CIRCO CON ANIMALI/ Gli Orfei a Campobasso: la città si ribella, il web protesta, ma per il sindaco “è tutto regolare”

Intanto fioccano le proteste da tutte le parti d’Italia, la rete è impazzita e giungono copiose alle redazioni giornalistiche. Se in altre città è vietato far esibire circhi con animali, e fino a qualche tempo fa lo era pure a Campobasso, ora si torna indietro e per il sindaco Di Bartolomeo (in quota Pdl) maltrattare gli animali significa solo picchiarli a sangue e nutrirli male. Farli esibire in spazi angusti e con domatori muniti di mazze è normale.

di Viviana Pizzi

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Da oggi fino al 24 giugno a Campobasso è previsto l’arrivo in città del Circo Orfei. Certo il nome è di quelli che contano a livello nazionale. Molti degli appartenenti alla famiglia circense hanno avuto successo anche in altre attività. Di solito queste notizie non sono di interesse generale. Ma nelle scorse ore la rete è impazzita. Una serie di passaparola ed è stato il panico. La prima mail nella mattinata di ieri. Poi nel giro di poche ore eravamo a trenta. Tutte simili che segnalavano lo stesso problema al sindaco Gino Di Bartolomeo e a tutta l’amministrazione comunale. Cittadini non solo molisani ma provenienti da tutte le parti d’Italia hanno evidenziato una cosa gravissima per quello che riguarda le condizioni in cui operano gli Orfei: utilizzano ancora gli animali come attrazioni. Come spettacoli da guardare e ammirare come se fossero fenomeni da baraccone. Tra le tante che sono arrivate in redazione abbiamo ritenuto necessario sottolineare alcuni passaggi di quella più significativa spedita  da Guidonia (Roma)
“Scrivo per manifestare
“Scrivo per manifestare – ha sottolineato il cittadino – contro l’attendamento dei circhi con animali che spesso si vedono nella città di Campobasso… E’ ben noto che questi tristi spettacoli si basano sulla violenza nei confronti degli animali, che vengono costretti a eseguire esercizi innaturali e ridicoli e vengono costretti a passare le loro vite in gabbie anguste e del tutto irrispettose delle loro esigenze.  Non c’è nulla di divertente nell’usare e sfruttare altri esseri viventi, animali tolti dai loro habitat per fare esercizi inutili e per la cui preparazione hanno subito violenza. Gli unici spettacoli che ai cittadini interessano sono quelli in cui le persone fanno delle proprie capacità un’arte, l’arte dell’intrattenimento. La sofferenza non è mai intrattenimento e men che meno è divertente! Per il circo attualmente in città chiedo che vengano svolti i dovuti controlli da parte delle autorità competenti, sia sulle condizioni degli animali, sia sui manifesti affissi in città, per verificare e sanzionare le affissioni abusive…”.

I cittadini in questione hanno anche sottolineato che in altre città italiane come Alessandria e Modena è vietato ospitare circhi con animali. Mettendo in evidenza la totale inadeguatezza in merito da parte della città di Campobasso. Per questo motivo hanno chiesto di promuovere un’ordinanza comunale, che faccia rispettare ai circhi norme inoppugnabili circa la detenzione degli animali e se non sono in grado di rispettarle, come spesso accade, vieti in modo deciso l’attendamento.

Ma sono gli stessi cittadini a ricordare che a Campobasso non sempre è stato permesso tutto questo. Sottolineando che l’ex sindaco di Campobasso, Augusto Massa, emanò già diversi anni fa un’ordinanza (31/5/2002) che vietava l’attendamento di circhi e spettacoli che fanno uso di animali.

Ma come la pensa il sindaco Gino Di Bartolomeo sulla questione? Abbiamo ritenuto opportuno chiederlo direttamente a lui. In realtà dal lui che diversi mesi fa sottolineò che la parola delle donne vale meno di quella degli uomini ce lo dovevamo aspettare. Ma tanta impudenza ci è sembrata un po’ fuori luogo in un’occasione come questa.

“Non so nulla di queste proteste – ha sottolineato Gino Di Bartolomeo_- me lo sta dicendo lei. Nessuno mi aveva avvertito. Che dire? Il circo è lo spettacolo più bello del mondo e gli Orfei non mi sembra che abbiano mai maltrattato gli animali. Sono noti per la loro arte”.

Non soltanto il primo cittadino non si cura delle proteste che arrivano anche da fuori regione rendendo ancora una volta il Molise zimbello d’Italia ma aggiunge anche altro.

“Non è che si possono chiudere tutti i circhi che utilizzano animali – ha continuato – mica farli esibire significa maltrattarli. Si dovrebbe prima verificare se questo accade e poi gridare allo scandalo”. Ma successivamente chiude la conversazione con questa frase: “ Se esiste un circo che maltratta gli animali lo faremo chiudere, ma non mi sembra il caso degli Orfei”.

Insomma Gino Di Bartolomeo ha difeso il suo ritorno al passato. Incurante che questo possa danneggiare l’immagine di Campobasso agli occhi dell’opinione pubblica nazionale.

Ma noi non ci siamo accontentati delle mail di protesta e abbiamo deciso di verificare di persona che questo avveniva. Gli spettacoli del Circo non sono ancora iniziati ma basta visitate il sito internet  www.orfeicircus.com per rendersi conto di persona di quello che avviene. In una sezione a parte c’è scritto: i nostri animali. Lì è possibile vedere ippoppotami rinchiusi in spazi angusti vicino a domatori con una mazza in mano. Un chiaro esempio di quanto avviene e regolarmente pubblicizzato. E da oggi tutto questo è possibile vederlo a Campobasso. Una città dove secondo il primo cittadino maltrattare un animale significa  soltanto picchiarlo a sangue e non nutrirlo. Farne di lui uno spettacolo è normale, non è violenza.

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