sia partiti che movimenti popolari. Ed entrambi sono costretti a fronteggiare l’esasperazione dei cittadini. Che grazie al loro tipo di governo si sentono impoveriti e costretti a fronteggiare difficoltà economiche inimmaginabili prima che i loro partiti incominciassero a governare. Rosa Iorio, sorella del presidente della Regione Michele Iorio, è finita ufficialmente sotto accusa per gli sprechi messi in campo dalla sua famiglia. Nicolas Sarkozy invece è stato preso di mira dai francesi per aver fatto della frivolezza il suo stile di vita. Al di la delle Alpi non è stata presa bene la notizia del matrimonio con Carla Bruni. Non accettati i loro viaggi al di fuori della Francia e lo stile di vita di Carlà. La premiere dame è stata costretta a restare defilata durante l’ultima campagna elettorale del marito presidente. Così come anche Michele Iorio sta facendo con sua sorella Rosa. Finora il governatore molisano è apparso pochissime volte a Isernia al fianco del candidato sindaco di Isernia. Quasi a voler rimanere nell’ombra appositamente. Ma Rosa Iorio non si identifica soltanto con il Presidente della Repubblica uscente. Quindi impossibile definirla la Sarkozy di Isernia.

LE PEN- IORIO

Rosa Iorio ha anche caratteristiche simili a quelle del candidato presidente Marine Le Pen. Non certo l’appartenenza ideologica e nemmeno la professione. Visto che la prima lavora all’Asrem mentre la seconda è avvocato. Oltre ad essere le candidate donne più forti hanno in comune anche l’essere entrate in politica grazie ai loro parenti uomini. Di Rosa Iorio e di suo fratello Michele sappiamo quel che c’è da sapere. Marine Le Pen è diventata il politico di punta del Fronte Nazionale soprattutto per essere la figlia di Jean Marie Le Pen. Lo sfidante di  Jacques Chirac delle presidenziali 2002 che riuscì a sconfiggere la sinistra allora rappresentata da Lionel Jospin.  Insomma la prima è sorella di, la seconda è figlia di. Ma sembrerebbe che gli elettori non prestino grande attenzione alla cosa. Ed infine arriva la curiosità… Il cognome Iorio fa parte anche della vita di Marine Le Pen. Il suo secondo marito si chiama infatti Eric Iorio, proprio con la candidata sindaco di Isernia e il presidente della Regione Molise.

Rosa Iorio alla fine è un po’ Sarkozy un po’ Le Pen. I suoi sostenitori sperano che con le preferenze al primo turno si posizioni però come Francois Hollande. Profilo misto, almeno secondo la nostra analisi anche per Raffaele Mauro.

LE PEN – MAURO

Cosa hanno in comune Marine Le Pen e Raffaele Mauro? E’ presto detto. Di certo l’appartenenza politica e la professione di avvocato. Marine Le Pen, così come Raffaele Mauro, viene dall’estrema destra politica. Una appartenenza a partiti di matrice xenofoba (Front National e Msi) che ha portato entrambi a cercare di moderare il proprio pensiero politico verso posizioni meno estreme. Raffaele Mauro passa dall’Msi ad Alleanza Nazionale per poi approdare nel Pdl. Ma una volta che il partito di Berlusconi ha perso l’ala finiana Mauro ha preferito tornare all’antico e seguire ancora una volta il percorso politico del presidente della Camera dei Deputati. Marine Le Pen ha seguito sempre le orme di suo padre Jean Marie. Ma lo ha fatto modernizzando il partito che era lo spauracchio della Francia in un movimento che ha accolto tutte le speranze di chi non si identifica nel sistema economico europeista di Sarkozy e anche degli operai che sono con l’acqua alla gola. La speranza di Raffaele Mauro? Riuscire ad eguagliare il 17,90% che ha raggiunto Marine Le Pen per essere come lei l’ago della bilancia in caso anche a Isernia si arrivi al ballottaggio. Ma forse Raffaele Mauro vorrebbe giocarsela al secondo turno e rappresentare il Sarkozy di Palazzo San Francesco. Ma i due hanno qualcosa in Comune?  Lo vedremo subito

SARKOZY – MAURO

Una cosa in comune ce l’hanno di sicuro. Essere stati a capo di un governo. Ma mentre quello di Nicolas Sarkozy si chiama Repubblica francese e ha la responsabilità di 35.883.209 elettori Raffaele Mauro è stato responsabile della provincia di Isernia. Sotto il suo potere poco più di 80mila persone. Il potere di  Sarkozy in Francia è durato dal 2007 al 2012. Se riuscirà a bissarsi lo dovranno dire i francesi al secondo turno elettorale. Raffaele Mauro ha invece governato dal 1999 al 2009 a Palazzo Berta. Ha dovuto lasciare il passo a Luigi Mazzuto perché non rieleggibile al terzo mandato. Il suo è stato un governo che ha lasciato qualche malumore? I cittadini di Isernia lo diranno soltanto ora che si è ricandidato ma nelle vesti di sindaco. Quindi in comune con Sarkò resta solo l’alleanza che lo ha sorretto durante il governo provinciale (il centrodestra) e l’esperienza politica. In tutti e due i casi sarebbero le persone più esperte della cosa pubblica.

GLI ALTRI

E gli altri tre candidati alle comunali di Isernia? Hanno anche loro il corrispettivo francese? Partiamo con ordine: Gianni D’Uva, figlio di Giustino D’Uva potrebbe essere Francois Bayrou. Entrambi rappresentano quella voglia di ritorno del grande centro nel panorama politico che si è venuto a creare. Ma lo stesso D’Uva ha la sua partenza di figlio d’arte in comune con la stessa Marine Le Pen. Giuseppe Laurelli, esponente di un movimento civico proveniente dall’area della sinistra non ha un suo corrispettivo preciso come non lo hanno forse nemmeno tutti gli altri. La più vicina ideologicamente è Eva Joly del movimento ecologia indipendente. Quest’ultima, con il suo 2,31% , si è messa subito al servizio di Francois Hollande. Chissà se anche Laurelli, in caso De Vivo centrasse l’obiettivo ballottaggio, metterà i suoi voti a disposizione della causa centrosinistra. Dulcis in fundo Giovanni Muccio meglio conosciuto come il Guerriero Sannita. Chi è il candidato alla presidenza francese che più gli assomiglia? Di sicuro Nathalie Arthaud di lotta operaia. Entrambi si pongono in lotta contro il sistema. Anche Giovanni Muccio, come la candidata francese,  si pone in difesa degli operai, degli ultimi della classe e di chi non ha di cosa vivere. Entrambi sono definibili gli “scassacasta”. Un’altra cosa dovrebbero avere in comune. Ma questo sarà possibile vederlo soltanto dopo il primo turno delle elezioni isernine. La poca influenza nel possibile duello al ballottaggio.

LEGGI ANCHE

COMUNALI ISERNIA 2012/ Quando la Giustizia influisce sulle elezioni

AMMINISTRATIVE 2012/ Isernia: nel mercato “politico”, l’anima del voto

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.